sabato 11 agosto 2012

Cambio Auto

Ed eccoci qui, ci risvegliamo con la pioggerellina che ci lascia in pace per la colazione. Sfruttando la connessione scopro che Alamo ha una filiale non troppo distante, sulla via di Cape Cod. Imposto Falmouth come destinazione e dopo un po’ ci arriviamo, faccio il pieno quando sono in zona, per riconsegnarla piena. Arrivati sul posto l’amara sorpresa… Non c’è più la filiale Alamo! Controllo andando a scrocco in un bar li vicino e vedo che ho controllato l’indirizzo non sul sito ufficiale dell’autonoleggio ma su vari siti. Avevo anche cercato la conferma ma non mi ero accorto che non era il sito ufficiale. Controlliamo ed ora dobbiamo andare a Providence, capitale del Rhode Island. Ore e chilometri buttati, ma che ci vuoi fare? Oggi è andata storta! Alla fine non ci mettiamo tantissimo, prendiamo autostrade e nel frattempo il tempo migliora, si vede anche un po’ di sole! Arriviamo all'aeroporto e troviamo con qualche difficoltà un distributore e poi rendiamo l’auto. Faccio vedere al ragazzo dell’autonoleggio il problema (quello dell’olio, non quello della macchina schifosa!), parla col suo manager e ci dice sconsolato che non hanno altre Aveo (evvai!) e che sono costretti a darci un SUV (ma vieni!), con la faccia di bronzo gli dico che se non ci sono altre macchine ci prenderemo quella, ed intanto lui mi rassicura che non consuma molto (ma che ci frega a noi! Qui la benzina non costa una mazza!) Do la notizia a Valeria e le dico di fare una faccia triste, facciamo il trasloco, controlliamo di non aver lasciato nulla e coi nuovi documenti ce ne andiamo verso Newport.Il viaggio è breve, e grazie al fido TomTom raggiungiamo il centro senza troppi problemi. La cittadina è davvero bella, il rifugio dei ricconi di New York da quello che dicono le guide. Si vede che è fighettina! Ci facciamo un bel giro a piedi, due cartoline che non devono a mancare alla collezione di Valeria. Poi procediamo ad un punto panoramico a Fort Adam, da qua vediamo la cittadina ed il ponte, immancabile in foto e cartoline. Poi proseguiamo sulla Ocean Avenue, che ci mostra tutte le spettacolari ville di questa città, delle case da sogno! Un po’ di soste per foto e panorama e poi ci dirigiamo verso la Grande Mela, è ormai il tramonto ed arriveremo sul tardi, ma il posto meritava.

La guida procede senza troppi problemi, alla partenza da Newport passiamo anche sul ponte, un po’ caro a dire il vero! Ci alterniamo alla guida ma quasi a NYC devo prendere io la macchina, le città ancora spaventano Valeria… Devo dire però NYC ha spaventato anche me, mi sono dovuto mettere in modalità guida cattiva! Se non guidi da italiano cattivo non te la puoi cavare li. Sono rimasto scioccato, a Los Angeles guidavano in maniera del tutto diversa! Rischiando un po’ di collisioni (e perdendo un po’ di udito per le urla di Valeria) raggiungiamo l’hotel. Il benvenuto ce lo da una macchina della polizia nel parcheggio. Probabilmente facevano solo dei controlli, ma la cosa ci ha agitato un po’… Riusciamo a farci dare le chiavi della stanza che ci ospiterà per quattro notti, con alcuni bagagli ci dirigiamo alla stanza e nel corridoio c’è un po’ di gente che ad occhio è un po’ losca ed a naso ha appena fumato, dove ovviamente non si può. Sono anche gentili e ci chiedono se abbiamo bisogno di una mano, ma ovviamente diciamo che siamo a posto ringraziando. Vado a prendere altre cose in auto facendo barricare Vale in camera, ma alla fine erano innocui, probabilmente solo un po’ strani. Portato tutto in stanza ci mettiamo a riposare, stanchi morti. Di chilometri ne abbiamo macinati oggi, ma abbiamo un’auto decente ora! 
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venerdì 10 agosto 2012

