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domenica 28 aprile 2013

Auf Wiedersehen Berlin!

Ed eccoci all'ultimo giorno qui a Berlino, purtroppo! Iniziamo la giornata lasciando le valigie nella reception/ufficio del nostro hotel. Si raccomandano di tornare ben prima delle 18, ora di chiusura per loro. Prima tappa è il famoso Check Point Charlie dove una marea di turisti si sbizzarrisce a fare foto con figuranti con divise americane e russe. Si leggono i vecchi cartelli di “abbandono” del settore americano. A fine visita Valeria mi compra un baschetto dell’esercito russo che dovrò tenere per tutto il giorno. La prossima destinazione è l’ormai chiuso aeroporto di Tempelhof. Ora è aperto al pubblico e si può passeggiare, correre, andare in bici, pattini, portare il cane, etc! Una bella riconversione! Ci riposiamo un attimo guardando i cani in un recinto disposto per loro, per poter stare senza guinzagli, ed a vedere dei modellini di aerei che volano in un vero aeroporto. Passiamo un po’ di tempo anche a vedere una partita di softball, poi lasciamo l’aeroporto per dirigerci di nuovo al Sony Center per acquisti vari e pranzo. Stavolta scegliamo un ristorante australiano ed io mi mangio un hamburger di canguro e Valeria una bistecchina di quel tenero animaletto che salta per l’Australia. Pranziamo un po’ tardi e così decidiamo di avviarci a piedi all'hotel passando per il memoriale dell’olocausto, un po’ bizzarro. Poi a partire dalla zona della Porta di Brandeburgo fino a quasi il centro del parco c’è un bordello allucinante. Giostre, banchetti per giocare, chioschi di souvenir, cibi vari ed una fiumara di gente. Oggi la temperatura è davvero calda e ne risentiamo, purtroppo il metrò non ha molte stazioni nel parco e dobbiamo scarpinare un po’ prima di arrivare ad una di queste. Da qui raggiungiamo l’hotel appena in tempo. Da qui poi procediamo tranquilli alla volta dell’aeroporto, abbiamo parecchio tempo prima del nostro volo serale. Con la valigia bella carica passiamo la sicurezza ed andiamo ad attendere il nostro aereo. Un po’ di cazzeggio nel duty free e poi ci piazziamo vicino ad un monitor per scoprire il gate appena verrà assegnato. Per fortuna siamo tra i primi ed il volo scorre tranquillo, atterriamo a Milano con la pioggia, ma tanto noi abbiamo passato un bellissimo weekend di sole!

Il prossimo volo che prenderemo insieme ci porterà parecchio a ovest! Mancano solo tre mesi e mezzo!
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sabato 27 aprile 2013

Giornata di musei

Siamo a sabato ed oggi è un gran giorno per la sottoscritta perché visiterò uno dei più importanti musei al mondo di storia naturale, il Naturkunde Museum! Qui sono conservati due reperti importanti, il Brachiosaurus Brancai rinvenuto in nordAfrica che è il più alto e completo scheletro di dinosauro mai ritrovato ed un altro fossile altrettanto importante, l'Archaeopterix, anello di congiunzione tra dinosauri ed uccelli. Già solo vedere questo mi basta per esser felice dell'intero weekend! In questo museo passiamo tutta la mattinata, anche perché fuori il meteo è un po' umido e ci va bene visto che dedicheremo tutta la giornata ai musei.
Comprati souvenirs e ricordi ci trasferiamo via u-bahn all'altrettanto importante museo, il Technik Museum, che si trova nel quartiere di Kreuzberg, ma non prima di aver riempito lo stomaco nel ristorantino che si trova nelle vicinanze!

Ormai conosciamo a memoria il menù del posto e si va di snitzel e di kartoffelsuppe con soliti bretzel e birrozze. Non si mangia male, ma dopo tre giorni mi danno un po' la nausea sti sapori!
Iniziamo la visita partendo dalla sezione navale del museo, per poi passare a quella chiamata "spectrum" che è quella più interattiva, con esperimenti e dimostrazioni in tutti i campi della fisica, per poi passare alle sale dedicate all'uso dell'energia eolica (in cui è esposta una intera pala eolica sezionata), approdiamo alla sezione aeronautica, ferroviaria ed infine a quella del tessile.
Passate tre ore abbondanti a guardare ogni artefatto decidiamo di passare una serata alternativa in zona Sony Center allestita per l'occasione dell'anteprima di "Into darkness" che si terrà tra due settimane. Prendiamo i biglietti per il film "Oblivion"in lingua originale e ci passiamo una bella serata al Cine! Soddisfatti del film ci avviamo a tarda ora verso l'hotel per abbracciare Morfeo.
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venerdì 26 aprile 2013

