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domenica 15 settembre 2013

Note amare della vacanza!

Anche dopo questa vacanza vi diamo un’idea delle spese che abbiamo sostenuto.
  • Volo Aereo Milano Malpensa – Londra – Vancouver e Calgary – Londra – Milano Malpensa per 2 persone: 2.160€ (tramite Expedia) con British Airways e 2 bagagli a testa in stiva
  • Assicurazione medica per due persone dal 4 Agosto al 23 Agosto : 138€ (tramite Expedia – polizza Mondial)
  • Autonoleggio Vancouver International Airport categoria compatta (non economica) dal 4 Agosto al 9 Agosto con guidatore aggiuntivo e restituzione auto con serbatoio vuoto: 325 (tramite il broker eNoleggioauto+ 53€ (72CAD) come assicurazione casco
  • Autonoleggio Calgary International Airport categoria compatta (non economica) dal 21 Agosto al 922 Agosto con restituzione auto con serbatoio vuoto: 103 (tramite il broker eNoleggioauto+ 70€ (98CAD) come assicurazione casco
  • Costo totale degli hotel per la durata della vacanza: 298CAD + 296USD (450€) (tramite booking.com)
  • Costo per la benzina necessaria per entrambe le auto 10USD (7,50€)
  • Pasti vari fatti al di fuori del camper (non sono tutti, ma la maggioranza): 160USD + 70CAD (173€)

  • Noleggio Camper con WestCoast Mountains Camper dal 9 al 21 Agosto: 1.639€ (tramite il broker MotorHomeBookes)
  • Tassa di riconsegna Camper da Vancouver a Calgary, assicurazione completa e vari equipaggiamenti: 592CAD (435€)
  • Costo benzina (e butano) per camper: 771CAD (564€)
  • Costo campeggi con camper: 362CAD (267€)
  • Costo sforamento chilometri: 105CAD (76€)
  • Costo spese varie in supermercati: 317CAD (233€)

  • Metrò di Vancouver: 16USD (12€)
  • Abbotsford AirShow (ingresso per 2 persone, posti riservati a bordo pista, piazzola per una notte per camper): 105CAD (78€)
  • Visti per ingresso USA: 12USD (9€)
  • Ride the Ducks Seattle: 61USD (47€)
  • Future of flight (Boeing Tour): 36USD (28€)
  • Museum of Flight Seattle: 36USD (27€)
  • Accesso parchi nazionali canadesi per 5gg: 78CAD (58€)
  • Visita guidata Burgess Shale: 20CAD (15€)
  • Royal Tyrrell Museum (visita): 22CAD (16€)
  • Royal Tyrrell Museum (esperienza di scavo): 30CAD (22€)
  • Cinema Edmonton (Planes): 32CAD (23€)
  • Telefonata long distance: 3CAD (2€)
  • Parcheggio Calgary 4 ore: 9CAD (6€)

Tasso di cambio USD/EUR circa 1.31-1.33 USD = 1€
Tasso di cambio CAD/EUR circa 1.35/1.36 CAD = 1€
Costo totale circa: 7.040€ (3.520€ a testa) (escludendo pochi pasti, souvenir, varie, etc che non so ben quantificare)

venerdì 15 marzo 2013

Aiuto ad un collega per la West Coast

Dopo aver avuto la conferma delle ferie un collega mi ha chiesto una mano per buttare giù un programma di massima per una vacanza nella mitica West Coast Statunitense.
Col l'aiuto di Valeria ho buttato giù un po' di consigli oltre ad una cartina divisa in due parti. 

Arrivo a San Francisco per 2/3 notti

  • Possibilità di andare in taxi all’hotel in centro e di prenotare l’auto a fine soggiorno in San Francisco
  • Vi consiglio di prenotare gli hotel con booking prima in quanto in alta stagione spesso non si trovano hotel o sono davvero molto cari.
  • Consigliato volo che parte presto così avete tutta la giornata per ambientarvi
  • Prenotare prima il giro alla prigione di Alcatraz (max 2 mesi prima), è possibile fare un biglietto Alcatraz più mezzi pubblici, ma solo al telefono (usate Skype). Consigliato il primo traghetto del mattino.
  • Dopo aver visto Alcatraz andare a nord per fare un giro al Pier 39 e poi al Fisherman’s Wharf, per mangiare consigliamo il ristorante Bubba Gump al Pier 39, ciliegie al farmer market del Pier 39 e granchi (specialità locale) al Fisherman’s Wharf.
  • Possibilità di noleggiare le biciclette per un giro (guidato o non) della città, passaggio del Golden Gate e visita a Sausalito con rientro in traghetto.
  • Molto importante una giacchetta leggera antivento. Fa sempre freschino a San Francisco.
  • Prima di partire verso Yosemite valutate se fare qualche miglio verso sud per vedere il Big Sur, dicono tutti che è fantastico, noi eravamo stretti coi tempi e non siamo riusciti.

Yosemite National Park

  • Presa la macchina magari fate un salto al WalMart per un po’ di provviste: qualcosa da sgranocchiare durante i viaggi, magari qualcosa da tenersi dietro durante le escursioni nei parchi e qualcosa da bere.
  • Passate da un 7Eleven e prendete un frigo in polistirolo, il costo è di meno di 10$, ci mettete le bevande ed il ghiaccio lo trovate quasi ovunque. Solitamente negli hotel è gratis altrimenti in ogni supermercato con un dollaro o due prendete un sacco da poche libbre. A me ha tenuto sempre fresche le bevande. Anche a Las Vegas con 55°C ho trovato le bevande fredde il mattino successivo. L’unico difetto è che qualche volta potrebbe trasudare un po’, ma me l’ha fatto solo nella vacanza della East Coast, non nella West Coast! Se volete vedere com’è guardate qua
  • Quando si entra fare il pass annuale, vale per tutti i parchi gestiti dal National Park Service, sono esclusi quelli gestiti dagli indiani (Monument Valley e Antelope Canyon). Vale per un’auto con massimo 4 persone a bordo per un anno.
  • Una stupidata che magari volete fare è prendervi il Passaporto dei parchi ed in ogni parco che visitate mettete il timbro, potete prendere anche dei francobolli. Per 10$ noi l’abbiamo fatto!
  • Per il pernotto valutare se fermarsi tra San Francisco ed il parco sia per spezzare la distanza che per i costi all’interno del parco.
  • Come tempo, noi siamo entrati al mattino ed usciti la sera, se volete fare qualche escursione trekking valutate se fermarvi un giorno in più
  • Prima di arrivare al parco valutate se passare dalla cittadina di Mariposa, non ci sono passato per questioni di tempo, ma un collega mi ha detto che è carina per una sosta di una/due ore.

Kings Canyon National Park e Sequoia National Park

  • Vi conviene pernottare in zona Fresno per la quantità di hotel presenti in zona e poi entrare nel Kings Canion NP e percorrere tutto il Sequoia NP, noi abbiamo fatto il giro inverso ed abbiamo perso un po’ di tempo.
  • Di qui in poi non vi ripeto che all’interno di ogni Nationa Park esibirete il Pass, considerate che ogni persona per ogni giorno deve pagare 10$, pertanto se siete in 2 dopo 4 giorni nei parchi ci guadagnate, se invece sarete in 4 dopo 2 giorni nei parchi ci guadagnate! Quando passate la garitta dei Rangers vi chiederanno il pass col documento di chi ha messo la firma sul pass, e facilmente vi daranno consigli utili, se avete bisogno di info sul parco non distante dai check points ci sono gli information points coi Rangers sempre disponibili a darvi info su itinerari ed attività da fare. Noi mediamente lasciavamo anche una “mancia” di uno/due dollari in ogni parco. Meritano veramente un contributo per come sono tenuti!
  • A mio parere in questo parco basta un giorno. Sono belle, sono grosse e sono tante le sequoie ma dopo un po’… Fatevi la foto con il generale Sherman ed il generale Grant (sono due sequoie enormi). Ah, fate attenzione che anche se non è evidente c’è una fila per questi graduati, si incazzano parecchio se li superate, provare per credere!
  • Non ve la prendetevela se non ci sta tutta la sequoia nelle foto, a volte è frustrante! Al max fate più scatti e poi li unite con lo strumento photomerge di Photoshop.

