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sabato 8 dicembre 2012

Guida sotto la neve

Ed eccoci per una nuova avventura, questo giro molto più vicini!
Abbiamo deciso di visitare i due musei di Speyer e Sinsheim in Germania. Partiamo un venerdì sera dopo il lavoro. Io ho preso un paio di giorni di ferie mentre per Valeria è weekend. Passo a prenderla, carichiamo la macchina e partiamo per le 19, il tempo non è dei migliori, è prevista neve ma la mia fida Auris con gomme da neve non teme nulla! Col serbatoio pieno partiamo, normalmente si fa benzina in svizzera ma il gasolio da loro è più caro. Ci aspettano 500 km di strada da percorrere in circa 5 ore.

Purtroppo il maltempo che arrivava da nord ci investe in pieno ed attraversiamo la svizzera sotto una nevicata tremenda, ma andando con prudenza riusciamo ad arrivare a destinazione. Ad un certo punto finiamo in mezzo a Zurigo, purtroppo grazie al maltempo il mio TomTom che ha la ricezione di informazioni via radio mi ha dato un’indicazione errata, colpa mia che ho accettato un cambio percorso per velocizzare. Fortunatamente questo piccolo errore ci porta via poco. Era un po’ duro viaggiare senza navigatore, in quanto i cartelli erano completamente imbiancati in certi punti, e non si poteva leggere la direzione. Arriviamo nel nostro primo hotel che ormai è tardino, il proprietario (scopriremo poi figlio di italiani) ci dice che fino ad un’ora prima era tutto bloccato. Andiamo nella nostra stanza, e vediamo che i letti sono un po’ strani, più che altro le coperte. Se siete stati in Germania potete capirmi! La temperatura esterna è bella fredda ma dentro fa caldo. Belli stanchi dalla giornata lavorativa ed il viaggio difficoltoso crolliamo in un attimo.

venerdì 24 agosto 2012

Rientro burrascoso

E siamo giunti all’ultimo giorno. Carichiamo la roba in auto, facciamo il nostro ultimo check-out e raggiungiamo un posto non troppo distante per fare la colazione. Il locale l’ha trovato Valeria, è stile anni ’50. A saperlo prima ci saremmo venuti anche ieri a colazione! Merita davvero!
Mentre mangiamo scopriamo che a New York, sotto l'Empire State Building c'è un pazzo che va sparando alla gente, chiedo al cameriere se è in diretta, e ci dice di si. Eravamo li pochi giorni fa!
Avendo tutto pronto decidiamo di passarci mezza giornata di nuovo al museo. Ci accodiamo come sempre ad un gruppo per la visita guidata, e quest’oggi non c’è nessuna supervisione. Il tempo scorre veloce, tocca più o meno gli stessi aerei del giorno prima, si vede che hanno gusti simili, anche se la spiegazione è diversa e più ricca di aneddoti. Cazzeggiamo e personalmente mi accodo ad un gruppo che finisce il giro all'SR-71, la guida deve averlo tra i suoi preferiti in quanto ne parla per una decina di minuti, aggiungendo molte più nozioni rispetto agli altri… Purtroppo il tempo è tiranno ed i nostri bellissimi momenti di questa vacanza stanno arrivando al termine. Rotta sull'aeroporto  Consegniamo l’auto senza problemi, prendiamo le nostre valigie e ci mettiamo in coda per il check-in. Qui se ne sbattono che io abbia già stampato le carte d’imbarco… Arriva il nostro turno e ci chiedono se vogliamo cambiare posto dato che il sistema di intrattenimento non funziona sui nostri sedili, la cosa non mi convince molto, e decidiamo che ci importa poco della cosa, tanto è un volo notturno e Valeria dormirà. La tipa è un po’ contrariata, ma non può fare altrimenti. Consegniamo tutto e passiamo i controlli di sicurezza, si fanno quattro risate per le nostre magliette di Bazinga, e Valeria fa pure un controllo RX. In men che non si dica è ora di imbarcarci sull'unico Boeing 747-800 per passeggeri, che appunto opera la tratta Francoforte – Washington. E’ davvero una bella bestia e noi siamo seduti in fondo, dove si restringe e di lato ci sono solo 2 sedili invece che tre.
Si parte col rullaggio e la corsa di decollo, ma panico-paura! Aborto di decollo, è il mio primo caso, ho fatto migliaia di voli per lavoro e pochissimi per vacanza e mi va a succedere proprio in questi pochi, soprattutto con Valeria! Controllo fuori, la porta dietro di noi e provo a rassicurare Valeria che non l’ha presa molto bene… Mediamente i passeggeri sono tranquilli, su un volo domestico ho sentito urla di terrore per molto molto meno…