Il centro di Berlino

Secondo giorno a Berlino e qui ancora splende il sole, mentre scopriamo dai parenti che il weekend in nord Italia è grigio e piovoso! Sveglia ad orario decente ed armati di cartina con indicati tutti gli Starbucks della città, scegliamo quello più vicino alla Porta di Brandeburgo. E' venerdì mattina e quindi i turisti si affollano qui per fare le foto con i figuranti in divisa con le bandiere di USA e URSS. Proseguiamo quindi verso est, la zona delle ambasciate, prendendo come riferimento un percorso segnalato dalla fida Lonely Planet che ci porterà verso il Campus Mitte e la famosa Bebelplatz in cui avvenne il rogo da parte dei nazisti di tutti i libri contrari allo "spirito tedesco".
Questa zona è un immenso cantiere in quanto stanno creando nuovi collegamenti della metropolitana e sistemando la viabilità,... ecco, per deformazione professionale io mi devo fermare a guardare i lavori come fanno da noi i pensionati! Raggiungiamo il Duomo e l'Altes Museum che ha un bel giardino in cui sedersi e riorganizzare le idee prima di arrivare all' Alexander Platz con la sua altissima torre Tv.
Siamo a Berlino?! Ok , allora andiamo a vedere quel che resta del Muro! Siamo quasi a mezzogiorno ed il caldo si fa sentire, per noi è ancora sopportabile, ma qui i berlinesi sono già in costume ad abbronzarsi a fine aprile! Due freschi bibitoni da Dunkin Donuts e siamo pronti a ripartire e far foto a raffica.
Per pranzo torniamo nei pressi dello Zoo dove c'è un locale in cui si mangia all'aperto stile sagra di paese e consumiamo l'ennesimo bretzel con pane e salamella e birrozze. Il nostro fegato ringrazia! Andrea scopre che nel locale c'è un gruppo di signore canadesi in vacanza e vorrebbe farsi adottare mostrando fiero la sua maglietta della R.C.M.P.!
Oggi pomeriggio ce la prendiamo con calma e ci immergiamo nella tranquillità del Tiergarten, per arrivare fino alla Colonna della Vittoria ed Andrea mi fa presente che qua tutti lo inneggiano a monumento della comunità gay di Berlino. Abbiamo camminato davvero tanto oggi e raggiunto l'albergo sul presto si crolla a guardare la tv in camera e a dormire come ghiri.

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giovedì 25 aprile 2013

Aerei a Berlino

Ed eccoci qua a riscuotere il regalo di Natale di Valeria! Anche per questo non troverete i costi di questa vacanza. Se volete vedere i costi dei biglietti fate un salto su siti del tipo VolaGratis, Expedia, eDreams o delle singole compagnie aeree, e per gli hotel Booking, Venere, Trivago, etc.
Ci presentiamo prestissimo in aeroporto visto che il diretto Malpensa – Schönefeld con easyJet è prima delle 7, il vantaggio è che si arriva per le 8. Arrivati ci facciamo la Berlin Welcome Card per cinque giorni (o 3 o 5) per le zone ABC così siamo compresi nei nostri viaggi da e per l’aeroporto, più eventuali gite fuori dal centro. Giusto per iniziare ad integrarsi con la popolazione locale cosa c'è di meglio di girare per le strade con un buon bretzel caldo sotto i denti per colazione?! Grazie alla cartina raggiungiamo il punto più vicino all'hotel in poco tempo, e lasciamo là i nostri bagagli. È troppo presto per aver la stanza ma ci consentono di lasciare la le nostre valigie.
Prima tappa è un aeroporto trasformato in museo, l’aeroporto di Gatow *. Si vedono davvero tanti aerei ed elicotteri, e molti sono della Germania comunista. All'ingresso vediamo anche un gruppo di marinai in visita al museo. Giriamo tra un hangar e l’altro oltre che sul piazzale. Il giro ci porta via qualche ora, oltre agli aerei c’è un po’ di storia dentro le varie palazzine. Siamo un po’ stanchi e procediamo alla fermata del bus, e vista l’ora decidiamo di mangiarci qualcosa prima di rientrare, siamo belli affamati! Due belle birre, e due piatti tipici da condividere e spendiamo meno di 20€! Rientriamo all'hotel  cosa che ci porta via un’oretta e ci prendiamo la chiave dopo una lunga spiegazione della città da parte di uno dei gestori. Prendiamo la cartina scarabocchiata e ce ne andiamo in camera.