San Luis Obispo

  • Noi qui abbiamo voluto spezzare il viaggio per Los Angeles, valutate voi se fare una tappa unica o fermarvi.
  • Io in realtà non ero a San Luis Obispo ma a Morro Bay. Pensavamo di poter fare un bagno nel Pacifico, ma poi abbiamo cambiato idea… Freddo porco!
  • Un collega mi ha detto che a San Luis al sabato fanno un bel farmer market.
  • Ad occhio potrebbe essere più comodo da qua andare a vedere il Big Sur.

Los Angeles

  • Noi qui siamo arrivati nel pomeriggio e siamo andati direttamente a Long Beach, molto carina ma è un casino trovare parcheggio. Attenzione a dove parcheggiate, guardatevi bene i cartelli anche quelli temporanei. A noi ne è sfuggito uno e ci siamo presi una multa dopo 7 min dal parcheggio! Sono super efficienti! Vi conviene farvi un’ampia scorta di monete da un quarto di dollaro e metterla nei parcheggi a pagamento. Fate attenzione che se il limite è un’ora e voi mettete monete per un’ora e mezza vi fotte i soldi della mezz’ora extra, non da il resto. In alcuni c’è la possibilità di usare la carta di credito.
  • Bella e da fare la Walk of Fame, il problema è trovare parcheggio vicino. O usate uno dei parcheggi a pagamento sparsi (sono un po’ dei ladri) o trovate un parchimetro, attenzione che in molte zone hanno il limite di 2 ore!
  • Noi siamo stati solo due notti a LA, non posso darvi troppi consigli. Eravamo più orientati a parchi e natura. Se vi interessano i dinosauri dovete vedere i Brea Tar Pits (unici al mondo) ed il museo di storia naturale!
  • Da qualche mese dovrebbero anche aver spedito lo Space Shuttle Endeavour in questa città, se volete vederlo è al California Science Center
  • Il collega che mi ha preceduto consigliava anche un giro agli Studios.

San Diego

  • C’è chi dice che è bella chi dice di no. Il consiglio di andarci me l’ha dato un collega, ed a lui ed alla ragazza è piaciuta molto, è al confine col Messico.
  • Noi purtroppo abbiamo dovuto rinunciare e siamo andati direttamente a Las Vegas.

Las Vegas

  • Il consiglio è di vederla tra le 20 e mezzanotte, in questi orari ci sono gli spettacoli fuori dagli hotel, gli stessi sono illuminati e ci sono dei bellissimi giochi di luce e la temperatura è un po’ più sopportabile. Di giorno ho visto il termometro dell’auto salire fino a 55°C. State sulla Strip, tanto tutti gli hotel/casinò sono su questa via, al di fuori non è consigliabile andare.
  • Noi l’abbiamo usata come dormitorio visti i costi davvero irrisori degli hotel superlusso in settimana, nei weekend potrebbero essere un po’ più cari.

Valle della Morte National Park

  • Questo è stato l’unico parco dove non abbiamo trovato i ranger col posto di blocco, hanno comunque il visitor center. Fermatevi e prendete le cartine. Sono davvero molto utili in tutti i parchi. Vi danno i posti da vedere. Chiedete sempre consigli a loro se avete dei dubbi!
  • Un consiglio grosso è quello di staccare l’aria condizionata se sale troppo la temperatura, specialmente quella dell’acqua del radiatore. Tanto avete il frigo con le bevande fresche dietro!
  • A Furnace Creek c’è il visitor center, da li poi andate a BadWater (il punto più depresso delle Americhe, all’andata a destra c’è il campo da golf del diavolo ed al ritorno sempre alla vostra destra c’è la via degli artisti, che è un senso unico. Fatele. Al ritorno a Las Vegas potete guardarvi la valle dall’alto da Dantes View.
  • Ah, attenzione agli UFO! L’area 51 non è poi così distante da qua!

Hoover Dam

  • Da Las Vegas al Grand Canyon dovete passare da qua, vi conviene seguire i cartelli e passare a visitare la diga. È davvero maestosa! E serve un po’ a spezzare il viaggio.
  • Organizzano delle gite per vedere gli interni, vedete voi se farci un giro.
  • Vi consiglio di vedere prima di partire il documentario sulla diga fatto dal National Geographic.

Route 66


  • Da Las Vegas al Grand ci dovete passare per forza, quando arrivate a Kingman la prenderete, potete seguire la nuova R66 (che ora in quel tratto si chiama Interstate  40) o fare una piccola deviazione e percorrere per qualche miglio il vecchio percorso, si allunga un pochettino il percorso della nuova ma forse ne vale la pena!
  • Se volete fare l’allungo da Kingman dovete andare verso nord, verso l’aeroporto locale, dopo al massimo 50 km intersecherete la nuova interstate, da li poi andate verso est. Altrimenti potete seguirla un po’ di più: quando la strada passa da NE a SE trovate un bivio, se andate a destra andate subito all’interstate, se andate a sinistra rimanete ancora un po’ sulla vecchia R66. È meno dritta della I40 ma più bella da percorrere! Potete vedere tutto sulle cartine di GoogleMaps
  • Vi consiglio di fare una notte sulla Route, sia per vedervi un paesino carino che per risparmiare qualcosa di hotel. Io sono stato a Williams, il mio collega invece è stato a Flagstaff. Anche a lui è piaciuto il paesino. Da Williams in un’ora siamo arrivati al Grand Canyon (esclusa la tappa al museo dell’aviazione trovato casualmente sulla via). Da Williams partono anche i treni che portano al Grand Canyon, belline da venere le carrozze “antiche”.
  • Se volete farvi un giro su di una Haley Davidson, andate a Flagstaff!

Grand Canyon National Park


  • Che dire del Grand Canyon? È grande, è bello, lascia senza fiato.
  • Noi abbiamo fatto due giorni pieni, in questo tempo abbiamo fatto il tour con l’elicottero, fatto un giro verso ovest con la navetta del parco fermandoci praticamente ad ogni fermata per far foto e vedere il paesaggio. Il bus porta fino all’Heremits Rest. Una casetta suggestiva!
  • Mi raccomando, tenetevi dietro qualcosa da sgranocchiare ma soprattutto da bere. Fa calduccio, però fate attenzione che siete sui 1.500 mt, se non c’è il sole potrebbe fare freschino!
  • Se volete fare l’escursione fino al fiume siate attrezzati: scarpe da trekking (anche leggere), cibo e acqua per il viaggio. I ranger vi sapranno dire tempi e previsioni meteo. Loro sconsigliano di farlo in una giornata, ma il loro parametro sono i pachidermi americani che scendono con le infradito! Sicuramente voi siete più sportivi, al massimo fate un addestramento Bear Grills!
  • Dirigendovi verso la tappa successiva potrete avere molti punti di fermata per panorami unici, sono tutti ben indicati, magari pianificatevi bene dove andare dalla cartina che vi danno i Ranger, sono tanti!

Page


  • Una cittadina che potrebbe non dire nulla, invece ha dei posti spettacolari.
  • Io non l’ho visto, ma il collega ha detto che il Lake Powell è veramente bello al tramonto, tentate di arrivare per quell'ora!
  • Al mattino fate un salto all'Horshoe Band, andate sul presto: la passeggiata sulla sabbia ed il caldo torrido pomeridiano non si abbinano bene! Per me non vale la pena fare l’escursione con la barca.
  • Antelope Canyon, gita da fare sicuramente. Organizzatevi magari da qua, i costi sono un po’ alti la. Se non sbaglio 50$ di gita e 10$ di ingresso. Fatela a mezzogiorno (locale) in modo da vedere le lame di luce che entrano in maniera perpendicolare. Anche per quello è meglio prenotare prima, la gita di quell'ora è presa d’assalto!

Monument Valley National Park


  • Qui non vale il pass, è gestito dagli indiani pertanto state attenti a non farvi ripulire!
  • Prima di arrivare alla Monument Valley il mio collega si è fermato al Navajo National Monument, ha detto che è bello, ci sono indiani che vivono alla vecchia maniera e non si vogliono farsi fotografare, rispettate il loro volere per favore!
  • Io l’ho visto solo sa fuori per motivi di tempo, il mio collega è entrato e mi ha detto che è una strada sterrata ma non troppo dismessa. Valutate voi se fare il giro con le loro Jeep o con la vostra macchina. Loro avevano un SUV e non hanno avuto problemi, al massimo valutate al momento voi

4 Corners


  • Non molto distante dalla Monument Valley c’è il 4 Corners Monument dove si incrociano Utah, Arizona, Colorado e New Mexico. Penso che possa essere carino farci una foto, ma non perderci troppo tempo.