Università prestigiose

Abbiamo passato la nostra prima notte negli States, ed è già ora di lasciare la città, ma vogliamo vedere ancora il M.I.T. (Massachusetts Institute of Technology). Se ne parla tanto in film e telefilm e non vogliamo non passarci ora che siamo qua! Lasciamo l’auto all’hotel, carica, ed andiamo a prendere il metrò. Decidiamo di fare un bel giro nel campus del M.I.T., ragazzi se è grosso! È praticamente un quartiere di una città! Andiamo a fare un giro al museo del quartiere pieno di invenzioni fatte da questo prestigioso posto. Da perdersi e da rimanerci ore ed ore. Ma come sempre per noi il tempo è tiranno… Proseguiamo il nostro giro per le vie, ed alla fine sosta souvenir e cartoline prima di tornare indietro alla macchina. Ormai è pomeriggio! Partiamo e facciamo una piccola sosta al 7Eleven vicino all'hotel per acquistare l’indispensabile frigo in polistirolo! Ci mettiamo in marcia per andare a Plymouth e lungo la via ci fermiamo ad un Walmart, facciamo un po’ di spesa e finalmente tiro fuori la terza valigia. Per evitare di spendere soldi e prendere una borsa che si spacca al primo colpo come quella dell’anno scorso, decido di portarmi dietro una sacca sportiva che avevo a casa. Morbida per poter essere messa dentro alla mia valigia e grande per contenere gli acquisti. Al Walmart vediamo una marea di cose, non ci entravamo dall’anno scorso. Valeria prende un po’ di confezioni di balsamo della Suave, introvabile da noi ma fantastico e veramente economico! Fatti tutti gli acquisti ci dirigiamo all'hotel  e nel mentre ci raggiunge anche la pioggia. Dalla tv apprendiamo che sta arrivando un tempaccio in queste zone e ci sono allerte, e sinceramente a me sembra una pioggia normale, se non scarsa. Per cena seguiamo il consiglio letto su qualche blog e raggiungiamo un posto in città, noi siamo una decina di miglia fuori. Raggiungiamo il posto, molto grezzo ma aragosta a 13$ e buonissima. Io scelgo l’aragosta, Valeria il fritto misto, che non ha nulla a che vedere col nostro! C’era dentro di tutto! Una mangiata ragazzi… ed abbiamo speso 30/35$ mance comprese! Satolli facciamo una passeggiata per la città approfittando di un momento di calma che ci concede la pioggia. Torniamo alla macchina e ci dirigiamo all'hotel  All'andata aveva guidato Valeria, quando presi in mano io l’Aveo mi disse che ero lamentoso, appena si è messa alla guida lei ha iniziato a capire che era veramente uno schifo da guidare, ma il top l’ha toccato mentre tornavamo in hotel quella sera: ad un semaforo rosso, ho iniziato a frenare ed ho sentito la macchina partire verso l’esterno. Non andavo forte ed ero ancora ad una discreta distanza dal semaforo, pertanto non è stato un problema riprendere il controllo e fermarsi in sicurezza. Ma li le ho detto che volevo cambiare auto perché non mi sentivo sicuro. La fortuna ha voluto che nella giornata mi si fosse accesa anche la spia dell’olio…
Raggiungiamo l’hotel e ce ne andiamo a letto vedendo annunci di emergenza pioggia sulla costa dove ci troviamo, Sentiamo che la forza della pioggia aumenta ma non ci sembra così critica la situazione! 
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giovedì 9 agosto 2012

Boston

La sveglia è inclemente, bisogna partire! Carichiamo le valigie già pronte sulla Jetta, buttiamo le chiavi nella buca indicata dal gestore e ce ne andiamo. Attraverseremo il Rainbow Bridge in auto! Il controllo passaporti è meno simpatico del giorno prima. La tipa al controllo è leggermente acida, sarà che non sono nemmeno le sei… Alla fine passiamo e ci dirigiamo verso l’aeroporto di Buffalo. La strada è libera ed il tragitto veloce. Troviamo l’ingresso giusto al secondo colpo, ma tanto abbiamo tempo a sufficienza! Purtroppo ci siamo dimenticati di rabboccare l’auto, allora la tipa del noleggio ci fa uscire nuovamente, troviamo un distributore a poche miglia e faccio il pieno. Il gestore molto gentile mi chiede da dove arrivo, sentito che arrivo dall'Italia mi dice che sua sorella ha studiato a Firenze e che le è piaciuta davvero tanto. Preleva dalla mia carta 20 bucks e mi dice che se non basta per il pieno di tornare, altrimenti mi verranno riaccreditati i restanti. Mi fido, faccio il pieno e mancano ancora un po’ di dollari, mi fido e riparto, Valeria è un po’ meno fiduciosa ma i fatti mi daranno ragione! Non siamo in Italia…