* Camminando lungo il viale che porta al Luftwaffe Museum di Gatow, facciamo amicizia con un felino locale! (deve aver sentito parlare di noi dai mici di Philadelphia!). Il quartiere in cui ci addentriamo è costituito da case con piccoli giardini e siepi basse, così vediamo un bel micione ed iniziamo ad accarezzarlo; proseguiamo in direzione del museo (mancheranno ad occhio 300 mt) e vediamo che il gattone ci segue, attraversa la strada e continua a seguirci! Stupiti della cosa ci fermiamo per aspettarlo e per paura che finisca stirato sotto qualche macchina che passa nel viale. Cosa fare? Proviamo ad accelerare il passo per seminarlo ed anche lui dopo poco si ricrede e abbandona l'idea di pedinarci!

Dopo un po’ di riposo decidiamo di uscire a fare un giro in centro. Facciamo due passi nel Tiergarten (il Central Park di Berlino) ed andiamo a Postdamer Plaz, e mangiamo al Sony Center. Poi a piedi andiamo a vedere la Porta di Brandeburgo by night, l’ambasciata americana ed il Reichstag. A questo punto siamo un po’ cotti e ce ne andiamo a nanna, la giornata è stata bella lunga!
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lunedì 10 dicembre 2012

Spese del weekend

Vi vigliamo dare un'idea delle spese sostenute per questo weekend germanico.

  • Costo delle due notti in Hotel: 121€
  • Gasolio per tutto il viaggio: 98€ (cacchio, ne abbiam spese 50 per tutta la East Coast!)
  • Vignetta autostrade svizzere: 33.25€ (Valida fino a gennaio 2014)
  • Ingressi ai musei: 66€
  • Pasti: circa 24€
Costo totale circa: 340€ (170€ a testa) (escludendo i souvenir e colazioni)

domenica 9 dicembre 2012

Technik Museum Speyer

Oggi abbiamo meno tempo da girare, abbiamo anche il viaggio verso casa dopo la visita al museo. Il tempo è meno bello di ieri, non c’è il sole ma non piove o nevica al momento. Siamo veramente vicini al museo e la nostra visita parte subito. Il biglietto ce l’abbiamo già, dobbiamo solo prenotare lo spettacolo IMAX. Rispetto all'altro questo è incentrato solo su aerei, il resto è una cornice.
Per me i migliori pezzi di questo museo sono l’Antonov AN-22 ed il Boeing 747 Lufthansa. Entriamo nel cargo russo, che è sospeso a mezz'aria  Ragazzi se è capiente! Mi piace come è organizzato qua. Peccato per il freddo e la neve, in primavera dev'essere molto bello visitare questo posto! Giriamo all'interno dello stabile dove troviamo, oltre alla miriade di aerei, modellini di trenini e di una centrale nucleare. Come l’altro museo è carente di spiegazioni in inglese. Un vero peccato, perché è davvero molto bello. Riusciamo anche a vedere il Buran, la copia russa dello Space Shuttle, e dire che è una copia è dire poco! Terminiamo il nostro giro sul tetto dov'è piazzato il 747, così Valeria  ha modo di esorcizzare la sua paura dopo l'ultima avventura su quell'aereo! Camminiamo sospesi sull'ala  ed a tratti è dura non cadere visto il ghiaccio. È da un po’ che non fa il de-icing questo aereo! Scendiamo giù e ci mangiamo qualcosa di caldo nella piccola mensa, non avendo trovato nulla di aperto in giro. Ci siamo fatti mezz'ora buona al freddo ed al gelo e non abbiamo trovato nulla di aperto. Dopo aver mangiato ci attende lo spettacolo IMAX, non 3D questa volta, e poi l’immancabile sosta allo store dove comprima anche elmetto militare ed una giacca. Il perché non lo so ancora!

Poi è ora di partire, non volevo partire oltre le 17, visto che avevamo davanti 6 ore di strada. Il tempo un po’ peggiora ma le strade sono praticabili nonostante la neve. In svizzera peggiora ancora e li la cosa che mi impressiona un po’ sono i camion che sfrecciano e ci superano senza problemi. Già a me pare di andare forte ad 80Km/h, ma vederti un bilico che ti supera fa paura… Quando mi sorpassano provo a mettermi dietro per approfittare della pulizia del manto fatta dai bisonti della strada, ma preferisco non andare alla loro velocità. Quando siamo quasi in Italia il tempo migliora decisamente e non troviamo più strade innevate, allora procediamo a passo più rapido e per mezzanotte siamo a casa, pronti per un’altra dura settimana di duro lavoro…
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sabato 8 dicembre 2012