Canyonlands National Park e Arches National Park


  • Voi che avete un po’ di giorni in più potete allungare e passare a vedere questi due parchi. Ci è passato mio collega ed ha detto che sono veramente belli.

Bryce Canyon National Park


  • Il parco è veramente bello, una vista da sogno.
  • Vi consiglio di arrivare per il tramonto, dicono che i colori sono accentuati con la luce del tramonto e dell’alba. Noi non siamo riusciti ad arrivare per tempo ed eravamo un po’ cotti per essere li all'alba.
  • Magari dopo il tramonto potete valutare se fermarvi li a vedere la stellata, sulle guide dicono che è uno dei punti dove non c’è inquinamento luminoso, magari potete vedere qualche stella cadente in agosto!
  • Il giorno dopo con calma potete tornare e farvi il giro del parco. Scendere e passare in mezzo alle guglie. Si fa tranquillamente in due/tre ore.

Zion National Park


  • Anche di questo non vi posso dire molto, abbiamo fatto un accesso al parco da una strada laterale, non siamo entrati nel vero parco. Ci abbiamo passato un’oretta. Il nostro problema sono stati i pochi giorni, ma da quello che ho visto è veramente bello!
  • Dopo questo parco noi siamo tornati a Las Vegas per l’ultima notte, dormito poco in quanto abbiamo preparato le valigie ed il volo era prestissimo la mattina successiva.

Consigli generali per il viaggio


  • Pass per i Parchi nazionali
  • L’auto che noleggiate che non sia l’Aveo, ve ne pentireste.
  • In strada alternatevi ma non superate i limiti, e non fate cazzate tipo cambio di corsia senza frecce. Se la prendono molto.
  • Il fido frigo della 7Eleven sempre ber rifornito di ghiaccio al mattino
  • Un minimo di provviste in auto, a volte non si incontra nulla per parecchie miglia
  • Non viaggiate mai con il serbatoio troppo vuoto per lo stesso motivo, normalmente è indicata la stazione di rifornimento successiva quando ne incrociate una.
  • Evitate di fare carburante nel deserto prima di Las Vegas arrivando dalla costa, le aree di servizio sono poche ed in mano agli indiani, pertanto belle costose.
  • Noi ci muovevamo in auto nel pomeriggio/tardo pomeriggio, non ci siamo mai trovati male.
  • Se potete portatevi un navigatore già da qua con le cartine americane. Non è difficile modificarne uno e metterci le cartine aggiornate
  • Rispettate i limiti anche per il fatto che spesso ci sono davvero animali selvatici in mezzo alla strada, provare per credere!
  • Divertitevi!
Per questi consigli che diffondo ringrazio il mio collega Giamba e la ragazza Raffi, ne ho fatto veramente tesoro e mi sono trovato benissimo nel mio giro!

lunedì 22 agosto 2011

Bryce Canyon

Ed eccoci all'ultimo giorno. Siamo pronti a vedere il nostro ultimo parco. Partiamo e lo raggiungiamo in davvero poco. Questa deviazione la devo ai miei colleghi, ed arrivato sul posto capisco che dovrò ringraziarli tantissimo per il suggerimento! Il posto è magnifico. Devo dire che personalmente lo trovo quasi più bello del Grand Canyon. I colori, le forme, tutto. Scegliamo uno dei sentieri che ci sono e lo percorriamo con altra gente che ci segue e che seguiamo. Non c’è troppa ressa, e ce lo godiamo. Mentre siamo giù vediamo che si avvicina un temporale, ma ormai siamo giù e decidiamo di seguire il percorso, il tempo per risalire è lo stesso! Ne approfittiamo per fare delle bellissime foto, il contrasto del rosso delle rocce sulle nuvole temporalesche è spettacolare! Quando siamo arrivati quasi in cima inizia a piovere, la nostra prima lavata della vacanza! Raggiungiamo la macchina inumiditi e con questa raggiungiamo il negozio di souvenir, e nel frattempo ha smesso di piovere. Soliti acquisti e poi quando è ora di andare ci accorgiamo che piove ancora, allora lascio Valeria con gli acquisti al negozio e vado a prendere la macchina a qualche centinaio di metri da li, e vado a prenderla giù dalle scale del negozio.
Partiamo con direzione Las Vegas, dove l’indomani prenderemo il nostro volo che ci riporterà a casa. Dopo poche miglia il tempo migliora e ritroviamo il sole. Lungo la strada decidiamo di fare una sosta non preventivata al Parco Nazionale di Zion, pensavamo di non poterlo visitare ma scopriamo che lungo la nostra strada c’è un accesso secondario al parco che non è collegato alla parte principale del parco. Prendiamo l’uscita ed arriviamo al parcheggio alla fine della strada in una ventina di minuti. Due passi anche qui, foto ma a questo punto bisogna tornare alla città. In poche ore raggiungiamo l’hotel, il tizio della reception ci chiede di noi e del nostro giro, gli diciamo che sarà l’ultima notte visto che abbiamo il volo l’indomani. Ci lascia una suite che è una figata! Vasca in camera, doppi lavandini, sembra di essere dei ricconi! Purtroppo abbiamo da fare tutte le valigie, abbiamo comprato una valigia in più per contenere i vari souvenir, acquisti e regali. Pagheremo 50€ in più ma vogliamo stare tranquilli. È dura fare star tutto bene, peso le valigie per avere un carico equilibrato e poi lo carichiamo in auto, la sveglia sarà all'alba e così avremo da portarci appresso solo il bagaglio a mano. Si va a letto quasi alle 2 e la sveglia è alle 6!


sabato 20 agosto 2011

Regalo di compleanno

Ed ecco la sveglia! Oggi giornata importante, per Valeria è ora di riscuotere il regalo di compleanno, ha dovuto aspettare una quindicina di giorni ma mi sa che ne è valsa la pena! Cos'è? Eh, un bel giro sul Grand Canyon in elicottero! Beh, mica potevo lasciarla sola! Si vive una volta sola!
Arriviamo con ampio anticipo sull'ora di partenza, ho scelto il primo giro del giorno dopo un’attenta lettura di una miriade di forum di gente che c’è già stata. Il problema di prenderlo alla sera è che se il tempo non è dei migliori il giro viene cancellato, mentre quelli del mattino vengono ritardati. Di notte gli elicotteri non possono volare sul Grand Canyon! E poi avremmo il giorno libero per girare a nostro piacimento il South Rim. Arriviamo e lasciamo tutto in macchina escluse macchine fotografiche e videocamera, oltre naturalmente ai documenti! Check-in con pesata, per il corretto bilanciamento del mezzo. Noi dovremmo essere seduti davanti, ovviamente perché ho scelto di pagare un sovrapprezzo, ma è una cosa che farò una volta nella vita, e se poi non posso vedere molto mi girerebbero visto quello che ho speso!
Siamo nella sala d’attesa, ed arriva un tipo del personale di terra, e ci assegna i posti dopo averci fatto un briefing di sicurezza. Dopo che è scappato guardiamo i posti e vediamo che ci ha messi dietro! Ed ora? Dopo poco ci viene a chiamare tutti e fa segno di stare bassi, siamo in sei passeggeri, due davanti col pilota e quattro dietro. Ancora prima di riuscire a parlarci, ci fa scambiare di posto con gli altri, si è accorto dell’errore da solo. Bene, la cosa mi avrebbe dato fastidio, non per i soldi che mi avrebbero sicuramente rimborsato, ma per il disagio, ci tenevo tanto perché fosse perfetto! La movimentazione dei giorni ad un certo punto è diventata difficile visto che dovevo prenotare il volo, e le giustificazioni un po’ dure da dare a Valeria in quanto lei non doveva sapere nulla! Ma ormai tutto è passato, saliamo in cabina e ci chiudono la porta. Il pilota, molto probabilmente tedesco dall'accento ci fa allacciare le cinture e mettere le cuffie. Una volta messe le cuffie ci saluta e chi chiede le nazionalità, avendo tre lingue ci dice che la nostra non sarà completa visto il tempo, rispondiamo che in inglese va bene comunque. È ora di partire, chiede l’autorizzazione, sposta la manetta e ci alziamo a pochi metri dal suolo. È la mia prima volta in elicottero e devo dire che è molto meglio di quello che pensavo, non sembra nemmeno di muoversi, il tutto è molto stabile. Finalmente ci alziamo e procediamo verso il canyon. Vedere il bordo avvicinarsi, e poi il canyon precipitare sotto di sé è una sensazione che non si può descrivere! Il Colorado è li, parecchi metri sotto e tutto quello che vedete è merito suo… Non so che altro dire, i 45 minuti di volo sono a dir poco passati senza accorgersi. Un giro magnifico, l’unica nota che posso fare è che si rimane in quota, sarebbe bello scendere un po’ all'interno  guardare le pareti un po’ dal basso e non solo dall'alto  ma il giro è standard per tutti da quello che abbiamo visto. Ogni 5 minuti parte un elicottero e tutti seguono lo stesso percorso.
Alla fine rientriamo, felici del giro e della meravigliosa esperienza. Commenti non se ne possono fare, siamo estasiati. Alla fine prendiamo qualche souvenir e la foto che abbiamo fatto davanti al nostro elicottero. Dopo esserci ripresi partiamo ed andiamo verso il parco, piccola sosta al market per il ghiaccio e poi una volta entrati prendiamo una navetta che porta dal Visitor Center all’Heremit Rest. Ci fermiamo quasi a tutte le fermate per fare due foto in ogni posto, mozzafiato… Purtroppo il tempo è tiranno e dobbiamo andare al prossimo hotel, pertanto raggiungiamo l’auto e ci dirigiamo verso est. Lungo la strada ci fermiamo ancora in vari punti panoramici, fino all'ultimo sul Grand Canyon, dove c’è una specie di torre. Dopo questa ultima sosta procediamo verso Page, prossima meta. Abbiamo un pochettino di strada, ma non troppa. Come sempre la guida è scorrevole ed il traffico quasi inesistente per i nostri parametri. Lungo la strada vediamo anche un arcobaleno, ed alla fine giungiamo poco dopo il tramonto all'hotel  È l’unico hotel non prenotato con booking in quanto ormai non c’erano più hotel prenotabili con cancellazione gratuita, pertanto l’abbiamo prenotato direttamente sul sito della catena. L’hotel è carino e Valeria mi porta a mangiare una bella “Streak” in un locale a due passi dall'hotel  Dopo aver mangiato bene e tanto facciamo due passi per la strada principale, dando un occhio alle varie agenzie viaggio, un po’ per pianificare il giorno successivo. I nostri due eroi sono ormai belli stanchi e se ne vanno a dormire nella stanza rinfrescata dalla beneamata aria condizionata!