Torniamo allo stand e dobbiamo aspettare almeno un’ora e mezza per far raffreddare i freni, per non metterci di più devono staccare 2/3 di aria condizionata ed il caldo è atroce. Valeria per fortuna si addormenta e dopo 3 ore decolliamo nuovamente, ma ad occhio la nostra coincidenza è saltata. Io mangio la cena, due chiacchiere con la collega Lufthansa ed il volo passa, anche perché sta tirando di brutto, grazie ai venti favorevoli arriviamo a 1.160 Km/h. Atterrati a Francoforte inizio a sentirmi veramente cotto, non ho chiuso occhio. Valeria si è un po’ ripresa ma è stanca. Dobbiamo prendere il Linate, ma deve partire tra 10 minuti e chiediamo ai tizi dei filtri di sicurezza come fare. Stranamente non parla inglese quello che interpello io, ma mi chiama addirittura un collega che parla italiano. Fa un paio di telefonate e ci dice che se corriamo lo prendiamo dato che ha un ritardo pure quello. Voglia di correre zero, ma ci proviamo. Alla fine ce la facciamo per il rotto della cuffia. Mi abbiocco un po’ pure io su quel volo, microsonni da stanchezza. Arriviamo a Linate e dobbiamo prendere la navetta, ma come sempre accade è appena partita e dobbiamo aspettare più di un’ora e mezza. Finalmente prendiamo la navetta che ci porterà direttamente a Malpensa e Valeria è veramente collassata. Le faccio ogni tipo di dispetto ma se ne rende conto a malapena! Meglio così perché l’autista è un pazzo scatenato, a momenti passa sopra ad una C1 che sta andando a 90 seguendo i limiti della superstrada, e li per la brusca frenata Valeria si sveglia ed un poco realizza la pazzia della guida. Le dico che è una fessa ad aver paura degli aerei e non di questi personaggi alla guida. Finalmente arriviamo a casa e dopo una doccia ci facciamo una bella pastasciutta! Ne avevamo bisogno! Riposiamo un po’ e poi andiamo dai parenti, la vacanza è terminata! 
Grazie per aver seguito anche questa avventura!
Guarda le foto.

sabato 11 agosto 2012

Cambio Auto

Ed eccoci qui, ci risvegliamo con la pioggerellina che ci lascia in pace per la colazione. Sfruttando la connessione scopro che Alamo ha una filiale non troppo distante, sulla via di Cape Cod. Imposto Falmouth come destinazione e dopo un po’ ci arriviamo, faccio il pieno quando sono in zona, per riconsegnarla piena. Arrivati sul posto l’amara sorpresa… Non c’è più la filiale Alamo! Controllo andando a scrocco in un bar li vicino e vedo che ho controllato l’indirizzo non sul sito ufficiale dell’autonoleggio ma su vari siti. Avevo anche cercato la conferma ma non mi ero accorto che non era il sito ufficiale. Controlliamo ed ora dobbiamo andare a Providence, capitale del Rhode Island. Ore e chilometri buttati, ma che ci vuoi fare? Oggi è andata storta! Alla fine non ci mettiamo tantissimo, prendiamo autostrade e nel frattempo il tempo migliora, si vede anche un po’ di sole! Arriviamo all'aeroporto e troviamo con qualche difficoltà un distributore e poi rendiamo l’auto. Faccio vedere al ragazzo dell’autonoleggio il problema (quello dell’olio, non quello della macchina schifosa!), parla col suo manager e ci dice sconsolato che non hanno altre Aveo (evvai!) e che sono costretti a darci un SUV (ma vieni!), con la faccia di bronzo gli dico che se non ci sono altre macchine ci prenderemo quella, ed intanto lui mi rassicura che non consuma molto (ma che ci frega a noi! Qui la benzina non costa una mazza!) Do la notizia a Valeria e le dico di fare una faccia triste, facciamo il trasloco, controlliamo di non aver lasciato nulla e coi nuovi documenti ce ne andiamo verso Newport.Il viaggio è breve, e grazie al fido TomTom raggiungiamo il centro senza troppi problemi. La cittadina è davvero bella, il rifugio dei ricconi di New York da quello che dicono le guide. Si vede che è fighettina! Ci facciamo un bel giro a piedi, due cartoline che non devono a mancare alla collezione di Valeria. Poi procediamo ad un punto panoramico a Fort Adam, da qua vediamo la cittadina ed il ponte, immancabile in foto e cartoline. Poi proseguiamo sulla Ocean Avenue, che ci mostra tutte le spettacolari ville di questa città, delle case da sogno! Un po’ di soste per foto e panorama e poi ci dirigiamo verso la Grande Mela, è ormai il tramonto ed arriveremo sul tardi, ma il posto meritava.

