giovedì 15 novembre 2012

Pensando al prossimo anno...

Ed eccoci qui, non passa troppo tempo dopo le nostre vacanze prima di pensare alle successive.
A cena buttiamo li un po' di idee e vengono fuori un delle idee:

  • East Coast Canadese passando anche per il New England
  • West Coast Canadese ed Alaska
  • Coast to Coast USA
Quasi subito ci rendiamo conto che la seconda opzione è da scorporare, le distanze sono eccessive tra Alaska e Vancouver, servirebbe almeno un aereo ed ad una prima occhiata dei prezzi l'Alaska è davvero cara, decidiamo di lasciare solo l'Ovest Canadese. Nei ritagli di tempo io butto giù delle idee per le due coste canadesi, la traversata degli States la teniamo per un futuro.
Intanto io butto giù la richiesta ferie ed inizio a navigare su vari forum per chiedere info sui due percorsi. Effettivamente non c'è tantissima gente che ha visitato quelle zone, a parte le classiche Toronto, Montreal e Vancouver. Personalmente so come muovermi in Nova Scotia e Prince Edward Island. Riesco a recuperare qualche info su Maine e richiedendo nei forum piccoli frammenti di Vermont e New Hampshire. Molto interessanti le videoguide di Federico Buffa.
Ringrazio tantissimo l'utente Kermode di ForumViaggiatori, è stata utilissima a capire la parte ovest del Canada, soprattutto il tratto delle Montagne Rocciose.
E così abbiamo buttato li un po' di idee, decideremo poi...

sabato 1 settembre 2012

Due conti alla fine del viaggio

Anche dopo questa vacanza vi diamo un’idea delle spese che abbiamo sostenuto.


  • Volo Aereo Milano Malpensa – Francoforte – Toronto e Washington – Francoforte – Milano Linate per 2 persone: 1.990€ (tramite eDreams) + 55€ Terzo bagaglio al rientro
  • Volo Aereo  interno Buffalo – Boston per 2 persone: 123€ (tramite eDreams) + 40€ per le valigie in stiva.
  • Assicurazione medica per due persone dal 5 Agosto al 25 Agosto : 172€ (tramite Columbus Direct – polizza Premium Mondo Intero)
  • Autonoleggio Auto categoria economica  dall'8 Agosto al 9 Agosto da Niagara Falls a Buffalo Airport: 72€ (tramite Budget)
  • Autonoleggio Auto categoria economica (non prendetela!) dal 9 Agosto al 24 Agosto con guidatore aggiuntivo e restituzione auto con serbatoio vuoto: 425€ (tramite il broker eNoleggioauto) + 177 USD come tassa di riconsegna
  • Costo totale degli hotel per la durata della vacanza: 385CAD + 1.415USD (tramite booking.com)
  • Costo per la benzina necessaria per entrambe le auto circa 50€
  • Navetta Toronto Airport - Hotel 23,50€ (tramite http://www.torontoairportexpress.com/)
  • CN Tower: 55€
  • Royal Ontario Museum: 40€
  • Greyhound Bus Toronto - Niagara Falls: 23,50€ (tramite http://www.greyhound.ca/)
  • Journey Behind the Falls: 28€
  • Maid of the Mist: 25€
  • Empire State Building: 40€
  • Statua della libertà: 35€ (tramite http://www.statueoflibertytickets.com/)
  • USS Intrepid: 45€ (http://tickets.intrepidmuseum.org/)
  • Varie spese in 7Eleven e Walmart: 110€
  • Parcheggi Vari: 40€