lunedì 15 agosto 2011

Los Angeles

Oggi tutto il giorno in città, per prima cosa decido di portare la bimba a La Brea, non sapete cos'è? Penso che possa spiegarvelo meglio Valeria *. Da quello che ho capito è una pozza di catrame in cui sono caduti nei millenni precedenti parecchi animali, ed ora hanno tirato fuori un botto di ossa in buono stato ed hanno fatto un museo accanto alla pozza. Il paradiso degli appassionati di vecchie ossa!
Arriviamo e parcheggiamo in zona, è a pagamento ma non ho voglia di impazzire troppo a cercare altri posti. Il parco è bello grosso e da subito si sente una puzza di catrame bella forte. Facciamo foto alla pozza e poi entriamo, ormai l'ho persa, gira da una bestia all'altra sparando nomi latini di bestie ormai estinte e spiegandomi anche cosa mangiavano a colazione! Scherzi a parte è davvero bello vederla così contenta di visitare un posto che sognava di vedere fin da bambina! Visto il tutto decidiamo di andare a vedere i Fox Studios, ma dopo aver girato quasi tutto il perimetro, ci ferma una guardia e ci spiega che purtroppo non è possibile effettuare visite. Chiacchieriamo per almeno un quarto d'ora, è molto gentile e dispiaciuto della cosa, anche lui ha qualche radice in Italia e ci chiede che giro stiamo facendo. Un po' tristi ci dirigiamo verso la via delle stelle di Hollywood. Tutti la conoscono, qui il problema è trovare parcheggio, e troviamo un parchimetro a circa 10 minuti di strada a piedi dalla via, purtroppo consente una sosta massima di 2 ore, pertanto dobbiamo fare un po' in fretta. Ci facciamo due vasche sulla via, vediamo stelle conosciute ed altre meno, qualche foto sulle orme dei più famosi, tra i quali non manca Star Wars, un'occhiata al  Chinese Theatre e e poi le due ore sono scadute ed è ora di andare. **
Decidiamo di andare a vedere la scritta Hollywood, ma l’impresa si rivela più difficile di quello che pensiamo… Alla fine, dopo aver sbagliato un po’ di strade arriviamo in un parco che sembra portare dove vogliamo, e questa volta non ci sbagliamo. Ci arrampichiamo un po’, sempre meno gente mentre saliamo e facciamo qualche foto. Siamo molto accaldati e decidiamo di andare a rinfrescarci prima di sera. Dopo la doccia decidiamo di andare a “toccare” l’oceano e magari di vedere il tramonto sullo stesso. Impostiamo il navigatore verso Venice Beach e partiamo, arriviamo per il tramonto ma purtroppo è nuvoloso. Abbiamo perso un po’ di tempo a trovare parcheggio, vista la quantità di auto e la difficile interpretazione dei cartelli, ma alla fine vediamo un’auto che se ne va e parcheggiamo al suo posto. Corriamo sulla spiaggia e passeggiamo una mezz'ora coi piedi nell'acqua  freschina! Ma finalmente posso dire di aver toccato tutti e tre gli oceani
Torniamo alla macchina e proviamo a guidare verso il famoso molo di Venice Beach, ma non so come mi trovo sull'autostrada  ci si mette un po’ ad uscire e tornare indietro, e vista la tarda ora e la stanchezza ci fermiamo vicino a dove siamo partiti e mangiamo in un bel localino spagnolo/caraibico. Soddisfatti e stanchi decidiamo di tornare in hotel a riposare, eravamo parecchio stanchi altrimenti saremmo andati ancora da Bubba Gump e poi a visitare il molo. Mi sa che bisognerà ritornare!
Mentre guido, a poche miglia dall'hotel vedo un qualcosa per un momento sul vetro, essendo stanco e poco sicuro di quello che ho visto attendo di arrivare all'hotel  Una volta parcheggiato esco e guardo il parabrezza: “Valeria, abbiamo preso una multa!”, controllo e l’abbiamo presa quando abbiamo parcheggiato la prima volta per andare a vedere l’oceano, a quanto pare c’era un cartello temporaneo di divieto di sosta per i non residenti, e quello che se n’era andato era probabilmente un residente… 64$, che fare? L’indomani si parte, per contestarla non si sa come fare e comunque la cazzata l’abbiamo fatta. Prendiamo e la paghiamo immediatamente visto che qui si possono pagare online con carta di credito. Noto che l’ora della contravvenzione risale a 7 minuti dopo in nostro parcheggio, davvero efficienti! A Valeria girano un po’, ma io non mi voglio rovinare la vacanza per una cosa del genere, impareremo dai nostri errori! Pagata la multa ci buttiamo a letto e pronti per nuove ed emozionanti avventure!

* Questa tappa l'ho imposta fin dall'inizio ad Andrea: Rancho La Brea, il famoso parco nel cuore di L.A. che conoscevo già da piccola nei documentari della BBC in cui sir David Attenborough si calava nelle pozze catramose alla ricerca di femori e zanne dei predatori di oltre 10 mila anni fa.
Sono un'appassionata di ossa di animali preistorici e quindi in ogni viaggio, assieme ai musei aeronautici, "pretendo" una tappa almeno in un museo di storia naturale, visto che i reperti che sono esposti qui negli States sono autentici e il fatto di vederli dal vivo per me è un'emozione enorme! 
Il museo George C. Page che sorge in questo parco ospita un'intero ecosistema americano di 10 mila anni fa...si trova tutto, dal polline fino all'enorme scheletro di Mammouth! Spero che abbia apprezzato anche Andrea, io per quello che posso cerco di fargli da guida quando entriamo in questo genere di musei! Lo consiglio vivamente e pazienza se si deve sopportare la puzza di catrame, vale la visita!