La guida procede senza troppi problemi, alla partenza da Newport passiamo anche sul ponte, un po’ caro a dire il vero! Ci alterniamo alla guida ma quasi a NYC devo prendere io la macchina, le città ancora spaventano Valeria… Devo dire però NYC ha spaventato anche me, mi sono dovuto mettere in modalità guida cattiva! Se non guidi da italiano cattivo non te la puoi cavare li. Sono rimasto scioccato, a Los Angeles guidavano in maniera del tutto diversa! Rischiando un po’ di collisioni (e perdendo un po’ di udito per le urla di Valeria) raggiungiamo l’hotel. Il benvenuto ce lo da una macchina della polizia nel parcheggio. Probabilmente facevano solo dei controlli, ma la cosa ci ha agitato un po’… Riusciamo a farci dare le chiavi della stanza che ci ospiterà per quattro notti, con alcuni bagagli ci dirigiamo alla stanza e nel corridoio c’è un po’ di gente che ad occhio è un po’ losca ed a naso ha appena fumato, dove ovviamente non si può. Sono anche gentili e ci chiedono se abbiamo bisogno di una mano, ma ovviamente diciamo che siamo a posto ringraziando. Vado a prendere altre cose in auto facendo barricare Vale in camera, ma alla fine erano innocui, probabilmente solo un po’ strani. Portato tutto in stanza ci mettiamo a riposare, stanchi morti. Di chilometri ne abbiamo macinati oggi, ma abbiamo un’auto decente ora! 
Guarda le foto.

venerdì 10 agosto 2012

Università prestigiose

Abbiamo passato la nostra prima notte negli States, ed è già ora di lasciare la città, ma vogliamo vedere ancora il M.I.T. (Massachusetts Institute of Technology). Se ne parla tanto in film e telefilm e non vogliamo non passarci ora che siamo qua! Lasciamo l’auto all’hotel, carica, ed andiamo a prendere il metrò. Decidiamo di fare un bel giro nel campus del M.I.T., ragazzi se è grosso! È praticamente un quartiere di una città! Andiamo a fare un giro al museo del quartiere pieno di invenzioni fatte da questo prestigioso posto. Da perdersi e da rimanerci ore ed ore. Ma come sempre per noi il tempo è tiranno… Proseguiamo il nostro giro per le vie, ed alla fine sosta souvenir e cartoline prima di tornare indietro alla macchina. Ormai è pomeriggio! Partiamo e facciamo una piccola sosta al 7Eleven vicino all'hotel per acquistare l’indispensabile frigo in polistirolo! Ci mettiamo in marcia per andare a Plymouth e lungo la via ci fermiamo ad un Walmart, facciamo un po’ di spesa e finalmente tiro fuori la terza valigia. Per evitare di spendere soldi e prendere una borsa che si spacca al primo colpo come quella dell’anno scorso, decido di portarmi dietro una sacca sportiva che avevo a casa. Morbida per poter essere messa dentro alla mia valigia e grande per contenere gli acquisti. Al Walmart vediamo una marea di cose, non ci entravamo dall’anno scorso. Valeria prende un po’ di confezioni di balsamo della Suave, introvabile da noi ma fantastico e veramente economico! Fatti tutti gli acquisti ci dirigiamo all'hotel  e nel mentre ci raggiunge anche la pioggia. Dalla tv apprendiamo che sta arrivando un tempaccio in queste zone e ci sono allerte, e sinceramente a me sembra una pioggia normale, se non scarsa. Per cena seguiamo il consiglio letto su qualche blog e raggiungiamo un posto in città, noi siamo una decina di miglia fuori. Raggiungiamo il posto, molto grezzo ma aragosta a 13$ e buonissima. Io scelgo l’aragosta, Valeria il fritto misto, che non ha nulla a che vedere col nostro! C’era dentro di tutto! Una mangiata ragazzi… ed abbiamo speso 30/35$ mance comprese! Satolli facciamo una passeggiata per la città approfittando di un momento di calma che ci concede la pioggia. Torniamo alla macchina e ci dirigiamo all'hotel  All'andata aveva guidato Valeria, quando presi in mano io l’Aveo mi disse che ero lamentoso, appena si è messa alla guida lei ha iniziato a capire che era veramente uno schifo da guidare, ma il top l’ha toccato mentre tornavamo in hotel quella sera: ad un semaforo rosso, ho iniziato a frenare ed ho sentito la macchina partire verso l’esterno. Non andavo forte ed ero ancora ad una discreta distanza dal semaforo, pertanto non è stato un problema riprendere il controllo e fermarsi in sicurezza. Ma li le ho detto che volevo cambiare auto perché non mi sentivo sicuro. La fortuna ha voluto che nella giornata mi si fosse accesa anche la spia dell’olio…
Raggiungiamo l’hotel e ce ne andiamo a letto vedendo annunci di emergenza pioggia sulla costa dove ci troviamo, Sentiamo che la forza della pioggia aumenta ma non ci sembra così critica la situazione! 
Guarda le foto.