Tasso di cambio USD/EUR circa 1.21-1.23 USD = 1€
Tasso di cambio CAD/EUR circa 1.22/1.24 CAD = 1€
Costo totale circa: 5.150€ (2.575€ a testa) (escludendo pasti, souvenir, metrò varie, etc che non so ben quantificare)

venerdì 24 agosto 2012

Rientro burrascoso

E siamo giunti all’ultimo giorno. Carichiamo la roba in auto, facciamo il nostro ultimo check-out e raggiungiamo un posto non troppo distante per fare la colazione. Il locale l’ha trovato Valeria, è stile anni ’50. A saperlo prima ci saremmo venuti anche ieri a colazione! Merita davvero!
Mentre mangiamo scopriamo che a New York, sotto l'Empire State Building c'è un pazzo che va sparando alla gente, chiedo al cameriere se è in diretta, e ci dice di si. Eravamo li pochi giorni fa!
Avendo tutto pronto decidiamo di passarci mezza giornata di nuovo al museo. Ci accodiamo come sempre ad un gruppo per la visita guidata, e quest’oggi non c’è nessuna supervisione. Il tempo scorre veloce, tocca più o meno gli stessi aerei del giorno prima, si vede che hanno gusti simili, anche se la spiegazione è diversa e più ricca di aneddoti. Cazzeggiamo e personalmente mi accodo ad un gruppo che finisce il giro all'SR-71, la guida deve averlo tra i suoi preferiti in quanto ne parla per una decina di minuti, aggiungendo molte più nozioni rispetto agli altri… Purtroppo il tempo è tiranno ed i nostri bellissimi momenti di questa vacanza stanno arrivando al termine. Rotta sull'aeroporto  Consegniamo l’auto senza problemi, prendiamo le nostre valigie e ci mettiamo in coda per il check-in. Qui se ne sbattono che io abbia già stampato le carte d’imbarco… Arriva il nostro turno e ci chiedono se vogliamo cambiare posto dato che il sistema di intrattenimento non funziona sui nostri sedili, la cosa non mi convince molto, e decidiamo che ci importa poco della cosa, tanto è un volo notturno e Valeria dormirà. La tipa è un po’ contrariata, ma non può fare altrimenti. Consegniamo tutto e passiamo i controlli di sicurezza, si fanno quattro risate per le nostre magliette di Bazinga, e Valeria fa pure un controllo RX. In men che non si dica è ora di imbarcarci sull'unico Boeing 747-800 per passeggeri, che appunto opera la tratta Francoforte – Washington. E’ davvero una bella bestia e noi siamo seduti in fondo, dove si restringe e di lato ci sono solo 2 sedili invece che tre.
Si parte col rullaggio e la corsa di decollo, ma panico-paura! Aborto di decollo, è il mio primo caso, ho fatto migliaia di voli per lavoro e pochissimi per vacanza e mi va a succedere proprio in questi pochi, soprattutto con Valeria! Controllo fuori, la porta dietro di noi e provo a rassicurare Valeria che non l’ha presa molto bene… Mediamente i passeggeri sono tranquilli, su un volo domestico ho sentito urla di terrore per molto molto meno…

Torniamo allo stand e dobbiamo aspettare almeno un’ora e mezza per far raffreddare i freni, per non metterci di più devono staccare 2/3 di aria condizionata ed il caldo è atroce. Valeria per fortuna si addormenta e dopo 3 ore decolliamo nuovamente, ma ad occhio la nostra coincidenza è saltata. Io mangio la cena, due chiacchiere con la collega Lufthansa ed il volo passa, anche perché sta tirando di brutto, grazie ai venti favorevoli arriviamo a 1.160 Km/h. Atterrati a Francoforte inizio a sentirmi veramente cotto, non ho chiuso occhio. Valeria si è un po’ ripresa ma è stanca. Dobbiamo prendere il Linate, ma deve partire tra 10 minuti e chiediamo ai tizi dei filtri di sicurezza come fare. Stranamente non parla inglese quello che interpello io, ma mi chiama addirittura un collega che parla italiano. Fa un paio di telefonate e ci dice che se corriamo lo prendiamo dato che ha un ritardo pure quello. Voglia di correre zero, ma ci proviamo. Alla fine ce la facciamo per il rotto della cuffia. Mi abbiocco un po’ pure io su quel volo, microsonni da stanchezza. Arriviamo a Linate e dobbiamo prendere la navetta, ma come sempre accade è appena partita e dobbiamo aspettare più di un’ora e mezza. Finalmente prendiamo la navetta che ci porterà direttamente a Malpensa e Valeria è veramente collassata. Le faccio ogni tipo di dispetto ma se ne rende conto a malapena! Meglio così perché l’autista è un pazzo scatenato, a momenti passa sopra ad una C1 che sta andando a 90 seguendo i limiti della superstrada, e li per la brusca frenata Valeria si sveglia ed un poco realizza la pazzia della guida. Le dico che è una fessa ad aver paura degli aerei e non di questi personaggi alla guida. Finalmente arriviamo a casa e dopo una doccia ci facciamo una bella pastasciutta! Ne avevamo bisogno! Riposiamo un po’ e poi andiamo dai parenti, la vacanza è terminata! 
Grazie per aver seguito anche questa avventura!
Guarda le foto.

