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venerdì 15 marzo 2013

Aiuto ad un collega per la West Coast

Dopo aver avuto la conferma delle ferie un collega mi ha chiesto una mano per buttare giù un programma di massima per una vacanza nella mitica West Coast Statunitense.
Col l'aiuto di Valeria ho buttato giù un po' di consigli oltre ad una cartina divisa in due parti. 

Arrivo a San Francisco per 2/3 notti

  • Possibilità di andare in taxi all’hotel in centro e di prenotare l’auto a fine soggiorno in San Francisco
  • Vi consiglio di prenotare gli hotel con booking prima in quanto in alta stagione spesso non si trovano hotel o sono davvero molto cari.
  • Consigliato volo che parte presto così avete tutta la giornata per ambientarvi
  • Prenotare prima il giro alla prigione di Alcatraz (max 2 mesi prima), è possibile fare un biglietto Alcatraz più mezzi pubblici, ma solo al telefono (usate Skype). Consigliato il primo traghetto del mattino.
  • Dopo aver visto Alcatraz andare a nord per fare un giro al Pier 39 e poi al Fisherman’s Wharf, per mangiare consigliamo il ristorante Bubba Gump al Pier 39, ciliegie al farmer market del Pier 39 e granchi (specialità locale) al Fisherman’s Wharf.
  • Possibilità di noleggiare le biciclette per un giro (guidato o non) della città, passaggio del Golden Gate e visita a Sausalito con rientro in traghetto.
  • Molto importante una giacchetta leggera antivento. Fa sempre freschino a San Francisco.
  • Prima di partire verso Yosemite valutate se fare qualche miglio verso sud per vedere il Big Sur, dicono tutti che è fantastico, noi eravamo stretti coi tempi e non siamo riusciti.

Yosemite National Park

  • Presa la macchina magari fate un salto al WalMart per un po’ di provviste: qualcosa da sgranocchiare durante i viaggi, magari qualcosa da tenersi dietro durante le escursioni nei parchi e qualcosa da bere.
  • Passate da un 7Eleven e prendete un frigo in polistirolo, il costo è di meno di 10$, ci mettete le bevande ed il ghiaccio lo trovate quasi ovunque. Solitamente negli hotel è gratis altrimenti in ogni supermercato con un dollaro o due prendete un sacco da poche libbre. A me ha tenuto sempre fresche le bevande. Anche a Las Vegas con 55°C ho trovato le bevande fredde il mattino successivo. L’unico difetto è che qualche volta potrebbe trasudare un po’, ma me l’ha fatto solo nella vacanza della East Coast, non nella West Coast! Se volete vedere com’è guardate qua
  • Quando si entra fare il pass annuale, vale per tutti i parchi gestiti dal National Park Service, sono esclusi quelli gestiti dagli indiani (Monument Valley e Antelope Canyon). Vale per un’auto con massimo 4 persone a bordo per un anno.
  • Una stupidata che magari volete fare è prendervi il Passaporto dei parchi ed in ogni parco che visitate mettete il timbro, potete prendere anche dei francobolli. Per 10$ noi l’abbiamo fatto!
  • Per il pernotto valutare se fermarsi tra San Francisco ed il parco sia per spezzare la distanza che per i costi all’interno del parco.
  • Come tempo, noi siamo entrati al mattino ed usciti la sera, se volete fare qualche escursione trekking valutate se fermarvi un giorno in più
  • Prima di arrivare al parco valutate se passare dalla cittadina di Mariposa, non ci sono passato per questioni di tempo, ma un collega mi ha detto che è carina per una sosta di una/due ore.