riconsegniamo l’auto facciamo check-in. Raggiungiamo in fretta il gate ma è deserto, facciamo colazione e ricontrolliamo, sempre deserto. Trovo un Wi-Fi a scrocco ed ogni 5 minuti Valeria va a controllare mentre io carico foto su Flickr per i nostri genitori. Tra un giro e l’altro hanno già caricato tutti i passeggeri, corriamo e ci imbarchiamo, ci hanno fottuto i posti ma faccio spostare l’orientale che è al mio, ed a catena faremo spostare cinque persone! Il volo è tranquillo ed arriviamo a Boston, questa meta è di Valeria, è lei che deve guidarmi! Atterrati prendiamo le valigie e raggiungiamo l’autonoleggio, e qui l’amara sorpresa: la macchina fa cagare! Veramente ragazzi, non noleggiate mai l’Aveo! Apertura senza telecomando, chiusura non centralizzata, alzacristalli manuali sono le prime cose che notiamo! Noto subito che qui sono un po’ diversi rispetto al Canada ed alla costa ovest. Un po’ più rudi oserei dire… Prendiamo il mezzo e ci muoviamo. Purtroppo non riusciamo a capire dove arrivare, il mio navigatore (non il TomTom) fa un po’ di casino, e dopo un paio d’ore a girare decido di andare all'hotel  Li ci daranno le dritte per raggiungere la città coi mezzi. L’hotel è attaccato a Cambridge, ed è una zona molto fighettina. Iniziamo a capire perché qua gli hotel sono 2 volte NYC! Dopo aver mangiato un boccone veloce prendiamo la metropolitana e raggiungiamo il centro. Seguiamo la striscia rossa per scoprire la città. Una bellissima idea per far toccare i punti principali della città. Guida alla mano facciamo il giro, Valeria cerca di capire e spiegarmi i vari punti, il tramonto arriva abbastanza in fretta e noi siamo abbastanza stanchi, sveglia presto e lunga camminata sotto un sole cocente… Ceniamo al Quincy Market  guardano qualche giocoliere. Torniamo al punto di partenza della linea rossa e vediamo qualche minuto di un concerto, ma siamo esausti e decidiamo di andare all'hotel  si sta facendo buio. Altro miglio a piedi dalla metropolitana all'hotel e dopo la doccia non crollare è impossibile!
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mercoledì 8 agosto 2012