giovedì 23 agosto 2012

Un museo fantastico

Questa giornata forse è noiosa per chi non è amante degli aerei…
Tutto il giorno è incentrato sulla visita all’Air & Space Museum che c’è fuori Washington. È sorto perché il primo museo (quello che abbiamo visitato in centro) non poteva più contenere tutti gli aerei, ed allora ne fondarono uno nuovo nel 2003. Al momento è ancora in fase di ampliamento. Chissà quanti altri aerei conterrà…
Dopo aver fatto una veloce colazione ci rechiamo al museo, già impostato sul GPS. È veramente a due passi dall'aeroporto  infatti alcuni pezzi sono arrivati qui volando al Dulles International Airport e poi sono stati trascinati all'interno del museo su classiche vie di rullaggio.
Arriviamo in pochissimo tempo, tra  i primi visitatori, volevamo essere li per l’apertura e goderci tutto il giorno. Cosa che ci riesce. Paghiamo il parcheggio e parcheggiamo vicino all'ingresso. Già nel parcheggio si notano delle auto di volontari, si riconoscono per la personalizzazione…
Attendiamo 10 minuti con altri visitatori e poi si parte con la visita. Il posto è davvero magnifico, una miriade di aerei da non credere! Appena entri ti trovi davanti l’SR-71 e dietro ad esso il Discovery. Che già basterebbero a giustificare la visita! Ci informiamo sulle visite guidate, cazzeggiamo un po’ in giro e quando è ora ci presentiamo. Abbiamo la fortuna/sfortuna di beccare un esame che viene fatto alla nostra guida. Una volta all'anno sono obbligati a sostenere un check durante un loro giro da parte di un esaminatore. Purtroppo il signore che ci guida è un po’ agitato, penso a causa dello sguardo severo dell’esaminatore. Fatto sta che ci fa fare un bel giro anche vedendo pezzi unici della seconda Guerra Mondiale (aerei tedeschi che nemmeno in Germania hanno più), pezzi storici come l’Enola Gay, il primo Concorde ad aver mai volato, ovviamente il Discovery arrivato da poco in sostituzione dell’Enterprise, che abbiamo appena visto a NYC e per finire il Blackbird, il mio preferito! Dopo la visita guidata ci prendiamo una pausa ed andiamo a mangiare, e purtroppo per Valeria anche qui hanno solo McDonalds! Forse è l’unico appunto che posso fare a questo museo, ci fosse un’alternativa sarebbe meglio…