Kings Canyon National Park e Sequoia National Park

  • Vi conviene pernottare in zona Fresno per la quantità di hotel presenti in zona e poi entrare nel Kings Canion NP e percorrere tutto il Sequoia NP, noi abbiamo fatto il giro inverso ed abbiamo perso un po’ di tempo.
  • Di qui in poi non vi ripeto che all’interno di ogni Nationa Park esibirete il Pass, considerate che ogni persona per ogni giorno deve pagare 10$, pertanto se siete in 2 dopo 4 giorni nei parchi ci guadagnate, se invece sarete in 4 dopo 2 giorni nei parchi ci guadagnate! Quando passate la garitta dei Rangers vi chiederanno il pass col documento di chi ha messo la firma sul pass, e facilmente vi daranno consigli utili, se avete bisogno di info sul parco non distante dai check points ci sono gli information points coi Rangers sempre disponibili a darvi info su itinerari ed attività da fare. Noi mediamente lasciavamo anche una “mancia” di uno/due dollari in ogni parco. Meritano veramente un contributo per come sono tenuti!
  • A mio parere in questo parco basta un giorno. Sono belle, sono grosse e sono tante le sequoie ma dopo un po’… Fatevi la foto con il generale Sherman ed il generale Grant (sono due sequoie enormi). Ah, fate attenzione che anche se non è evidente c’è una fila per questi graduati, si incazzano parecchio se li superate, provare per credere!
  • Non ve la prendetevela se non ci sta tutta la sequoia nelle foto, a volte è frustrante! Al max fate più scatti e poi li unite con lo strumento photomerge di Photoshop.

San Luis Obispo

  • Noi qui abbiamo voluto spezzare il viaggio per Los Angeles, valutate voi se fare una tappa unica o fermarvi.
  • Io in realtà non ero a San Luis Obispo ma a Morro Bay. Pensavamo di poter fare un bagno nel Pacifico, ma poi abbiamo cambiato idea… Freddo porco!
  • Un collega mi ha detto che a San Luis al sabato fanno un bel farmer market.
  • Ad occhio potrebbe essere più comodo da qua andare a vedere il Big Sur.

Los Angeles

  • Noi qui siamo arrivati nel pomeriggio e siamo andati direttamente a Long Beach, molto carina ma è un casino trovare parcheggio. Attenzione a dove parcheggiate, guardatevi bene i cartelli anche quelli temporanei. A noi ne è sfuggito uno e ci siamo presi una multa dopo 7 min dal parcheggio! Sono super efficienti! Vi conviene farvi un’ampia scorta di monete da un quarto di dollaro e metterla nei parcheggi a pagamento. Fate attenzione che se il limite è un’ora e voi mettete monete per un’ora e mezza vi fotte i soldi della mezz’ora extra, non da il resto. In alcuni c’è la possibilità di usare la carta di credito.
  • Bella e da fare la Walk of Fame, il problema è trovare parcheggio vicino. O usate uno dei parcheggi a pagamento sparsi (sono un po’ dei ladri) o trovate un parchimetro, attenzione che in molte zone hanno il limite di 2 ore!
  • Noi siamo stati solo due notti a LA, non posso darvi troppi consigli. Eravamo più orientati a parchi e natura. Se vi interessano i dinosauri dovete vedere i Brea Tar Pits (unici al mondo) ed il museo di storia naturale!
  • Da qualche mese dovrebbero anche aver spedito lo Space Shuttle Endeavour in questa città, se volete vederlo è al California Science Center
  • Il collega che mi ha preceduto consigliava anche un giro agli Studios.

San Diego

  • C’è chi dice che è bella chi dice di no. Il consiglio di andarci me l’ha dato un collega, ed a lui ed alla ragazza è piaciuta molto, è al confine col Messico.
  • Noi purtroppo abbiamo dovuto rinunciare e siamo andati direttamente a Las Vegas.

Las Vegas

  • Il consiglio è di vederla tra le 20 e mezzanotte, in questi orari ci sono gli spettacoli fuori dagli hotel, gli stessi sono illuminati e ci sono dei bellissimi giochi di luce e la temperatura è un po’ più sopportabile. Di giorno ho visto il termometro dell’auto salire fino a 55°C. State sulla Strip, tanto tutti gli hotel/casinò sono su questa via, al di fuori non è consigliabile andare.
  • Noi l’abbiamo usata come dormitorio visti i costi davvero irrisori degli hotel superlusso in settimana, nei weekend potrebbero essere un po’ più cari.

Valle della Morte National Park

  • Questo è stato l’unico parco dove non abbiamo trovato i ranger col posto di blocco, hanno comunque il visitor center. Fermatevi e prendete le cartine. Sono davvero molto utili in tutti i parchi. Vi danno i posti da vedere. Chiedete sempre consigli a loro se avete dei dubbi!
  • Un consiglio grosso è quello di staccare l’aria condizionata se sale troppo la temperatura, specialmente quella dell’acqua del radiatore. Tanto avete il frigo con le bevande fresche dietro!
  • A Furnace Creek c’è il visitor center, da li poi andate a BadWater (il punto più depresso delle Americhe, all’andata a destra c’è il campo da golf del diavolo ed al ritorno sempre alla vostra destra c’è la via degli artisti, che è un senso unico. Fatele. Al ritorno a Las Vegas potete guardarvi la valle dall’alto da Dantes View.
  • Ah, attenzione agli UFO! L’area 51 non è poi così distante da qua!