Niagara Falls

Ed eccoci qui alle cascate! Ci svegliamo con calma ed abbiamo tutta la giornata da spendere ad ammirare questa meraviglia! Ci avviamo con calma verso la zona calda e ci fermiamo a fare colazione in uno Starbucks. C’è un po’ di gente ma un tavolino riusciamo a trovarlo. Mangiamo con calma, e subito dopo ci rechiamo a fare un po’ di foto dello splendido panorama. Il rumore è forte, i gabbiani un’infinità e la gente è davvero tanta. Decidiamo per prima cosa di andare a vedere. Io sono già stato qua nel 2007 e qualcosa l’ho fatto, decidiamo di sfruttare prima il lato canadese e facciamo il “Journey Behind the Falls”, una passeggiata in dei tunnel che sboccano dietro alle cascate, potete immaginare il casino e l’umidità! Il termine del giro è accanto alle cascate, dal basso. Una potenza indescrivibile, ed una difficoltà nel fare le foto… Alla fine decidiamo di sfruttare la compattina, troppa paura perché si rovinino le reflex!
Dopo questa gita procediamo sul lungo fiume, e qui c’è il momento di Valeria, il passaggio negli States, non vedeva l’ora! Mille foto sul Ranbow Bridge e poi al controllo passaporti, poco gli frega dell’ESTA che serve solo se arrivate via mare o aria, qui ci fanno pagare ancora un po’ per entrare. Sbrigate le pratiche entriamo ufficialmente nel territorio statunitense. Ci dirigiamo immediatamente alla biglietteria della “Maid of the Mist”, famosissime barche che fanno questo tragitto da tantissimi anni. Sfruttiamo il fatto che è ora di pranzo ed un po’ di gente è in pausa pranzo, e noi troviamo pochissima coda. In pochi minuti raggiungiamo il punto di osservazione sopra il molo, ci guadagniamo il posto per un buon panorama e poi scendiamo. Ci consegnano un altro preservativo antipioggia, stavolta blu e ci prepariamo all'imbarco  Riusciamo a prendere la terza imbarcazione, poco tempo d’attesa considerando che è agosto… Saliamo sulla barca e cerchiamo di andare al ponte superiore. Nascondiamo la reflex sotto il preservativo, so per esperienza che di acqua ce ne sarà parecchia, pertanto tireremo fuori la macchina solo per fare le foto e poi la nasconderemo ancora. Si parte, e… Che dirvi? Dovete farvela ragazzi, è una cosa spettacolare navigare sotto quelle cascate, un giro di 10/15 minuti ma che merita di essere fatto! Non si può descrivere. Tutti sorridenti e soddisfatti scendiamo e decido di fare un giro sotto la cascata americana già che siamo qua! Man mano che ci si avvicina ci si bagna sempre dio più, delle vere e proprie secchiate d’acqua! Purtroppo non penso troppo e mi ritrovo una compagna incazzata come un puma, non gradisce essere umida. L’asciutto e le cascate non vanno a braccetto, e poi lo stare sotto una cascata rombante è bellissimo, ma non tutti apprezzano. Ce ne andiamo e risaliamo. Fortunatamente è agosto e c’è il sole e ci asciughiamo in poco. Alla proposta di andare a fare il “Cave of the Winds”, ovvero una struttura costruita sotto le piccole cascate in territorio americano, Valeria dice che per oggi le è bastato. Mi sono piaciute molto la volta scorsa, ma non mi va di forzare la mano. Allora ci dirigiamo verso la cittadina statunitense per un giretto, un boccone ed alla fine si fa l’ora del ritiro dell’auto. Purtroppo per consegnarla al Buffalo Airport, dobbiamo noleggiarla negli States e non in Canada, così scegliamo l’aeroporto piccolissimo che c’è li. Tramite il centro informazioni otteniamo biglietti ed info per raggiungerlo, ed in un’oretta siamo all'aeroporto  l’autonoleggio è poco distante e lo raggiungiamo. Mai fatte tante domande per il noleggio di un’auto. Mancava solo che mi chiedesse che avevamo mangiato per pranzo e mi avrebbero chiesto tutto il possibile! Mezz'ora solo di raccolta informazioni! Fatto sta che riusciamo a prendere l’auto e ci dirigiamo verso il border, un po’ di coda per il controllo documenti e poi arriva il nostro turno.
Il gentile poliziotto canadese ci prende i passaporti, fa varie domande che ci lasciano un po’ basiti tipo se abbiamo armi (?!), alcolici, coltellazzi, oltre alle classiche domande. Rispondo che l’indomani attraverseremo il border di nuovo visto che abbiamo un volo per Boston. Solite curiosità sul nostro itinerario e poi ci riconsegna i documenti e ci lascia andare al casello a pagare il passaggio. Decidiamo di proseguire verso la bella cittadina di Niagara on the Lake, ma un volta arrivati li c’è un po’ di casino per parcheggiare ed una volta trovato posto arriva una mezza tempesta e decidiamo di mollare la visita alla cittadina. Lungo la via del ritorno ci fermiamo a fare la prima lavanderia della stagione, nel frattempo ci mangiamo una pepperoni pizza da Pizza Pizza. Parcheggiato in hotel sistemiamo le cose lavate e ci facciamo l’ultimo giro per il lungo-cascate, sul ritorno qualche souvenir e poi a nanna! La sveglia è davvero presto domani! 