lunedì 6 agosto 2012

Canada!

Dall'alto iniziamo a riconoscere la città, in men che non si dica si atterra, e raggiungiamo finalmente il gate, questo viaggio è stato molto adrenalinico! Raccogliamo il bagaglio a mano e ci dirigiamo verso il controllo passaporti, per farlo prendiamo un tapis roulant ad alta velocità, parte normale, poi con un sistema innovativo accelera e poi frena prima di finire. Mai preso, veramente comodo e veloce! Al controllo passaporti ci dividiamo, io avevo partecipato alla distribuzione dei visti studio-lavoro lo scorso anno ma poi non ho potuto partecipare. Per i soldi che ho speso voglio avere almeno il pezzo di carta che dice che c’è un visto a mio nome, e può essere emesso ancora per qualche giorno… Alla fine ci metto poco più di Valeria, mi fanno un paio di domande e poi mi stampano il visto, che purtroppo non posso sfruttare…
Nessun problema nemmeno per lei, l’unica nota negativa è che la scorsa volta che sono passato di qua avevo trovato l’addetto dell’immigration davvero gentile, quello che abbiamo beccato oggi era un po’ scorbutico… Andiamo al nastro bagagli e troviamo le nostre valigie, non ci speravo proprio! Meglio così!
Usciamo e raggiungiamo il nostro bus-navetta che ci porterà all'hotel. La corsa prenotata è per mezz'ora dopo ma non ci sono problemi ad anticipare, saliamo e ci rilassiamo. Fortunatamente c’è anche il Wi-Fi gratuito e mandiamo messaggi a casa per rassicurare i nostri cari. Il bus nel suo percorso ci fa passare proprio sotto la CN Tower e sul lungolago. La nostra fermata è l’ultima e l’hotel è a 100 metri scarsi, ottima la scelta di quell'hotel  Siamo proprio in centro! Scopriamo che è un mezzo studentato, abbastanza tranquillo. Facciamo check-in, paghiamo e ci dirigiamo in camera. Doccina assolutamente necessaria e poi decidiamo di fare un giro a piedi per prendere qualcosa per l’igiene personale, come lo scorso anno abbiamo preferito non portarci dietro peso inutile. Mentre mi faccio la doccia io Valeria si accorge di un tragico errore nella prenotazione dei voli, il rientro non è su Malpensa ma su Linate. Come cavolo ci è potuto sfuggire ad entrambi? Si vede che eravamo proprio cotti quando abbiamo prenotato…
Usciamo e ci facciamo una passeggiata per il centro, e ci accorgiamo che c’è un ulteriore problema, a quanto pare è festa a Toronto il giorno dopo e molti locali e negozi sono chiusi… Non avendo la macchina non possiamo muoverci liberamente ed alla fine entriamo in uno dei pochi negozi aperti, un po’ caro, e mangiamo in un fast food messicano. Passeggiamo anche al ritorno e vediamo un festival africano con balli e canti tipici, girovaghiamo un po’ e per le 21 torniamo in hotel dove dormiamo come due bambini.