Hoover Dam

  • Da Las Vegas al Grand Canyon dovete passare da qua, vi conviene seguire i cartelli e passare a visitare la diga. È davvero maestosa! E serve un po’ a spezzare il viaggio.
  • Organizzano delle gite per vedere gli interni, vedete voi se farci un giro.
  • Vi consiglio di vedere prima di partire il documentario sulla diga fatto dal National Geographic.

Route 66


  • Da Las Vegas al Grand ci dovete passare per forza, quando arrivate a Kingman la prenderete, potete seguire la nuova R66 (che ora in quel tratto si chiama Interstate  40) o fare una piccola deviazione e percorrere per qualche miglio il vecchio percorso, si allunga un pochettino il percorso della nuova ma forse ne vale la pena!
  • Se volete fare l’allungo da Kingman dovete andare verso nord, verso l’aeroporto locale, dopo al massimo 50 km intersecherete la nuova interstate, da li poi andate verso est. Altrimenti potete seguirla un po’ di più: quando la strada passa da NE a SE trovate un bivio, se andate a destra andate subito all’interstate, se andate a sinistra rimanete ancora un po’ sulla vecchia R66. È meno dritta della I40 ma più bella da percorrere! Potete vedere tutto sulle cartine di GoogleMaps
  • Vi consiglio di fare una notte sulla Route, sia per vedervi un paesino carino che per risparmiare qualcosa di hotel. Io sono stato a Williams, il mio collega invece è stato a Flagstaff. Anche a lui è piaciuto il paesino. Da Williams in un’ora siamo arrivati al Grand Canyon (esclusa la tappa al museo dell’aviazione trovato casualmente sulla via). Da Williams partono anche i treni che portano al Grand Canyon, belline da venere le carrozze “antiche”.
  • Se volete farvi un giro su di una Haley Davidson, andate a Flagstaff!

Grand Canyon National Park


  • Che dire del Grand Canyon? È grande, è bello, lascia senza fiato.
  • Noi abbiamo fatto due giorni pieni, in questo tempo abbiamo fatto il tour con l’elicottero, fatto un giro verso ovest con la navetta del parco fermandoci praticamente ad ogni fermata per far foto e vedere il paesaggio. Il bus porta fino all’Heremits Rest. Una casetta suggestiva!
  • Mi raccomando, tenetevi dietro qualcosa da sgranocchiare ma soprattutto da bere. Fa calduccio, però fate attenzione che siete sui 1.500 mt, se non c’è il sole potrebbe fare freschino!
  • Se volete fare l’escursione fino al fiume siate attrezzati: scarpe da trekking (anche leggere), cibo e acqua per il viaggio. I ranger vi sapranno dire tempi e previsioni meteo. Loro sconsigliano di farlo in una giornata, ma il loro parametro sono i pachidermi americani che scendono con le infradito! Sicuramente voi siete più sportivi, al massimo fate un addestramento Bear Grills!
  • Dirigendovi verso la tappa successiva potrete avere molti punti di fermata per panorami unici, sono tutti ben indicati, magari pianificatevi bene dove andare dalla cartina che vi danno i Ranger, sono tanti!

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  • Una cittadina che potrebbe non dire nulla, invece ha dei posti spettacolari.
  • Io non l’ho visto, ma il collega ha detto che il Lake Powell è veramente bello al tramonto, tentate di arrivare per quell'ora!
  • Al mattino fate un salto all'Horshoe Band, andate sul presto: la passeggiata sulla sabbia ed il caldo torrido pomeridiano non si abbinano bene! Per me non vale la pena fare l’escursione con la barca.
  • Antelope Canyon, gita da fare sicuramente. Organizzatevi magari da qua, i costi sono un po’ alti la. Se non sbaglio 50$ di gita e 10$ di ingresso. Fatela a mezzogiorno (locale) in modo da vedere le lame di luce che entrano in maniera perpendicolare. Anche per quello è meglio prenotare prima, la gita di quell'ora è presa d’assalto!