Proseguiamo la nostra visita girando per i fatti nostri, ci soffermiamo di più sui pezzi che c’erano piaciuti, visitiamo la “torre di controllo” del museo e vediamo atterrare un bel 747 della British Airways e tanti altri aerei. Poi proseguiamo anche qui a fare shopping, e lo store è piuttosto simile a quello della città, con un po’ meno roba ma alcune cose diverse. Ormai è quasi ora di chiusura e ce ne andiamo in hotel. È ora di fare le valigie, lasciamo fuori solo un minimo cambio per il volo e chiudiamo tutto. Per cena ce ne andiamo in un bel ristorante non troppo lontano dall'hotel  Lo troviamo come sempre grazie a TripAdvisor , ed una volta entrati mi piglia un colpo: è fighettino da paura! C’è poca gente, giusto un paio di coppie. Ho paura ad aprire il menù per i prezzi, ma alla fine è meglio di quello che pensavo. Ovvio che non è economico, ma non ci ho lasciato un rene! Dopo la cena ci dirigiamo all'hotel dove passiamo la nostra ultima notte su suolo statunitense per questa vacanza…
Guarda le foto.

mercoledì 22 agosto 2012

Ultimo giorno a Washington DC

Oggi era partita come giornata shopping. Partiamo belli carichi: metrò e colazione e poi via a fare acquisti. Per il centro ci fermiamo un attimo e vediamo una strana sfilata di marinai  su di un mappamondo, dove c’è anche la statua di un marinaio. Proseguiamo il giro rivedendo dei posti già visti e poi ci ritroviamo all’Air & Space Museum, lo store era fantastico. Prima di entrare però ci guardiamo e decidiamo di vedere un altro po’ il museo, fortuna vuole che partiva una visita dopo pochi minuti e ci accodiamo a questa guida. Questa volta c’è un signore sulla cinquantina, forse sessantina a portarci in giro, e questo giro è molto più interessante per me, in quanto è incentrato sull'aviazione moderna e astronautica. Ci spiega molto bene l’evoluzione delle missioni che hanno poi portato all'Apollo 11. Ci parla anche un po’ di Marte visto che Curiosity è atterrato da nemmeno un mese sul pianeta rosso. Le ore del giro passano in men che non si dica e soddisfatti attacchiamo lo store. Povere carte di credito…
Dopo il giro ce ne torniamo carichi di roba all'hotel dove dobbiamo solo recuperare l’auto visto che era stata caricata al mattino dopo il check-out. Una delle tre valigie è anche già pronta per l’aereo: è piena di vari souvenir e cose che non indosseremo più per questa vacanza. Impostiamo il navigatore per il nostro ultimo hotel, che è abbastanza vicino, poco distante da Washington. Purtroppo becchiamo un po’ di traffico, ma non abbiamo fretta, dobbiamo solo spostarci, non abbiamo da visitare nulla li, visto che non c’è nulla!

Riusciamo ad arrivare senza problemi, il check-in è veloce e ci rilassiamo un po’. Per cena scegliamo un Pizza Hut li vicino, che non ci soddisfa molto, ma non abbiamo voglia di sbatterci e siamo stanchi. Ce lo facciamo andare bene.
Guarda le foto.