domenica 5 agosto 2012

Un lungo viaggio

Ed ecco la sveglia che suona, doccia veloce, verifica ultima in casa che il gas sia staccato e le cose elettriche pure. Tutto pronto! Carichiamo la macchina e ce ne andiamo in aeroporto. Arriviamo con un certo anticipo e sbrighiamo in fretta le procedure di check-in in quanto abbiamo già stampato le carte d’imbarco.
Ci dirigiamo con calma al gate, visto che siamo in anticipo cazzeggiamo per i negozi dell’aeroporto. Quando manca una mezz'oretta alla chiamata del nostro volo ci dirigiamo al gate e ci mettiamo in coda. Vediamo che l’aereo è arrivato e notiamo che è un Airbus 320 con la livrea “vecchia”. Carino, dai.
Si avvicina l’ora dell’imbarco ed iniziamo a notare qualcosa che non va, un po’ di chiamate ricevute dall'addetta al check-in, un agente di rampa che la chiama per parlare nel tunnel, altre chiamate. Finalmente un annuncio ma non è quello di chiamata del volo ma ci dicono che nel giro d’ispezione i piloti hanno trovato una gomma segnata e che forse la devono cambiare. Cose normali che ho già visto succedere, poi noi abbiamo tre ore e mezza di transito… Rassicuro Valeria ma non mollo la postazione in coda. Dopo un po’ ci avvisano che i tecnici stanno arrivando a verificare l’entità del danno, classica procedura, inizio a vedere gente agitata che fa mille domande, cerco di non rompere visto che il personale aeroportuale è già subissato di richieste, abbiamo tanto tempo tra i due voli, ed abbiamo visto lo scorso anno che sono veloci in quell'aeroporto.
Passano ancora i minuti e ci dicono che la gomma è da cambiare, e non ci possono imbarcare fino a che non finiranno la procedura, sarà una ruota posteriore! Dopo un altro po’ esce il comandante che fa un annuncio in inglese, prontamente tradotto dalla ragazza dell’aeroporto: praticamente ci dice che stanno aspettando la squadra che cambia la gomma e ci vorrà un po’, siamo ad agosto ed a Malpensa penso io. Ma inizio ad infastidirmi, il tempo passa e la nostra coincidenza partirà sempre alle 14.10! Vado a parlare con la ragazza che ha in mano la lista passeggeri e le coincidenze, che su questo volo sono molte. Scopro che ci sono almeno 10/15 persone che dovranno poi prendere il Toronto. Mi dice che al momento non ci sono problemi perché abbiamo ancora più di un’ora tra un volo e l’altro. Nel frattempo sorrido vedendo dei coreani impanicati che stressano la tipa perché hanno il volo alle 19! Cacchio rompi le palle, avrai ore ed ore di margine!
Il tempo passa ed esce di nuovo il pilota che dice che la squadra sta arrivando ed il lavoro prenderà una mezz'oretta  poi potremo imbarcare ed il volo durerà 50 minuti. Cacchio, è schedulato un’ora e mezza! Farà il volo a cannella, meno male che non c’è l’autovelox. Ci  dice anche che sa che parecchie persone hanno coincidenze e Francoforte è avvisato, chi di noi la perderà sarà sicuramente riprotetto su altri voli. Faccio due conti e vedo che siamo scesi comunque sotto l’ora tra i due voli! La gente