Monument Valley National Park


  • Qui non vale il pass, è gestito dagli indiani pertanto state attenti a non farvi ripulire!
  • Prima di arrivare alla Monument Valley il mio collega si è fermato al Navajo National Monument, ha detto che è bello, ci sono indiani che vivono alla vecchia maniera e non si vogliono farsi fotografare, rispettate il loro volere per favore!
  • Io l’ho visto solo sa fuori per motivi di tempo, il mio collega è entrato e mi ha detto che è una strada sterrata ma non troppo dismessa. Valutate voi se fare il giro con le loro Jeep o con la vostra macchina. Loro avevano un SUV e non hanno avuto problemi, al massimo valutate al momento voi

4 Corners


  • Non molto distante dalla Monument Valley c’è il 4 Corners Monument dove si incrociano Utah, Arizona, Colorado e New Mexico. Penso che possa essere carino farci una foto, ma non perderci troppo tempo.

Canyonlands National Park e Arches National Park


  • Voi che avete un po’ di giorni in più potete allungare e passare a vedere questi due parchi. Ci è passato mio collega ed ha detto che sono veramente belli.

Bryce Canyon National Park


  • Il parco è veramente bello, una vista da sogno.
  • Vi consiglio di arrivare per il tramonto, dicono che i colori sono accentuati con la luce del tramonto e dell’alba. Noi non siamo riusciti ad arrivare per tempo ed eravamo un po’ cotti per essere li all'alba.
  • Magari dopo il tramonto potete valutare se fermarvi li a vedere la stellata, sulle guide dicono che è uno dei punti dove non c’è inquinamento luminoso, magari potete vedere qualche stella cadente in agosto!
  • Il giorno dopo con calma potete tornare e farvi il giro del parco. Scendere e passare in mezzo alle guglie. Si fa tranquillamente in due/tre ore.

Zion National Park


  • Anche di questo non vi posso dire molto, abbiamo fatto un accesso al parco da una strada laterale, non siamo entrati nel vero parco. Ci abbiamo passato un’oretta. Il nostro problema sono stati i pochi giorni, ma da quello che ho visto è veramente bello!
  • Dopo questo parco noi siamo tornati a Las Vegas per l’ultima notte, dormito poco in quanto abbiamo preparato le valigie ed il volo era prestissimo la mattina successiva.

Consigli generali per il viaggio


  • Pass per i Parchi nazionali
  • L’auto che noleggiate che non sia l’Aveo, ve ne pentireste.
  • In strada alternatevi ma non superate i limiti, e non fate cazzate tipo cambio di corsia senza frecce. Se la prendono molto.
  • Il fido frigo della 7Eleven sempre ber rifornito di ghiaccio al mattino
  • Un minimo di provviste in auto, a volte non si incontra nulla per parecchie miglia
  • Non viaggiate mai con il serbatoio troppo vuoto per lo stesso motivo, normalmente è indicata la stazione di rifornimento successiva quando ne incrociate una.
  • Evitate di fare carburante nel deserto prima di Las Vegas arrivando dalla costa, le aree di servizio sono poche ed in mano agli indiani, pertanto belle costose.
  • Noi ci muovevamo in auto nel pomeriggio/tardo pomeriggio, non ci siamo mai trovati male.
  • Se potete portatevi un navigatore già da qua con le cartine americane. Non è difficile modificarne uno e metterci le cartine aggiornate
  • Rispettate i limiti anche per il fatto che spesso ci sono davvero animali selvatici in mezzo alla strada, provare per credere!
  • Divertitevi!
Per questi consigli che diffondo ringrazio il mio collega Giamba e la ragazza Raffi, ne ho fatto veramente tesoro e mi sono trovato benissimo nel mio giro!