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martedì 7 agosto 2012

Toronto Islands

Siamo già all'ultimo giorno a Toronto! Dopo la colazione decidiamo di lasciare le valigie all’hotel per proseguire verso la CN Tower, scegliamo di salire fino in cima, un po’ di gente ma sicuramente meno di ieri che era festa! Saliamo e vediamo un bellissimo panorama, si vede tutta la città, le isole che erano prese d’assalto ieri ed il piccolo e trafficato aeroporto accanto alle isole. Ci facciamo alcune foto su pavimento in vetro, Valeria ha un po’ di timori, ma alla fine cede. Giriamo poi sul lungolago, e per pranzo decidiamo di muoverci sul lago, arrivati sulla prima isola, che comunque è collegata con le altre, mangiamo una pizza vicino all'imbarcadero  Poi giriamo un po’ a piedi ed alla fine prendiamo a noleggio un risciò per un’ora per girare meglio le isole. La giornata è stupenda ed io inizio a soffrire un po’ il caldo. Giriamo come matti sulle isole, facciamo foto e poi riconsegniamo il mezzo. Altro giretto sulle isole vedendo un cane che cerca bambini per farsi tirare la palla in acqua e poi è ora di rientrare. Dobbiamo fare un po’ di shopping prima di tornare all'hotel e poi dobbiamo raggiungere l’autostazione. Riprendiamo il traghetto ed andiamo nel primo negozio dove avevamo già visto che comprare, poi entriamo nel centro commerciale e ci dirigiamo in hotel, recuperiamo le valigie e sistemiamo i nostri acquisti. Io inizio a soffrire il caldo di brutto ed avrei bisogno di una doccia, ma l’hotel di Niagara Falls dista ancora un po’. Andiamo in autostazione ed il caldo è davvero tanto, il pullman è pure in ritardo e la situazione diventa bella critica per me, Non so quanto abbia sofferto la mia vicinanza Valeria su quel mezzo. Il viaggio ci porta via qualche ora, ma alla fine arriviamo, avevo deciso di andare a piedi visto che l’autostazione dista qualche chilometro solamente dalla fermata, e visto anche che siamo giovani e forti, ma non mi va di peggiorare la situazione! Taxi ed in 5 minuti siamo all'hotel dove corro letteralmente a farmi una doccia! Ho imparato che se mai dovessi fare un altro giro del genere mi prenderò sicuramente delle salviette per lavarmi senz'acqua  Non avrei mai immaginato di soffrire un caldo del genere a Toronto. Cambiarsi la maglietta e mettere il deodorante è servito a ben poco!
Ristabilito il livello d’igiene decidiamo di andare a fare un salto alle cascate, distano nemmeno un chilometro e di sera dovrebbero meritare. Ed arrivati li ci accorgiamo che meritano, e di brutto! Peccato non esserci portati la reflex, iniziamo ad accusare le lunghe camminate dei giorni precedenti! Troviamo un fast food dove mangiare non a cifre astronomiche e poi proseguiamo la visita sul lungofiume. Quasi alle 23 decidiamo di andare a dormire, dove crolliamo. Pensavamo che la vacanza fosse più rilassante, ma evidentemente non avevamo calcolato che nelle città si cammina molto più di quello che si pensa!

lunedì 6 agosto 2012

Toronto

Ci svegliamo nemmeno troppo presto, avevamo bisogno di riposo! Scendiamo e scopriamo che abbiamo anche la colazione gratuita per entrambi i giorni, non era prevista da prenotazione. A caval donato non si guarda in bocca. La mensa è stile self service e Valeria si butta su pesce fritto, la guardo un po’ disgustato, non riesco a partire col salato al mattino, ma lei si a quanto pare!
Torniamo in camera, ed armati di fotocamera iniziamo a girare ed esplorare la città, c’è parecchio da vedere. Giriamo per le vie intorno all'hotel  che è in centro, andiamo a visitare il vecchio municipio, che è una struttura magnifica. Entriamo in un centro commerciale, e vediamo quanto è grande. Purtroppo notiamo che la città è un po’ deserta per via della festa. Girovagando alla ricerca dei punti d’interesse e per vedere quello che ci ispira al momento arriviamo all'ora di pranzo. Iniziamo ad intuire che in questa vacanza il cibo sarà un po’ un problema, se non vuoi spendere molto ti devi accontentare dei fast food. Riusciamo a trovare una connessione a scrocco e chiamiamo a casa. Mentre chiamo mia madre mi dice che c’è un tempaccio e deve sistemare le cose, pertanto chiamerò il giorno dopo, scoprirò poi che ha fatto parecchi danni quel tempaccio. Proseguiamo e scopriamo dov'è la gente della città, tutta in coda per prendere i traghetti per le isole! Era la nostra tappa odierna ma preferiamo spostarla a domani, una coda di 500 metri è troppa. Girovaghiamo per le vie principali del centro, passiamo sotto alla CN Tower, dove andremo il giorno seguente, vediamo se ci sono delle partite di Baseball al Roger Center, ma i prezzi sono proibitivi per oggi e domani, abbandoniamo l’idea!
Mentre ci muoviamo verso l’hotel, grazie alla guida decidiamo di andare oltre l’hotel dove c’è un Museo di Storia Naturale, molto interessante a detta di Valeria. Con calma lo raggiungiamo, fa parecchio caldo e se lo sentiamo noi figuriamoci i locali! Raggiunto il museo abbiamo un’ora e mezza prima che chiuda e li vedo la bimba che impazzisce dietro ossa varie e si destreggia in spiegazioni. Il tempo a nostra disposizione finisce e ci buttano fuori, ma non dallo shop. Mica fessi!
Tornando all'hotel ci divertiamo a passare nel parchetto ed ad osservare gli strani scoiattoli neri che seppelliscono le noccioline. Prova a cercarne una, ma vi assicuro che non è facile trovarle, io non ci sono riuscito neppure con l’aiuto della macchina fotografica! Notiamo anche che gradiscono l’offerta di alcuni cittadini che mettono sugli alberi del burro di arachidi.
Ci riposiamo un po’ in hotel e poi porto fuori Valeria nel mio ristorante preferito della città, The Keg. Bisteccazze veramente buone. Il conto non è dei più economici, ed aiuta a far lievitare il prezzo il fatto di aver preso due birre! Non mi importa, volevo proprio godermi questa cena ed era uno dei miei punti fissi in questa città! Satolli ci dirigiamo verso l’hotel passando in mezzo ad una specie di festa in una piazza vicino all'hotel  ma dopo qualche minuto il sonno ci assale ed andiamo a dormire.