** Altro luogo di culto per la sottoscritta è l'Hollywood boulevard. Siamo nella mecca del cinema americano, oltre alle stelle luccicanti delle due file di marciapiedi del viale, i figuranti in abiti da Elvis, Michael Jackson, Jack Sparrow che chiedono soldi in cambio di foto, ci sono due luoghi mitici per i  cinefili di tutto il mondo! Il Kodak Theatre dove ogni anno si svolge la notte degli Oscar e il Mann's Chinese Theatre eretto nel 1927 per il film 'Il re dei re'  e successivamente sede nel 1977 dell'anteprima del mio amato 'Guerre Stellari'. Ovviamente non potevo mancare di fotografare le impronte di palmi e piedi dei miei idoli cinematografici!
Mi sono divertita molto qui a L.A., è un posto che ti fa sognare in grande ed ho apprezzato la scalata alla collina della Hollywood sign perché solo da lassù ti rendi conto della incredibile estensione della Città degli Angeli!


domenica 14 agosto 2011

Oceano Pacifico

La nostra prima domenica negli States, ci alziamo e prima di andare a fare check-out sperimentiamo il nuovo frigo. Lo riempio di bottigliette e poi lo ricopro di ghiaccio "rubato" al distributore dell'hotel. Lo mettiamo seduto dietro al posto di guida e lo cinturiamo, così è accessibile a chi non guida. Poi impacchettiamo tutto, buttiamo i borsoni nel capiente baule della Taurus e ce ne andiamo. Decidiamo di stare sull'oceano per colazione e visitare il paesino. Cerchiamo un posto auto e poi un Diner dove fare colazione. Pancake e succo d'arancia con una temperatura sui 20°C, perfetta per me, e l'oceano a due passi. Poi una passeggiata sul lungomare e li vediamo un mezzo zoo, in realtà è un centro di recupero per otarie ferite. Quelle che non possono essere messe in libertà vengono tenute qua. L'ingresso è di un paio di dollari e decidiamo di entrare, da fuori si sente il casino infernale che fanno le otarie. Una volta entrati siamo circondati dai bambini che danno in pasto alle orarie dei pezzi di pesce, venduti sempre dai gestori e vediamo che se vedono un bambino che ci mette un po' troppo lo "sgridano", sembra proprio che gli dicano "muoviti"! Picchiano le pinne sull'acqua o sul legno facendo un casino allucinante! Prendo un sacchetto e lo do a Valeria che si diverte come una matta a far saltare le otarie da un supporto all'altro! Dopo aver scattato un po' di foto passiamo alla parte successiva che contiene qualche altro pesce, proprio come gli acquari classici e poi ce ne usciamo soddisfatti e puzzolenti! Ci laviamo le mani e proseguiamo il nostro giro e dopo qualche piccolo acquisto decidiamo di incamminarci verso Los Angeles. Anche oggi sono circa tre ore di guida e sulla strada valutiamo che fare, ed alla fine decidiamo di andare a Long Beach per il tramonto. Lungo la strada, panoramica è dire poco, ci fermiamo a caso in una piazzola dove sembra non esserci nulla, in realtà facciamo un po' di foto di scorci veramente belli, attraversiamo una ferrovia a piedi ed andiamo a vedere un vecchio ponte. Prima di arrivare in zona Los Angeles sono costretto a fermarmi nuovamente per fare carburante, la piccola ha fatto un bel po' di strada! Siamo praticamente a LA e mi accorgo subito che guidare qui non è semplice, ci sono una marea di autostrade che attraversano LA ed un traffico infernale, trovo abbastanza difficile impostare Long Beach come destinazione, ma in un modo o in un altro ci arriviamo. Qui abbiamo qualche difficoltà trovare parcheggio, ma dopo un 20 minuti a girare riusciamo a trovarne uno, dobbiamo solo ricordarci dove tornare a prendere la macchina, ci appuntiamo mentalmente dei punti di riferimento ed andiamo sull'oceano!
Passeggiamo sull'oceano, vediamo dall'altra parte dello stretto la Queen Mary ed un faro, al quale facciamo belle foto durante il tramonto con gente che inizia a rientrare, gente che corre e che va di roller, inizia a diventare scuro il cielo e decidiamo di andare alla ricerca dell'hotel. Qui ci rendiamo conto che è una città davvero grande, il navigatore ci da più di 30 miglia percorse quasi interamente su autostrade! In circa tre quarti d'ora arriviamo al nostro hotel che è sul Sunset Boulevard, ma sicuramente non una zona prestigiosa, sembra un'area abbastanza decadente ma non pericolosa. Solito trasloco in camera, che ci ospiterà per due notti e poi doccino. Prima di andare a nanna esploriamo la zona in cerca di cibo ed alla fine puntiamo su Subway dove Valeria mi fa prendere una pizza. Consiglio? Non fatelo, è veramente oscena! Meglio Mc! Dopo aver mangiato facciamo due passi, in camera vediamo due cose su internet e poi si crolla.


sabato 13 agosto 2011

Sequoia NP

Oggi giornata particolare, prima lavanderia a gettone e primo rifornimento della Taurus con seguente primo cambio driver sulla stessa.
Appena alzati andiamo alla lavanderia a fare il nostro primo bucato, il posto dista poco più di 10 minuti dal nostro hotel, poco prima di arrivare vediamo una cosa che ci colpisce: vicino agli autolavaggi ci sono ragazzine in età da scuola superiore mezze svestite che attirano clienti. Mai vista una roba del genere... Arriviamo alla lavanderia e tiriamo giù i sacchi dello sporco. Cambiamo una decina di dollari in quarters, mezzo chilo di moneta più o meno! Carichiamo una lavatrice media, prendiamo il detersivo e raccogliamo pure dei consigli dai clienti. Prese tutte le dritte facciamo partire la lavatrice e ci rechiamo li vicino a fare colazione, classico Starbucks e rientriamo poco prima che finisca il lavaggio. Dividiamo le nostre cose in delicati e meno delicati e facciamo partire due asciugatrici a due temperature diverse. Finito stiviamo tutto in auto e ci dirigiamo verso il parco, ma poco fuori città scegliamo  di fare il pieno in quanto il serbatoio è ormai ad un quarto. Sfortunatamente il distributore non prende la nostra PostePay ed allora uso la mia carta. Fatto il pieno, in galloni sembra di fare poca benzina, sembra. Finalmente Valeria si mette alla guida e decide di non voler guidare nelle città e nel casino. Per il momento acconsento e mi siedo nel sedile di destra. Mille domande prima di partire, che non capisco molto visto che è un'auto normale, con un pedale in meno e da guidare su strade che sono larghissime e senza traffico, comunque guidate da gente tranquilla. Alla fine si decide e si riparte, Guida per circa un'ora e mezza, fino a poco prima di raggiungere il parco e poi vuole il cambio. Per strada vediamo una marea di posti che indicano vendita diretta di frutta e verdura, siamo tentati all'acquisto ma alla fine proseguiamo verso il parco senza soste.
Arriviamo al parco e facciamo parecchie soste in posti segnalati e non. Seguiamo il nostro istinto. Vogliamo sicuramente vedere i due colossi del parco, ovvero il Generale Sherman ed il Generale Grant, quest'ultimo sito nel Kings Canyon National Park, confinante col Sequoia. Una marea di foto, sguardi estasiati a guardare queste piante a dir poco colossali, e dalle foto non ci si rende conto delle dimensioni, sono troppo grosse. Anche dal vivo si stenta a credere. Qui riusciamo a vedere anche un orso dal vivo a poche decine di metri, mentre bruca l'erba in una folta vegetazione. Le foto non vengono bene, è troppo imboscato e c'è davvero tanta gente li davanti. Però siamo a dir poco contenti! Passiamo da un parco all'altro ed a posteriori devo dire che il percorso che ho pianificato poteva essere ottimizzato: arrivando dallo Yosemite saremmo dovuti entrare al Kings Canyon e poi passare al Sequoia per poi dirigerci verso la costa. entrando dal Sequoia ed uscendo dal Kings Canyon abbiamo buttato qualche ora di viaggio ed almeno un centinaio di chilometri. Purtroppo qui non avevamo ricevuto dritte, e forse le ricerche fatte non erano state molto accurate. Ma non è stato un grosso problema. Un piccolo errore dal quale imparare.
Giriamo e fotografiamo parecchio, rilassandoci e godendocela, anche se la temperatura è davvero alta, la macchina segnalava quasi 40°C, considerando la quota pare strano, ma per fortuna ci sono le sequoie a proteggerci dal sole ed una leggera brezza. Tra una pianta e l'altra e gli acquisti di souvenir di rito, si raggiunge l'ora della partenza con direzione West, la costa pacifica! La prima metà del viaggio verso Morro Bay la fa Valeria e la seconda io. Mentre passano le tre ore e mezza di guida e quasi al tramonto vediamo una cosa che abbiamo visto solo nei film, l'aereo che passa a spruzzare i campi di diserbante, e vista l'estensione degli stessi capiamo perché usano l'aereo!
Appena fa buio raggiungiamo il nostro hotel a Morro Bay, il migliore per rapporto qualità/prezzo nella zona di San Luis Obispo. Città consigliata dai miei colleghi per effettuare una sosta. Arriviamo e rimaniamo sconvolti: in montagna avevamo una temperatura di praticamente 40°C e qui leggo sul cruscotto 13°C e penso che sia un guasto del termometro, ma subito vengo smentito dall'apertura della porta: fa un freddo porco! Come ormai siamo abituati a fare spostiamo le nostre in casa dopo il check-in e ci rinfreschiamo. Mentre Valeria si rinfresca io spippolo su vari forum e blog di viaggiatori e scopro un consiglio che ci cambierà la qualità delle nostre vacanze, in meglio ovviamente. Questa coppia parla di come sia utile il frigo in polistirolo, comprato con pochi dollari ed ogni giorno riempito di ghiaccio preso nei vari hotel quando possibile. Esco un attimo dalla camera e vedo che effettivamente quello che io pensavo fosse un distributore di bibite senza bibite (non sapevo come definirlo altrimenti) era un distributore di ghiaccio. Si accende la lampadina e ne parlo con Valeria nel viaggio verso San Louis. In effetti abbiamo da affrontare la parte più calda della vacanza tra pochi giorni e sia io che lei odiamo le bevande calde, e sulla macchina sotto il sole le bevande diventano bollenti! Ci facciamo due vasche per le vie principali ed alla fine decidiamo di andare in un locale a tema sportivo. La città è piena di vita in quanto è sabato sera, ma sinceramente mi aspettavo più casino. Finito di mangiare facciamo un altro giro e prima di tornare in hotel facciamo un salto ad un 7Eleven per prendere due cose. Il bello qui è che ci sono supermercati aperti 24h al giorno! Non ricordo che dovevamo prendere, ma ricordo che mentre girovagavo per il piccolo negozio lo vedo li, il frigo di polistirolo! Peccato che non c'è il prezzo, ma chiedo al commesso e mi dice che sono circa 8$. Valeria è un po' scettica, ma me ne frego e lo prendo. Lo buttiamo nel baule e poi via verso l'oceano per il meritato riposo!