mercoledì 24 agosto 2011

Rientro

Abbiamo dormito pochissimo, ma è ora di andare. Lasciamo l’hotel e la strada da fare è poca per l’aeroporto. Non c’è casino per la riconsegna dell’auto, anche se è un po’ un casino trovare i car rental. Ovviamente nessun problema con la nostra Taurus e proseguiamo con la navetta al check-in aeroportuale. Arriva il nostro turno e ci sono dei problemi con la prenotazione, deve intervenire la manager e la cosa si risolve in una decina di minuti. Un errore del sistema sulla nostra prenotazione, ma non ho ancora capito cosa. Pago con la carta il sovrapprezzo del bagaglio e ci dirigiamo ai controlli. Il nostro volo per Newark non ha ritardo, e noi siamo in anticipo. Ultima colazione da Starbucks in attesa che chiamino il volo. Saliamo sull'aereo velocemente e decolliamo. Mentre siamo in volo vediamo un po’ di agitazione tra i passeggeri: alcuni pagano per avere la tv via satellite e così facendo scoprono che nella zona dove dovremo atterrare noi c’è stato un terremoto e la torre di controllo è anche stata evacuata. Dopo poco il comandante ci informa della veridicità della cosa, ma ci dice anche che al momento il pericolo è cessato e che le operazioni sono riprese regolarmente. Li non ci sono stati danni. Pensiamo che avremmo rischiato di fare una notte in più in America! Atterriamo praticamente puntuali, andiamo alla zona transiti e senza fare altri controlli raggiungiamo il gate del volo che ci riporterà a Malpensa. Purtroppo iniziamo a trovarci in mezzo ad un po’ di viaggiatori italiani che si lamentano di mille cose, tra cui i posti non vicini, cosa che noi avevamo selezionato a febbraio, ma c’è ancora tanta gente che non sa come viaggiare ed a cui piace incolpare gli altri delle proprie mancanze. Anche questo volo viene imbarcato e parte puntuale. Il volo è tranquillo, tant'è che Valeria mangia (due pasti addirittura) e se la dorme fino a casa, io come al solito non so come far passare il tempo, ma alla fine il volo non è lunghissimo ed atterriamo a Milano. È mattina qui, mentre per noi è ancora notte. Io sono stanchissimo e ce ne andiamo a casa mia a riposare qualche ora dopo aver mandato un messaggio ai genitori dicendo che siamo ancora vivi e che ci vedranno più tardi. Doccia, nanna e rientro alla normalità!

Grazie di averci seguito ed alla prossima vacanza!

lunedì 22 agosto 2011

Bryce Canyon

Ed eccoci all'ultimo giorno. Siamo pronti a vedere il nostro ultimo parco. Partiamo e lo raggiungiamo in davvero poco. Questa deviazione la devo ai miei colleghi, ed arrivato sul posto capisco che dovrò ringraziarli tantissimo per il suggerimento! Il posto è magnifico. Devo dire che personalmente lo trovo quasi più bello del Grand Canyon. I colori, le forme, tutto. Scegliamo uno dei sentieri che ci sono e lo percorriamo con altra gente che ci segue e che seguiamo. Non c’è troppa ressa, e ce lo godiamo. Mentre siamo giù vediamo che si avvicina un temporale, ma ormai siamo giù e decidiamo di seguire il percorso, il tempo per risalire è lo stesso! Ne approfittiamo per fare delle bellissime foto, il contrasto del rosso delle rocce sulle nuvole temporalesche è spettacolare! Quando siamo arrivati quasi in cima inizia a piovere, la nostra prima lavata della vacanza! Raggiungiamo la macchina inumiditi e con questa raggiungiamo il negozio di souvenir, e nel frattempo ha smesso di piovere. Soliti acquisti e poi quando è ora di andare ci accorgiamo che piove ancora, allora lascio Valeria con gli acquisti al negozio e vado a prendere la macchina a qualche centinaio di metri da li, e vado a prenderla giù dalle scale del negozio.
Partiamo con direzione Las Vegas, dove l’indomani prenderemo il nostro volo che ci riporterà a casa. Dopo poche miglia il tempo migliora e ritroviamo il sole. Lungo la strada decidiamo di fare una sosta non preventivata al Parco Nazionale di Zion, pensavamo di non poterlo visitare ma scopriamo che lungo la nostra strada c’è un accesso secondario al parco che non è collegato alla parte principale del parco. Prendiamo l’uscita ed arriviamo al parcheggio alla fine della strada in una ventina di minuti. Due passi anche qui, foto ma a questo punto bisogna tornare alla città. In poche ore raggiungiamo l’hotel, il tizio della reception ci chiede di noi e del nostro giro, gli diciamo che sarà l’ultima notte visto che abbiamo il volo l’indomani. Ci lascia una suite che è una figata! Vasca in camera, doppi lavandini, sembra di essere dei ricconi! Purtroppo abbiamo da fare tutte le valigie, abbiamo comprato una valigia in più per contenere i vari souvenir, acquisti e regali. Pagheremo 50€ in più ma vogliamo stare tranquilli. È dura fare star tutto bene, peso le valigie per avere un carico equilibrato e poi lo carichiamo in auto, la sveglia sarà all'alba e così avremo da portarci appresso solo il bagaglio a mano. Si va a letto quasi alle 2 e la sveglia è alle 6!