Canada!

Dall'alto iniziamo a riconoscere la città, in men che non si dica si atterra, e raggiungiamo finalmente il gate, questo viaggio è stato molto adrenalinico! Raccogliamo il bagaglio a mano e ci dirigiamo verso il controllo passaporti, per farlo prendiamo un tapis roulant ad alta velocità, parte normale, poi con un sistema innovativo accelera e poi frena prima di finire. Mai preso, veramente comodo e veloce! Al controllo passaporti ci dividiamo, io avevo partecipato alla distribuzione dei visti studio-lavoro lo scorso anno ma poi non ho potuto partecipare. Per i soldi che ho speso voglio avere almeno il pezzo di carta che dice che c’è un visto a mio nome, e può essere emesso ancora per qualche giorno… Alla fine ci metto poco più di Valeria, mi fanno un paio di domande e poi mi stampano il visto, che purtroppo non posso sfruttare…
Nessun problema nemmeno per lei, l’unica nota negativa è che la scorsa volta che sono passato di qua avevo trovato l’addetto dell’immigration davvero gentile, quello che abbiamo beccato oggi era un po’ scorbutico… Andiamo al nastro bagagli e troviamo le nostre valigie, non ci speravo proprio! Meglio così!
Usciamo e raggiungiamo il nostro bus-navetta che ci porterà all'hotel. La corsa prenotata è per mezz'ora dopo ma non ci sono problemi ad anticipare, saliamo e ci rilassiamo. Fortunatamente c’è anche il Wi-Fi gratuito e mandiamo messaggi a casa per rassicurare i nostri cari. Il bus nel suo percorso ci fa passare proprio sotto la CN Tower e sul lungolago. La nostra fermata è l’ultima e l’hotel è a 100 metri scarsi, ottima la scelta di quell'hotel  Siamo proprio in centro! Scopriamo che è un mezzo studentato, abbastanza tranquillo. Facciamo check-in, paghiamo e ci dirigiamo in camera. Doccina assolutamente necessaria e poi decidiamo di fare un giro a piedi per prendere qualcosa per l’igiene personale, come lo scorso anno abbiamo preferito non portarci dietro peso inutile. Mentre mi faccio la doccia io Valeria si accorge di un tragico errore nella prenotazione dei voli, il rientro non è su Malpensa ma su Linate. Come cavolo ci è potuto sfuggire ad entrambi? Si vede che eravamo proprio cotti quando abbiamo prenotato…
Usciamo e ci facciamo una passeggiata per il centro, e ci accorgiamo che c’è un ulteriore problema, a quanto pare è festa a Toronto il giorno dopo e molti locali e negozi sono chiusi… Non avendo la macchina non possiamo muoverci liberamente ed alla fine entriamo in uno dei pochi negozi aperti, un po’ caro, e mangiamo in un fast food messicano. Passeggiamo anche al ritorno e vediamo un festival africano con balli e canti tipici, girovaghiamo un po’ e per le 21 torniamo in hotel dove dormiamo come due bambini.