Auto & Technik Museum Sinsheim

Al mattino ci svegliamo sul presto, e possiamo controllare meglio la nostra stanza. È davvero grossa, una bella mansarda ma con un bagno piccolissimo. Farci la doccia è davvero dura! Impressionante come non abbiano disposto lo spazio un po’ meglio.  Lasciamo l’hotel in fretta e ci dirigiamo a fare colazione e ne approfittiamo per fare il pieno. Non molto distante da dove siamo noi troviamo un Mall e facciamo colazione, perdiamo un po’ di tempo al loro MediaWorld ed un supermercato e vediamo le differenze di prezzo con l’Italia! Prendono di più e pagano mediamente meno! Com'è possibile?
Ci dirigiamo poi verso Sinsheim  che dista nemmeno 50 km da dove siamo. Il tempo è soleggiato oggi, fa un freddo porco però. Andiamo tranquilli, tanto di tempo ne abbiamo. Raggiungiamo il museo e facciamo immediatamente il biglietto combo per entrambi i musei, c’è un piccolo risparmio. Decidiamo di entrare subito a fare il giro, unica nota negativa di questi musei è che l’inglese non è così presente, quasi tutto è in tedesco. Fortunatamente ci siamo comprati una guida in inglese e riusciamo a cavarcela. All'ingresso ci sono solo auto e moto, tra cui la favolosa DeLorean modificata in stile Back to the Future. Poi un po’ di locomotori e vagoni, ed alla fine gli aerei. Sicuramente non è come i musei che abbiamo visitato negli States  ma anche qui ci sono dei pezzi tenuti bene ed anche unici. Rispetto a Washington di meglio qui fanno la ricostruzione di scene per dare un contesto a quello che mostrano. Saliamo sul tetto dove ci sono i pezzi migliori: un Canadair appeso al tetto in configurazione di volo, dove si può salire (a difficoltà vista la neve gelata), un Concorde Air France ed un pezzo più che unico in occidente: il Tupolev Tu-144, la copia russa del Concorde.
Anche su questi due aerei si può salire, e sono in configurazione di salita, l’arrampicata a bordo è abbastanza ardua! Troviamo anche un pilota orientale con moglie e che è in visita ai musei.
Finito il nostro giro andiamo a mangiare un boccone nella mensa del museo, e dopo proseguiamo all’IMAX 3D dove purtroppo lo spettacolo è solo in tedesco e poi ce ne andiamo allo store.
La visita si conclude sul presto e proseguiamo ad Hockenheim dove abbiamo il secondo hotel. Facciamo un giro al circuito di Formula 1, per vedere se si può visitare, ma siamo sfortunati. Mi diverto per 5 minuti a tirare il freno a mano nel parcheggio immenso e poi proseguiamo all'hotel visto Che ormai giunge l'imbrunire.

L’hotel non è male, e ci va di lusso che passiamo davanti ad un autobus di giapponesi e non aspettiamo un'ora. Per la cena cerchiamo qualcosa in zona, non mi va di guidare col gelo che c'è per strada e finiamo in un McDonalds, purtroppo. C’era un altro locale ma non ci convinceva per nulla.
Guarda le foto.

Guida sotto la neve

Ed eccoci per una nuova avventura, questo giro molto più vicini!
Abbiamo deciso di visitare i due musei di Speyer e Sinsheim in Germania. Partiamo un venerdì sera dopo il lavoro. Io ho preso un paio di giorni di ferie mentre per Valeria è weekend. Passo a prenderla, carichiamo la macchina e partiamo per le 19, il tempo non è dei migliori, è prevista neve ma la mia fida Auris con gomme da neve non teme nulla! Col serbatoio pieno partiamo, normalmente si fa benzina in svizzera ma il gasolio da loro è più caro. Ci aspettano 500 km di strada da percorrere in circa 5 ore.

Purtroppo il maltempo che arrivava da nord ci investe in pieno ed attraversiamo la svizzera sotto una nevicata tremenda, ma andando con prudenza riusciamo ad arrivare a destinazione. Ad un certo punto finiamo in mezzo a Zurigo, purtroppo grazie al maltempo il mio TomTom che ha la ricezione di informazioni via radio mi ha dato un’indicazione errata, colpa mia che ho accettato un cambio percorso per velocizzare. Fortunatamente questo piccolo errore ci porta via poco. Era un po’ duro viaggiare senza navigatore, in quanto i cartelli erano completamente imbiancati in certi punti, e non si poteva leggere la direzione. Arriviamo nel nostro primo hotel che ormai è tardino, il proprietario (scopriremo poi figlio di italiani) ci dice che fino ad un’ora prima era tutto bloccato. Andiamo nella nostra stanza, e vediamo che i letti sono un po’ strani, più che altro le coperte. Se siete stati in Germania potete capirmi! La temperatura esterna è bella fredda ma dentro fa caldo. Belli stanchi dalla giornata lavorativa ed il viaggio difficoltoso crolliamo in un attimo.