giovedì 18 agosto 2011

Diga e Route 66

Prima di lasciare la città andiamo a fare un po’ di colazione e di spesa, qui Valeria incontra, all'interno di un WalMart enorme, con file larghissime per i nostri standard, una signora che si lamenta per la ristrettezza delle corsie, e ci facciamo un paio di risate a pensare a quella signora in uno dei nostri supermercati! Finita la spesa cambiamo il ghiaccio e scopriamo che le bevande sono ancora belle fresche, questo frigo è davvero super! Abbandoniamo la città, ma non prima di aver fatto un giro in auto per tutta la Strip, e mentre io guido Valeria fotografa parecchi hotel. Di giorno è completamente diversa, cambia proprio aspetto!
Imbocchiamo l’autostrada e prima del confine con l’Arizona decidiamo di visitare l’Hoover Dam, un magnifico esempio di ingegneria degli anni ’30. Trovato un parcheggio facciamo due passi verso la diga, facciamo un po’ di foto, un po’ di acquisti al negozietto di souvenir e poi via verso Kingman dove facciamo un bucato e nel frattempo ci mangiamo una stupenda bistecca. Ormai ci siamo ambientati e ci sentiamo a nostro agio. Questo paese è quello in cui incontriamo la Route 66, la Strada Madre. Avrei voluto noleggiare un’Harley Davidson ma purtroppo non ci sono noleggi, solo rivenditori, ed ho cercato per mesi da casa, ma nulla da fare. Ci facciamo un pezzo di vecchia R66 fino a quando si unisce alla nuova e da li proseguiamo verso la nostra destinazione, la cittadina di Williams, dove la R66 si interseca con la strada che porta al Grand Canyon, svariate miglia più a nord.
Arriviamo al nostro Hotel facilmente, quattro chiacchiere col gestore, camera e classica doccia, con questo caldo è paradisiaca! Dopo la doccia usciamo ed è ormai buio, le strade non sono molto trafficate, vediamo un po’ di negozi di souvenir con tema la R66 ed andiamo a mangiare in un locale carino, purtroppo il primo che abbiamo scelto ci rimbalza perché troppo pieno e con un mezzo concerto. Ci prendiamo una bella birra, la prima della vacanza, cibo in stile messicano e musica country. Altra passeggiata e poi a nanna, domani sarà una giornata fantastica, vedremo una delle cose principali per cui siamo venuti qui, il Grand Canyon!