mercoledì 10 agosto 2011

Alcatraz!

Ci si sveglia presto, ma considerando le ore di fuso è andata anche bene. La giornata sembra bella e decidiamo di fare due passi prima di andare ad Alcatraz. Andiamo alla ricerca di uno dei simboli del consumismo americano, ovvero Starbucks. Viaggiamo a zig-zag e ne troviamo uno, ci prendiamo due tazze medie io cioccolata in quanto non sopporto il caffè e Valeria cafèlatti, come dicono loro. Da qui inizia la leggenda di Valhalla: ovviamente ti chiedono il nome ed io dico ovviamente Andrew, Andrea li avrebbe messi in difficoltà visto che da loro è solo per le ragazze. Valeria vuole fare l'ordine da sola e la lascio fare, ridendo come un matto (sotto i baffi, altrimenti mi avrebbe ucciso) perché chiedono mille volte il nome e non capiscono ed alla fine quando le riconsegnano la tazza si vede che sopra non c'è Valeria bensì Valhalla!
Ormai manca un'oretta alla nostra prenotazione per l'isola di Alcatraz, pertanto andiamo al Pier 33 e vediamo che è stata un'ottima cosa quella di prenotare 2 mesi prima. Coda lunga di gente che non ha prenotato, e pochi posti disponibili in tutta la giornata, tutto è stato prenotato prima via web. Andiamo alla nostra fila e prendiamo in 5 minuti i biglietti per la prima corsa, nel frattempo ci accorgiamo che nell'altra coda ci sono molti italiani che non avevano nemmeno idea che si potesse prenotare prima, lamentandosi dell'agenzia ed altro. È per questo che non mi piace farmi trovare la vacanza confezionata da altri, mi cerco tutto io e vedo prima quello che desidero visitare e prendo informazioni, vuoi sulla guida, vuoi sui forum o da persone che ci sono andate prima di me. Faticoso si, ma ti fai il viaggio come vuoi tu!
Arriva l'ora di imbarcarci e salpiamo. Durante il viaggio ascoltiamo le istruzioni di sicurezza sulla nave e sull'isola riceviamo un ulteriore briefing. Dopo ciò saliamo verso la struttura e prendiamo l'audio-guida e seguiamo un percorso consigliato. Personalmente mi è piaciuta molto quest'isola e la storia che ha. Ce la giriamo in lungo ed in largo, scopriamo anche che è anche un santuario per uccelli e facciamo due chiacchiere con un Ranger che ci spiega qualcosa dell'isola. Torniamo indietro con la nave di mezzogiorno e ci dirigiamo verso il Pier 39. Fantastico, un bellissimo mercatino all'apero, tante otarie casiniste, il mitico mago Zoltar e per la gioia di Valeria Bubba Gump. Ovviamente mangiamo li e commettiamo un errore madornale che avavamo fatto anche la sera prima, ma essendo un po' fusi non abbiamo fatto tesoro dell'esperienza. Ordiniamo acqua gasata... Nulla di male direte voi, ma non li! Vi arriva con due bottigliette da 20cl di San Pellegrino alla modica cifra di 6$ l'una se non ricordo male. Visto che 20cl non mi sarebbero mai bastati lascio la mia a Valeria e mi ordino una bibita media per un paio di dollari. Facendo ricerche poi scopriamo che è più opportuno chiedere "tap water". A parte la mazzata sull'acqua il posto è davvero bello, se avete visto il film Forres Gump ve lo ricorderà dal menù all'arredamento. Ci prendiamo due piatti che ci convincono e che poco dopo ci saziano. Le cifre non sono troppo alte (togliendo l'acqua gasata) e lasciamo la mancia come da usi locali.
Proseguiamo il giro del Pier 39 con più attenzione ora che siamo sazi, facciamo anche un giro al Farmer's Market e prendiamo delle ciliegie che sono una cosa spettacolare: grandi e dolcissime! e la libbra scompare in men che non si dica!
Proseguiamo il giro verso Fisherman's Wharf, passiamo a vedere i Cable Car che vengono girati ancora a mano, ma non ci saliamo vista la coda. Dopo scopriremo che si possono prendere anche in altre fermate senza quella ressa. Giriamo per la città a piedi, andiamo sul lungo-baia verso il Golden Gate (che visiteremo il giorno dopo) ed andiamo a Lombard Street, delle pendenze da far paura su quella strada! Facciamo un po' di foto, ci dirigiamo verso l'edificio più famoso della città, il Transamerica Pyramid e poi stanchi morti mangiamo un boccone e poi andiamo di nuovo a dormire visto che ormai si è fatta sera ed abbiamo fatto parecchi chilometri a piedi. Giornata lunga ma la stanchezza quasi non si sente vista la meraviglia di città in cui siamo!

martedì 9 agosto 2011

California!

Finalmente il sogno comincia!