sempre più agitata che assalta le ragazze, so che è inutile e dico a Valeria di star tranquilla. Controlliamo e vediamo che ci sono altri tre voli dopo il nostro tra Francoforte e Toronto. Finalmente ci si imbarca, l’imbarco è abbastanza veloce ma non quanto mi aspettavo. Dopo un rullaggio che pare infinito, decolliamo. Ad occhio siamo veramente più veloci, ed in 50 minuti siamo davvero a Francoforte! Probabilmente Lufthansa è riuscita a far assegnare al nostro aereo una priorità alta, il potere di essere nel loro Hub principale! Atterrati dico a Valeria che quello è il momento di correre, appena fuori deve tallonarmi e non fare caso a vecchi e bambini, manca un quarto d’ora al nostro decollo per Toronto, e l’aereo è ancora a terra da quello che ci dicono appena sbarcati. Col passaporto alla mano ci dirigiamo al gate, ma abbiamo scordato il controllo passaporti, stiamo uscendo dal continente e dobbiamo farlo. La coda non è lunga, in condizioni normali non sarei stato così nervoso, ma ogni minuto che passa è un minuto in meno per prendere il volo. Finalmente ci controllano, con calma e riunitici dopo il controllo corriamo al gate che non è poi così vicino. Finalmente lo raggiungiamo e vediamo che non è chiuso, ci stavano aspettando, di norma si sarebbe già staccato dal tunnel ma con tutte quelle riprotezioni ci ha aspettato. Le cortesi addette del gate ci accolgono con un sorriso, e dopo un veloce controllo ci lasciano passare, arrivati a bordo la hostess ci chiede “Malpenza?” col fiatone rispondo di si e me ne vado al mio posto, c’è ancora spazio in cappelliera e mi siedo. Nel contempo dico a Valeria che noi ce l’abbiamo fatta, ma temo per le nostre valigie, vedremo. Mi siedo, io sono sul sedile lato corridoio, appoggio la testa e mi cade il poggiatesta! No, che sfiga! Suono e lo faccio presente al collega, questo chiama il capo ed in 2 minuti sistema tutto. Dopo massimo 5 minuti che siamo saliti l’aereo si muove già, seguiamo il rullaggio dalle telecamere e ci rilassiamo finalmente. Il decollo è fluido ed in poco siamo in quota. Ora non resta che aspettare di arrivare. Tra pranzo, film, lettura cerco di farmelo passare. Durante il volo ci passano a dare da bere, prendo un bicchiere e ne prende uno anche Valeria. Quando ripassano a raccogliere i vuoti cerco di convincere Valeria a buttare il suo, mi becco del rompipalle… Dopo mezz'ora, un’ora al massimo di risveglia e non ricordandosi del bicchiere tira una ginocchiata e così ci ritroviamo lavati di succo d’arancia. Il mio sguardo è truce, mille scuse e forse non sono più così tanto rompiballe. Scendiamo nel piano di sotto del  340, dove ci sono i bagni e cerco di pulirmi un po’, poi scende lei e fa la stessa cosa. È conciata molto peggio di me, e mi dice che ora ha capito perché volevo mettere via il bicchiere e si scusa. Cacchio, se lavoro in quel cacchio di tubo ne saprò un po’ di più, ma darmi retta mai…
Arriviamo finalmente in zona Toronto, ancora un po’ imbrattati di succo…