martedì 21 agosto 2012

A zonzo per Washington DC

Oggi giornatina bella tosta, ci gireremo i principali monumenti della città. Partiamo, e dopo il consueto viaggio in metrò e colazione partiamo ed andiamo a vedere il Campidoglio, la sede del congresso e l’avrete visto sicuramente in qualche film americano. Molto molto bello a vedersi, altro che visitare qualche palazzo del governo in Italia. C’è tanto verde e spazio intorno. Si vede che è una città progettata per diventare capitale di un grande paese. Ci giriamo intorno ma decidiamo di non visitarla, troppa coda e troppe cose da vedere. Facciamo un bel giro intorno, io oggi soffro un po’ più del solito il caldo. Facciamo tante foto e discorriamo anche con una guardia sul retro dell’edificio, che come al solito ci chiede del nostro giro. Raggiungiamo una fermata vicino alla casa bianca e ne usciamo, pensavo di vederla da lontano, ma se non ci arrivi da davanti la vedi solo all'ultimo  Veramente bella, personalmente pensavo fosse più grande. Magari colpa della distanza tra edificio e strada… Purtroppo non siamo stati fortunati con la visita e proseguiamo verso l’obelisco. Anche qui ci va male, niente visite in seguito al terremoto che c’è stato lo scorso anno, proprio mentre eravamo in volo tra Las Vegas e Newark! Un po’ di foto a questa colonna e poi proseguiamo verso il memoriale della seconda guerra mondiale. Un’opera davvero maestosa e ben tenuta come tutti i monumenti qui, poi scopriamo il memoriale a Martin Luter King, inaugurato da non molto, ed infatti si vede che è tutto veramente nuovo, più di tutti gli altri monumenti, nel mentre passa un grosso elicottero sopra alle nostre teste. Prendiamo e ci dirigiamo in fondo alla Reflecting Pool, che purtroppo non è visitabile a causa di lavori, ci va un po’ di sfiga per certi versi a questo giro. Ma comunque non ci lamentiamo, ci sono tante cose da vedere e comunque anche da distanza non ravvicinata è bella. Li vicino abbiamo il famoso Lincoln Memorial, con una statua enorme di Abramo Lincoln. Si rimane senza parole.

Da li a due passi abbiamo un memoriale della guerra nel Vietnam, molto particolare e ben fatto, si nota l’aura di rispetto che trasmette. Penso che sia una ferita ancora fresca quella del Vietnam per gli statunitensi, soprattutto perché quella guerra è stata persa. Decidiamo poi di cercare dei francobolli, ma non è facile, è un problema che abbiamo avuto anche nella precedente vacanza ed alla fine abbiamo spedito dall'Italia. Alla fine non troviamo i francobolli ma due bottiglie di acqua gasata e fresca si, e vengono finite in un battibaleno. La meta successiva è il famoso cimitero militare. L’ingresso del cimitero di Arlington lo troviamo quasi subito, è vicino alla fermata omonima. Ma una volta dentro è un po’ dura capire dove andare. Preferiamo andare per i fatti nostri e non prendere un trenino turistico. La prima cosa che vogliamo vedere è il famoso monumento di Iwo Jima. Un po’ dura trovarlo visto che è fuori dal cimitero, ma è veramente bello. Da li poi entriamo nel cimitero per un ingresso laterale, ed è veramente come nei film. Una schiera di lapidi bianche allineate, pieno di gente che passeggia come noi o che va a pregare sulle tombe. Arriviamo in fretta alla tomba di JFK, molto silenzio e rispetto li vicino e personalmente tante domande… Poi riusciamo a vedere il cambio della guardia, sembravano veramente dei robot! Li vicino poi vediamo le lapidi di commemorazione dei due Shuttle persi dalla NASA. Il cimitero è davvero enorme! Per andare alla nostra prossima tappa Valeria vuole provare una scorciatoia, io sono un po’ meno d’accordo visto che la chiusura è imminente e non voglio rimanere chiuso dentro. Il passaggio che vogliamo prendere noi sembra essere chiuso, e dopo qualche giro troviamo un’anima pia che ci apre il cancello e così possiamo uscire sulla strada e dirigerci verso il Pentagono. Qui si possono fare foto solo al memoriale dell’11 settembre, ma un paio di foto alla parete dell’edificio militare ci scappano… A questo punto si sta facendo tardi e procediamo verso l’hotel per l’ultima notte. Coi cambi del metrò ormai siamo bravi ed arriviamo alla nostra fermata. Questa sera ci aspetta non la pioggia ma il diluvio. Inizia a piovere veramente tanto, tant'è che l’ultima strada che dobbiamo prendere, che è leggermente in discesa sembra un fiume in piena e noi due salmoni che lo risalgono. Qui riusciamo a contenere il piccolo Gremlin perché in un attimo siamo in camera e ci laviamo ed asciughiamo e mettiamo ad asciugare le nostre cose. Impressionante come di giorno il tempo è bello mentre la sera piove sempre! Fatta la doccia andiamo a mangiare nel posto della seconda sera, visto che non avevamo mangiato male ed è abbastanza vicino.
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lunedì 20 agosto 2012