Ecco che iniziamo a perdere quota, siamo sopra la California e dal finestrino vediamo la città di San Francisco senza vedere però Alcatraz e Golden Gate in quanto coperti dalle nuvole. E nel giro di poco atterriamo. Purtroppo Valeria risente un po’ del volo e deve andare a rinfrescarsi un attimo in bagno. Con la fortuna che abbiamo nel frattempo arrivano anche due 747 da Giappone e Cina e ci troviamo davanti una marea di persone, tant'è che ci vengono a chiamare quelli dell’immigrazione per passare avanti. Molto probabilmente erano rimasti pochi bagagli dal volo da Francoforte. L'immigration scorre veloce: l’agente molto cortese, l‘accento non troppo marcato. Ci fa le classiche domande di rito, ci chiede che facciamo, se siamo in viaggio di nozze, cosa vedremo. Ci fa i complimenti per il giro e ci fa passare avanti. Prendiamo i bagagli, senza far fatica a trovarli visto che erano rimasti pochissimi pezzi da quel volo. Consegniamo la carta alla dogana e senza altri controlli ci dirigiamo sul suolo statunitense e verso la compagnia di autonoleggio.
I Car Rental sono un po' fuori, ma c'è una specie di metrò che ci porta li, poche persone davanti e tocca a noi. L'addetto è molto gentile e ci chiede i documenti. Qualche battuta, cerca di appiopparci una Mustang cabrio, con un bel sovrapprezzo ma decliniamo e diciamo che a noi va benissimo la nostra Dodge Charger. A questo punto ci dice che c'è un po' di casino e che la nostra macchina arriverà a breve, e che ci richiamerà lui. La stanchezza è parecchia, sono quasi le 14 locali e noi ci siamo alzati presto 9 fusi prima...
Finalmente ci chiama dopo quasi un'ora, immagino che il numero di auto che passano di li è davvero alto! Ci da i documenti e ci dice dove andare. Prendiamo l'ascensore e raggiungiamo il parcheggio, andiamo al gabbiotto della Dollar ed attendiamo mentre la tizia sbriga le pratiche. Intanto fantastichiamo su quale potrebbe essere, normalmente ti danno sempre un'auto diversa e spesso di categoria superiore! Siamo vicini alla Mustang ma dubitiamo fortemente che ci diano quella. Avute le chiavi ed indicazioni cerchiamo la macchina, ed al parcheggio la triste scoperta: è un cesso di macchina! Lo shock è tale che per sbaglio faccio partire l'allarme e non riesco a spegnerlo per una decina di secondi almeno! Avete presente la giardinetta classica degli anziani nei film americani? Ecco, lei! Bella marrone. La guardiamo, tristi, ma dopo qualche minuto senza nemmeno mettere in moto dico a Valeria che io due settimane su quella cacchio di macchina non le voglio fare. Torno dalla tizia del parcheggio e dico che l'auto non mi va bene, ho chiesto la Charger e mi danno quel coso. Lei sostiene che è di una categoria superiore alla mia prenotazione, ma io resto fermo sulla mia posizione e dico che se c'è da aspettare due ore aspetto che torni una macchina come l'ho ordinata io. Un po' scocciata fa qualche chiamata ed alla fine mi consegna le chiavi della Ford Taurus che ci accompagnerà durante il viaggio. Decisamente meglio!
Carichiamo le nostre cose, attacchiamo il TomTom ed impostiamo il WalMart che avevo cercato da casa, in modo da fare qualche acquisto come shampoo e bagno schiuma etc, che non ci siamo portati per non appesantire troppo il bagaglio. Indicazione perfetta, non fosse che non mi ero accorto che non era un WalMart ma solo gli uffici WalMart! Ormai esausti decidiamo di andare al nostro primo hotel, in zona Chinatown.
Arriviamo all'hotel che avevamo scelto per costo, posto auto gratuito, connessione wi-fi e posizione. Gestito da orientali gentili che con le chiavi mi consegnano anche i pacchi che mi ero fatto mandare, contenenti un po' di acquisti fatti su Amazon US. Camera decente, bella è dire troppo ma ha tutto l'essenziale. Portiamo tutti i bagagli in camera e ci facciamo una doccia e vista l'ora trascino Valeria fuori. E' distrutta per il volo ed il fuso, ma per combattere quel fuso dobbiamo andare a dormire ad un'ora serale cercando di ignorare il fuso. Usciamo a piedi ed iniziamo a girare un po', dirigendoci prima a Union Square attraverso Chinatown e poi verso la baia.
Ci facciamo una passeggiata quasi dal Bay Bridge al molo di partenza dei traghetti per Alcatraz, prima tappa del giorno successivo. Si sono fatte ormai le 19 e decidiamo di mangiucchiare qualcosa. Troviamo un classico Diner sulla via del ritorno e ci fermiamo. Molto gentili, prezzi onesti e mangiare abbastanza buono. Dopo la cena ce ne torniamo all'hotel e crolliamo finalmente addormentati!

Ecco, San Francisco non è che l'avessi presa in grandissima considerazione prima di questo viaggio, compare in molti films-telefilms, è sede di multinazionali della famosa Silicon Valley,  ha il Golden Gate bridge come icona, ma non so perchè non ne ero attratta emotivamente.
Posso dire che dal preciso momento in cui ho messo piede sul suolo di questa fantastica città ne sono rimasta abbagliata, già dai primi passi lungo la 'The Embarcadero' ho capito che c'era qualcosa di unico e nell'aria c'era un'atmosfera diversa! Cosa mi è rimasto di più nel cuore di questa metropoli a misura d'uomo?
Vediamo....hanno i cartelli per gli skateboarders, la città è costituita da ripide salite/discese che non so come facciano ad affrontare i veicoli e le cablecar; ci sono giganteschi gabbiani e pellicani che riempiono la Bay area, nella zona di Pier 39 ci sono negozi che vendono ogni tipo di caramella esistente sul pianeta.  Hanno negozi di memorabilia e cimeli dei grandi film degli anni '50-'90.  Insomma, un paradiso per una fan del genere (io) che non mi sarei aspettata.
I quartieri che abbiamo visitato non sono molti, manca la parte a nordovest dove si estende il Presidio militare, il Goldengate park  ed il quartiere di Haight-Ashbury con le case in stile Vittoriano che compaiono sovente in qualche film! Col senno di poi dico che 3 giorni per apprezzare la città sono davvero pochi, ma ho giurato ad Andrea che ci torneremo, quindi...



Sogno americano, arriviamo!

3, 2, 1, Via!

La sveglia è indecente, col volo alle 6.45 voglio essere in aeroporto alle 4.45 per avere tutto tranquillo in caso di imprevisti, la sveglia prima delle 4 non piace a Valeria, neppure a me ma a volte per lavoro mi capita…
Nel mentre che io mangio qualcosa (si, appena mi sveglio devo mangiare, anche alle 3.45) Valeria assonnata scopre che lo sciopero è stato revocato. La cosa ci rende parecchio felici ma soprattutto tranquilli! Stacco il gas dopo la doccia, controllo di non aver dimenticato nulla convinto che qualcosa avrò lasciato sicuramente a casa, ultimo check dei documenti e soldi e si carica l’auto. Lascio l’auto nel parcheggio aeroportuale ed aspetto la navetta che non passa sovente a quell'ora, ma arriviamo al T1 nei tempi previsti. Spediamo le valigie che rivedremo sul Pacifico, facciamo i controlli di sicurezza ed attendiamo l’imbarco del nostro volo. L’emozione è palpabile nell'aria.
Il primo volo del giorno scorre senza problemi o ritardi, atterriamo in Germania e vediamo un aeroporto ben diverso di quello che abbiamo lasciato un’ora e mezza prima. Aerei mastodontici, traffico spaventoso.
Scesi dall'aereo abbiamo un’ora e mezza prima del volo che ci porterà a destinazione, più che sufficienti per fare il controllo passaporti ed un controllo ulteriore necessario per chi vola verso gli States. Ovviamente abbiamo tutto in regola ed i controlli durano solo pochi minuti in totale.
Arriviamo al gate ed attraverso la vetrata vediamo l’aereo passeggeri più grande al mondo: l'Airbus A380-800 sul quale ci imbarcheremo a breve: Mastodontico! L’imbarco avviene in 25/30 minuti, sono strabiliato dall'efficienza tedesca. Il volo inizia sulle vie di rullaggio, guardiamo fuori ed a me sembra impressionante che un bestione del genere a breve prenderà il volo. Seguiamo il rullaggio attraverso le telecamere sulla coda e sotto il muso. Seguo un po’ meno le indicazioni di sicurezza dei colleghi tedeschi, so che non si deve fare ma faccio quel lavoro ed ho già adocchiato le uscite di emergenza più vicine e tutto il resto lo conosco molto bene!
Arriviamo in pista ed i piloti danno manetta, impressionante l’inerzia ed il poco rumore che si sente! Comunque i quattro potentissimi motori fanno il loro lavoro e ci portano in quota molto velocemente.  Sono stupito dell’assenza di vibrazioni e dal poco rumore dei motori, ed ora non resta che far passare in un modo o in un altro le oltre 11 ore di volo che ci separano dalla destinazione. Lavoro sugli aerei ma non amo molto volare da passeggero: non ho nulla da fare e mi annoio ed ho la sfortuna di non essere in grado di dormire a bordo. Nonostante questo le ore passano mangiando, guardando film, leggendo, giocando con l’iPhone e rompendo le palle a Valeria.

lunedì 8 agosto 2011

Pronti a partire

24 ore alla partenza!