mercoledì 17 agosto 2011

La Valle della Morte

La sveglia non è troppo tardi, decidiamo di non fare colazione in hotel visto che le stanze sono economiche, ma tutto il resto no. Scegliamo uno Starbucks vicino ad un WalMart dove prendiamo qualche bevanda e del ghiaccio. Oggi sarà la giornata dove apprezzeremo di più il nostro fido frigo in polistirolo.
Dopo la veloce colazione impostiamo come destinazione il punto più depresso delle Americhe. La temperatura all'esterno è altina, ma con un filo di aria condizionata in macchina si sta davvero bene. Le due ore scorrono alla guida su tranquille strade, vedendo proprio certi scorci da film. Arrivati in zona vediamo subito che la temperatura inizia a salire vertiginosamente toccando il massimo a praticamente 60°C, qui decideremo di spegnere l’aria condizionata per non far alzare troppo la temperatura del radiatore, e si inizia a sudare. Visitiamo per primo il centro di Furnace Creek, e notiamo che questo è l’unico posto dove i Rangers  non hanno il casello in mezzo alla strada ma se ne stanno all'interno di una struttura rinfrescata. Qui sei tu che devi scendere ed andarti a pagare il biglietto di ingresso. Con la nostra tesserina ce ne andiamo a ritirare le cartine del parco e facciamo il piano di battaglia. Purtroppo oggi Valeria non è al top e tutto questo caldo sicuramente non aiuta. Scendiamo verso Badwater, ma prima ci fermiamo al “Campo da Golf del Diavolo”, questo è il nome tradotto. Non lo capisco ma il posto è davvero suggestivo. Fa un caldo porco, a tratti ci concediamo un po’ di aria condizionata tenendo d’occhio la temperatura dell’auto. Quando si esce è davvero dura, ma c’è da dire che almeno non è umido, si riesce a sopportare abbastanza, soprattutto se si sorseggia un the al limone gelato. Una goduria! Nel tornare indietro passiamo per una deviazione, la via degli artisti, ed i colori sono davvero stupendi! Varie soste, come al solito per foto, e poi via verso casa. Oggi non è molto giornata, purtroppo. Ci sarebbe da vedere il Natural Bridge e la Dante’s View, ma anche qui abbiamo la scusa di dover tornare per vedere meglio il tutto. Sulla via del ritorno ci fermiamo a fare il pieno, più che per la benzina per vedere questa stazione di servizio di Amargosa Valley infestata dagli alieni. Eh si, qui non siamo molto distanti dalla misteriosa base dell’Area 51 e c’è un po’ di merchandising. L’interno è molto pacchiano, facciamo benzina, paghiamo e chiediamo quanto dista l’Area 51 da qua. Ci vogliono alcune ore e siamo ancora ad almeno un’ora da Las Vegas. Lasciamo perdere, anche se ce lo appuntiamo come cosa da fare in un prossimo viaggio. Rientriamo a Las Vegas, Per strada notiamo dei cartelli che ci informano che siamo vicini ad un carcere e che non ci è consentito fermarci e soprattutto dare passaggio chicchessia. Strano cartello, ma ha un senso, e pure grosso.
Arrivati in hotel ci rinfreschiamo finalmente, e dopo un po’ di relax ci ributtiamo per un po’ nella mischia a vedere degli hotel, ma non per molto, in quanto la stanchezza della giornata si sente tutta!


martedì 16 agosto 2011

Las Vegas

Prima di lasciare l’hotel andiamo a fare una veloce colazione allo Starbucks all'angolo  poi carichiamo tutto in auto, ma facciamo pochi metri, ci fermiamo al “99 Cents Only Store”, ed al 7Eleven. Qui acquistiamo il ghiaccio, che non era disponibile al nostro hotel. Le bottiglie erano già a posto, pertanto le mettiamo a raffreddarsi. Prima di andare a Las Vegas vogliamo fare qualcosa in città, ed alla fine decidiamo di andare al museo di storia naturale, altro paradiso per Valeria. Devo ammettere che i musei qui sono tenuti veramente bene, e che l’afflusso di gente è considerevole, altro che i nostri musei! Qui sanno come attirare la gente. In Italia ho sempre considerato i musei dei posti noiosi, mentre qui mi accorgo che possono essere visti come un’attrazione. Puliti, pieni di oggetti unici e rari, pieni di cultura, interattivi, dinamici. Sono praticamente uno show! E mi chiedo come cacchio possiamo avere noi musei e rovine senza pubblico e/o in condizioni pietose. Abbiamo cose che ci sono solo qui, e potremmo avere delle file di chilometri, invece… Ma lasciamo perdere che vado fuori tema e mi faccio solo il sangue amaro! Cosa si è visto ve lo può descrivere decisamente meglio Valeria, io vi posso semplicemente dire che sono state delle ore fantastiche a vedere resti di animali mastodontici ed ad ascoltare Valeria che conosceva praticamente anche l’ora a cui andavano in bagno!
Usciti da li abbiamo cercato il museo della scienza e della tecnica che doveva essere li vicino, ma scopriamo che è in fase di trasloco e si possono vedere alcuni aerei dall'esterno  Ci facciamo una passeggiata e decidiamo di partire verso Las Vegas. Per strada facciamo una sosta a Barstow (grazie a consigli letti su di un forum), all’Outlet semi deserto, dove io faccio acquisti di Levi’s a basso costo. Con circa 130€ mi porto a casa 3 paia di jeans e due cinture in pelle, Valeria fa piccoli acquisti. Purtroppo ci sono cose in supersaldo (tipo jeans a 15$, ma con taglie che sono o troppo grosse o troppo piccole, peccato!). Piccola sosta benzina, e qui inizio ad accorgermi della veridicità del consiglio ricevuto: “fai attenzione che gli indiani ti fregano”, effettivamente mi fermo in una loro stazione di servizio e la benzina è una volta e mezza il normale. Decido di fare 10$ e tirare fino a Las Vegas. Arriviamo ad una cinquantina di miglia da Las Vegas, il sole è calato e vediamo un fascio di luce di fronte a noi, e ci chiediamo se viene dalla città a cui siamo diretti, ma escludiamo la cosa in quanto è troppo lontana. Alla fine scopriamo che è proprio Las Vegas e precisamente la Piramide! Arrivati in città per prima cosa facciamo il pieno, il serbatoio è parecchio vuoto e qui la benzina costa meno, in quanto in Nevada le tasse sono basse, penso per via del gioco d’azzardo. Già dal benzinaio vedo parecchie slot, e mi rendo conto di essere proprio a Las Vegas. Non con troppa difficoltà raggiungo il nostro hotel, il Flamingo, più difficile è raggiungere il parcheggio in mezzo al casino, ma alla fine ce la facciamo. Saliamo un po’ sui classici piani inclinati che si vedono in tanti film americani, e saliamo parecchio per trovare un posto libero.
Scendiamo, fa veramente tanto caldo e raggiungiamo la reception, andiamo in camera e notiamo che è decisamente molto più bella delle precedenti, anche se l’abbiamo pagata pochissimo. Mi hanno infatti detto che qui gli hotel non costano nulla in settimana e sono veramente belli. Ora che ci sono lo posso dire anche io! Raggiungiamo la camera e vediamo slot ovunque, la camera è veramente bella. Dopo la doccia si va a fare un giro per le strade, e qui c’è davvero una fiumara di gente! Lo spettacolo di notte in questa città è una cosa indescrivibile, bisogna vederla. Non che mi piaccia in sé, ma secondo me è l’estremizzazione del concetto che abbiamo noi di America. Qui è tutto eccessivo, pacchiano. Ma ci sta, è quello che ha creato la città e l’ha resa famosa. Giriamo per qualche ora fino a raggiungere la Piramide e poi torniamo indietro all'hotel  domani ci aspetta la valle della morte…