martedì 9 agosto 2011

Sogno americano, arriviamo!

3, 2, 1, Via!

La sveglia è indecente, col volo alle 6.45 voglio essere in aeroporto alle 4.45 per avere tutto tranquillo in caso di imprevisti, la sveglia prima delle 4 non piace a Valeria, neppure a me ma a volte per lavoro mi capita…
Nel mentre che io mangio qualcosa (si, appena mi sveglio devo mangiare, anche alle 3.45) Valeria assonnata scopre che lo sciopero è stato revocato. La cosa ci rende parecchio felici ma soprattutto tranquilli! Stacco il gas dopo la doccia, controllo di non aver dimenticato nulla convinto che qualcosa avrò lasciato sicuramente a casa, ultimo check dei documenti e soldi e si carica l’auto. Lascio l’auto nel parcheggio aeroportuale ed aspetto la navetta che non passa sovente a quell'ora, ma arriviamo al T1 nei tempi previsti. Spediamo le valigie che rivedremo sul Pacifico, facciamo i controlli di sicurezza ed attendiamo l’imbarco del nostro volo. L’emozione è palpabile nell'aria.
Il primo volo del giorno scorre senza problemi o ritardi, atterriamo in Germania e vediamo un aeroporto ben diverso di quello che abbiamo lasciato un’ora e mezza prima. Aerei mastodontici, traffico spaventoso.
Scesi dall'aereo abbiamo un’ora e mezza prima del volo che ci porterà a destinazione, più che sufficienti per fare il controllo passaporti ed un controllo ulteriore necessario per chi vola verso gli States. Ovviamente abbiamo tutto in regola ed i controlli durano solo pochi minuti in totale.
Arriviamo al gate ed attraverso la vetrata vediamo l’aereo passeggeri più grande al mondo: l'Airbus A380-800 sul quale ci imbarcheremo a breve: Mastodontico! L’imbarco avviene in 25/30 minuti, sono strabiliato dall'efficienza tedesca. Il volo inizia sulle vie di rullaggio, guardiamo fuori ed a me sembra impressionante che un bestione del genere a breve prenderà il volo. Seguiamo il rullaggio attraverso le telecamere sulla coda e sotto il muso. Seguo un po’ meno le indicazioni di sicurezza dei colleghi tedeschi, so che non si deve fare ma faccio quel lavoro ed ho già adocchiato le uscite di emergenza più vicine e tutto il resto lo conosco molto bene!
Arriviamo in pista ed i piloti danno manetta, impressionante l’inerzia ed il poco rumore che si sente! Comunque i quattro potentissimi motori fanno il loro lavoro e ci portano in quota molto velocemente.  Sono stupito dell’assenza di vibrazioni e dal poco rumore dei motori, ed ora non resta che far passare in un modo o in un altro le oltre 11 ore di volo che ci separano dalla destinazione. Lavoro sugli aerei ma non amo molto volare da passeggero: non ho nulla da fare e mi annoio ed ho la sfortuna di non essere in grado di dormire a bordo. Nonostante questo le ore passano mangiando, guardando film, leggendo, giocando con l’iPhone e rompendo le palle a Valeria.

mercoledì 15 settembre 2010

Origini

Ecco a voi come nascono i nostri due viaggiatori!

Le prime vacanze passate insieme sono state quelle dell’estate del 2010, spese in Grecia grazie ad  un pacchetto di un’agenzia viaggi riservata a chi lavora nel settore del turismo. Una settimana con pensione completa in un hotel carino a Rodi alla modica cifra di circa 900€.
Personalmente devo dire che non è stata male la vacanza, bella l’isola e veramente ottimo il cibo, ma…
Il mio “ma” è dato dal fatto che faceva troppo caldo per me, troppo casino e troppi italiani. Ma forse la cosa più “ma” per me è stato il fatto di non organizzare nulla, non sentivo la vacanza mia! Viste le precedenti vacanze, mi sono sentito di dirlo a Valeria che quella non era una mia vacanza! Forse quello è stato il momento in cui il fuoco si è avvicinato alla paglia…
Non sono mancate le situazioni spiacevoli come il viaggio in andata spostato da Malpensa a Torino per un guasto all'aereo, guasto stranamente conosciuto da giorni dall'autista del bus di trasferimento tra i due aeroporti, conseguente arrivo in tarda notte all'isola, difficoltà nel fare escursioni in autonomia vista la calca ed i costi di noleggio proibitivi, sovrattassa inaspettata (per tutti i passeggeri) sul volo di ritorno per il peso sui bagagli (differente la franchigia scritta sul sito del vettore Air Italy e quella applicata dai loro addetti all'aeroporto e di nuovo volo su di un aereo “scassato”. Queste cose mi hanno fatto dire basta al viaggiare con una compagnia italiana e di conseguenza con un viaggio organizzato.
Tornati alla nostra vita quotidiana, sistemate le foto, sono tornato a parlare della mia idea di vacanza. Ridendo e scherzando si è arrivati a parlare della West Coast USA, io adoro il Canada, e Valeria aveva il sogno americano in mente. Non avevo in mente una vacanza del genere, ma sicuramente era meglio di un’altra esperienza con pacchetti turistici ed ho iniziato a prendere in considerazione la cosa ed a dare sguardi alla costa occidentale degli Stati Uniti e la cosa mi inizia a prendere. Non l’avevo mai presa in considerazione, ma inizia a prendermi. Nel frattempo Valeria prende una guida turistica della Costa Ovest ed inizia a studiarla ed a sognare…
Guarda le foto.