Air & Space Museum

Ci si sveglia col sole e la giornata sarà fantastica, tutto il giorno è dedicato ad un museo dello Smithsonian Institute: National Air & Space. Prendiamo la nostra linea di metrò, scendiamo non troppo distanti dalla nostra destinazione e facciamo colazione. Finita la colazione ci dirigiamo come dei fusi verso il museo, praticamente è il paese dei balocchi. Un museo in cui c’è la storia dell’aviazione! Possiamo vedere il primo aereo della storia, il Flyer dei fratelli Wright che volò sulla spiaggia di Kitty Hawk nel 1903, possiamo vedere il primo aereo che effettuò la traversata atlantica, ovvero lo Spirit of St. Louis, il modulo di comando dell’Apollo 11 e tanto altro ancora.

Abbiamo iniziato il giro da soli, e ci siamo informati per la visita guidata. All’ora prestabilita ci siamo presentati ed il gruppo è stato diviso tra le tre guide. Noi siamo finiti con una graziosa nonnina che ci ha spiegato tante cose, ma era ferrata in particolar modo sugli albori dell’aeronautica. Conosceva infiniti episodi sui primi aerei e si vedeva trasparire la passione per quello che faceva. Valeria ha anche registrato parti delle spiegazioni da portare successivamente a suo padre. Non voglio star qua ad annoiare chi non è interessato all’argomento, ci sarebbe da parlare per ore di ogni singolo pezzo li dentro. Comunque da quello che abbiamo capito tutte le guide hanno da fare un particolare giro ma possono gestirlo come meglio credono ampliando gli argomenti che preferiscono. Personalmente non sono un fanatico dei primi anni dell’aviazione, ma devo dire che la guida che avevamo ha reso la cosa davvero interessante ed era impossibile non seguire con interesse. Abbiamo toccato ovviamente anche cose più moderne, comprese le imprese spaziali compiute da russi ed americani. Mi ha fatto sorridere il fatto che alla domanda “Chi è stato il primo uomo nello spazio?” Abbiamo risposto in pochissimi col nome di Jurij Gagarin, quasi tutti dicevano Alan Shepard che fu lanciato nello spazio un mese dopo il russo. Non concepiscono che non sono i migliori in tutto! Visitiamo anche la cabina del 747 presente solo per una piccola parte nel museo, tutto non ci sarebbe stato, o meglio avrebbe portato via tanto spazio prezioso. Sperimentiamo anche una simulazione di viaggio su di un vecchio aereo di linea, che vibrazioni ragazzi! La pausa pranzo è un po’ un dramma per Valeria, all’interno del museo c’è solo McDonalds! È costretta ad adattarsi ed io ho la possibilità di immortalare su pellicola (virtuale) l’evento. Alla fine è rassegnata. Post pranzo abbiamo anche prenotato uno spettacolo IMAX 3D. Siamo praticamente in un planetario ad alta definizione e 3D, e lo spettacolo che vediamo è quello che parla dell’Hubble, il famoso telescopio. Se vi capita vedetelo, merita veramente. Continuiamo a girare e lasciamo perdere gli acquisti, li faremo l’ultimo giorno con calma. Continuiamo a saltare da un pezzo all’altro e l’ora di chiusura arriva in men che non si dica. Un po’ stanchi ci dirigiamo all’hotel dove ci prendiamo un piccola lavata a fine camminata. Una doccetta rinfrescante e poi cerchiamo dove andare a mangiare. Il posto che avevamo in mente non è quello dove finiamo, ma mi è piaciuto molto, lo stile è quello di una caserma dei vigili del fuoco e c’è anche una vera autopompa in disuso. Ristorati nello spirito e nel corpo andiamo a dormire non troppo tardi…
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