Eccoci giunti a "Sin city", la città del peccato, come viene soprannominata! Che impressioni mi ha dato? Diciamo che già da molto lontano, percorrendo la Interstate 15, prima di entrare nella  contea di Clark, viene annunciata da mille cartelloni luccicanti che lampeggiano tra un ranch e l'altro.
Dopo oltre 400 km di strada siamo arrivati a destinazione con il buio, abbiamo attraversato la vasta periferia e guidati da un fascio di luce verticale  proveniente direttamente dalla Strip siamo arrivati al cuore di questa oasi nel deserto.
L'aeroporto è vicinissimo al centro della città, una fugace occhiata alle piste, visto che da lì poi dovremo ripartire e in meno di 5 minuti siamo sulla Strip, 5 corsie per senso di marcia! Qui proprio il senso della misura è una parola sconosciuta! Vedo Andrea in deficit di riflessi, visto che l'ora è tarda e abbiamo guidato tanto, ma dando retta alle poche indicazioni troviamo il nostro silos per parcheggiare.
Lasciata la Taurus al 7imo piano (esatto, non sto scherzando!), trasciniamo i bagagli sulle lunghe passerelle ed entriamo nella hall del Flamingo, il terzo resort in ordine di apertura dagli anni 40. La differenza di temperatura tra esterno (+45°) ed interno con aria condizionata da freezer ci mette a dura prova!
Lo stile dell'hotel è un po' da Miami Beach, con palme, cascate, piscine ovunque e cappella per eventuali nozze! Ci danno una camera al 12imo piano, una Signora Camera, con vista sul parco interno e  arredata in stile moderno e di superlusso.
Scendiamo con i turboascensori tutti rivestiti di specchi, velluti e pavimento maculato e facciamo visita al piano del casinò giusto per capire un po' come funzionano le cose in questa città.  Usciamo e passeggiamo nella torrida Strip, un fiume di persone che si fa vasche da cima a fondo, altre che ti danno biglietti di strippers a domicilio e coupons di spettacoli per adulti, altri fumano e ne bevono di ogni. Rispetto alla puritanissima California qui non proibiscono di certo i vizi!
Ci attende un altra notte qui a Las Vegas, prima di ripartire per la seconda metà del viaggio, ma  ora capisco perché proprio qui ci hanno ambientato ben 13 serie di CSI!