Siamo arrivati alla vigilia della partenza e tutto sembra essere pronto:
  • Volo: prenotato grazie ad Expedia e pagato a febbraio;

  • Auto: prenotata grazie ad eNoleggioauto e saldata a giugno;

  • Assicurazione medica: fatta grazie a Columbus Direct;

  • Dollari: cambiati in posta (conviene) all'aeroporto di Malpensa alcuni giorni fa;

  • Valigie: cariche e pronte;

  • Genitori: salutati;

  • Bestie varie: affidate alle cure dei parenti;

  • Documenti: Controllati e fatte copie digitali e non;

  • ESTA: fatto senza problemi;

  • Patente internazionale: fatta per entrambi con calma alla motorizzazione di Varese un paio di mesi fa.
Ormai è ora di partire, ed i timori lasciano spazio all'eccitazione del viaggio imminente.

Una piccola nuvola offusca la bellissima giornata di sole: sciopero del personale Lufthansa previsto per il giorno successivo! Corro in aeroporto per chiedere informazioni ma il personale li presente non mi sa dare nessun tipo di informazione certa, purtroppo non sono dipendenti LH e non hanno ricevuto dalla compagnia ancora nessun tipo di informazione al momento. Mi consigliano di stampare le carte d’imbarco a casa e di arrivare presto per perdere meno tempo possibile.

Vado a prendere Valeria e dormiamo da me, io abito a due passi dall'aeroporto ed il decollo dovrebbe essere alle 6.45: la sveglia sarà presto e non voglio perdere tre quarti d’ora di sonno tra andata e ritorno, la giornata sarà bella lunga senza metterci un carico ulteriore.

mercoledì 15 giugno 2011

Giro e Hotel

Si definisce sempre più il giro

Fino ad ora avevamo messo giù un giro di massima, cercando di sfruttare al massimo i 15 giorni concessi da Valeria. Si vuole sicuramente andare a Frisco, Los Angeles, Las Vegas, e più parchi possibili. Grazie ai potenti mezzi di Google Maps metto giù l’itinerario su due mappe, in una non ce la fanno a stare tanti punti. Grazie ad un paio di colleghi che hanno fatto quasi un mese in zona (grazie Giamba e Raffy!) modifico un po’ il giro aggiungendo zone che non avevo considerato e tagliando altri posti.
Nel mentre, sfruttando una giornata tranquilla al lavoro, provo a vedere gli hotel e vedo che in alcuni posti i prezzi sono a cifre esorbitanti ed in altri non ci sono nemmeno disponibilità di camere. Cosa che non avevamo calcolato, visto che le nostre fonti prenotavano dal mattino alla sera, scegliendo l’itinerario giorno per giorno. Ma agosto non è aprile! Chiamo immediatamente Valeria, verifichiamo il giro ed inizio a prenotare gli hotel. Guardo vari siti, ne teniamo tre o quattro in parallelo per ogni destinazione ma alla fine utilizziamo solo booking che è sempre il più economico, sfruttando le prenotazioni con cancellazione gratuita. Alla fine il giro è Frisco, Yosemite NP, Sequoia NP, San Louis Obispo, Los Angeles, Las Vegas, Death Valley NP, Grand Canyon NP, Monument Valley NP, Bryce Canyon NP. Tutto visibile con comodo nella prima e nella seconda cartina di Google Maps.
Dopo questa cosa aggiorno il mio fido (e costoso) TomTom con le cartine aggiornate USA ed imposto hotel e luoghi di interesse nel continente americano per non perdere tempo in loco a reinserire tutto.

martedì 15 febbraio 2011

Prenotazioni

La progettazione inizia!

I mesi passano ed io a novembre faccio richiesta di ferie per alcune settimane nel mese di agosto ed a gennaio in un modo o in un altro ho la conferma di tre settimane in quel mese, che dovrebbero coincidere con quelle di Valeria, per un paio di settimane c’è una frequentazione di siti di compagnie aeree, biglietterie low cost, noleggio auto da record! Qui i giochi iniziano a farsi seri, si arriva al momento della prenotazione reale, il momento in cui i sogni virano in realtà. La cosa ragazzi un po’ di paura la fa, e si inizia a pensare a tutte le cose che possono andare storte. Io ero abbastanza navigato ma Valeria non era mai andata tanto lontana, e capisco un po’ di timori ma alla fine si prenota!
Ci sono un po’ di discussioni sui tempi di permanenza: io spingo per sfruttare tutte e tre le settimane per sfruttare al massimo il costo del volo e vedere più cose. Alla fine hotel e noleggio auto non sono alti per una settimana in più, ma Vale non vuole star via così tanto. Alla fine non mi va di tirare troppo la corda, ma visto che alla fine della vacanza mi ha dato ragione, avrei dovuto insistere di più!
Alla fine si acquista tramite Expedia.it un volo da Malpensa a San Francisco via Francoforte per il 9 di agosto ed un altro da Las Vegas a Malpensa via Newark per il 23. All'andata si viaggerà con la grande Lufthansa ed addirittura con un Airbus A380, mentre il ritorno sarà fatto con l’americana United Continental. Unico errore della prenotazione è stato di non prenotare insieme al biglietto l’assicurazione medica. Pazienza!
Insieme a questo effettuiamo anche la prenotazione di una bella macchina (Dodge Charger) tramite eNoleggioauto, un broker di auto mondiale con sede nel regno unito, paghiamo una piccola cifra per bloccare la prenotazione e più avanti salderemo. Al momento il volo è stata una bella botta!
Tutte queste informazioni le abbiamo prese usurando blog e forum presenti online. Devo dire che sono stati davvero molto utili consigli letti in giro. Non è sicuramente come prenotare una vacanza in agenzia, molto più impegnativo ma molto molto appagante!
La scelta poi di partire da una città e di finire il giro in un’altra è stato molto saggio, ci ha consento di risparmiare giorni di viaggio inutili. Poi tra tre stati (California, Nevada ed Arizona) non c’è nemmeno da pagare la tassa di riconsegna col nostro broker!

mercoledì 15 settembre 2010

Origini

Ecco a voi come nascono i nostri due viaggiatori!

Le prime vacanze passate insieme sono state quelle dell’estate del 2010, spese in Grecia grazie ad  un pacchetto di un’agenzia viaggi riservata a chi lavora nel settore del turismo. Una settimana con pensione completa in un hotel carino a Rodi alla modica cifra di circa 900€.
Personalmente devo dire che non è stata male la vacanza, bella l’isola e veramente ottimo il cibo, ma…
Il mio “ma” è dato dal fatto che faceva troppo caldo per me, troppo casino e troppi italiani. Ma forse la cosa più “ma” per me è stato il fatto di non organizzare nulla, non sentivo la vacanza mia! Viste le precedenti vacanze, mi sono sentito di dirlo a Valeria che quella non era una mia vacanza! Forse quello è stato il momento in cui il fuoco si è avvicinato alla paglia…
Non sono mancate le situazioni spiacevoli come il viaggio in andata spostato da Malpensa a Torino per un guasto all'aereo, guasto stranamente conosciuto da giorni dall'autista del bus di trasferimento tra i due aeroporti, conseguente arrivo in tarda notte all'isola, difficoltà nel fare escursioni in autonomia vista la calca ed i costi di noleggio proibitivi, sovrattassa inaspettata (per tutti i passeggeri) sul volo di ritorno per il peso sui bagagli (differente la franchigia scritta sul sito del vettore Air Italy e quella applicata dai loro addetti all'aeroporto e di nuovo volo su di un aereo “scassato”. Queste cose mi hanno fatto dire basta al viaggiare con una compagnia italiana e di conseguenza con un viaggio organizzato.
Tornati alla nostra vita quotidiana, sistemate le foto, sono tornato a parlare della mia idea di vacanza. Ridendo e scherzando si è arrivati a parlare della West Coast USA, io adoro il Canada, e Valeria aveva il sogno americano in mente. Non avevo in mente una vacanza del genere, ma sicuramente era meglio di un’altra esperienza con pacchetti turistici ed ho iniziato a prendere in considerazione la cosa ed a dare sguardi alla costa occidentale degli Stati Uniti e la cosa mi inizia a prendere. Non l’avevo mai presa in considerazione, ma inizia a prendermi. Nel frattempo Valeria prende una guida turistica della Costa Ovest ed inizia a studiarla ed a sognare…
Guarda le foto.