mercoledì 24 agosto 2011

Rientro

Abbiamo dormito pochissimo, ma è ora di andare. Lasciamo l’hotel e la strada da fare è poca per l’aeroporto. Non c’è casino per la riconsegna dell’auto, anche se è un po’ un casino trovare i car rental. Ovviamente nessun problema con la nostra Taurus e proseguiamo con la navetta al check-in aeroportuale. Arriva il nostro turno e ci sono dei problemi con la prenotazione, deve intervenire la manager e la cosa si risolve in una decina di minuti. Un errore del sistema sulla nostra prenotazione, ma non ho ancora capito cosa. Pago con la carta il sovrapprezzo del bagaglio e ci dirigiamo ai controlli. Il nostro volo per Newark non ha ritardo, e noi siamo in anticipo. Ultima colazione da Starbucks in attesa che chiamino il volo. Saliamo sull'aereo velocemente e decolliamo. Mentre siamo in volo vediamo un po’ di agitazione tra i passeggeri: alcuni pagano per avere la tv via satellite e così facendo scoprono che nella zona dove dovremo atterrare noi c’è stato un terremoto e la torre di controllo è anche stata evacuata. Dopo poco il comandante ci informa della veridicità della cosa, ma ci dice anche che al momento il pericolo è cessato e che le operazioni sono riprese regolarmente. Li non ci sono stati danni. Pensiamo che avremmo rischiato di fare una notte in più in America! Atterriamo praticamente puntuali, andiamo alla zona transiti e senza fare altri controlli raggiungiamo il gate del volo che ci riporterà a Malpensa. Purtroppo iniziamo a trovarci in mezzo ad un po’ di viaggiatori italiani che si lamentano di mille cose, tra cui i posti non vicini, cosa che noi avevamo selezionato a febbraio, ma c’è ancora tanta gente che non sa come viaggiare ed a cui piace incolpare gli altri delle proprie mancanze. Anche questo volo viene imbarcato e parte puntuale. Il volo è tranquillo, tant'è che Valeria mangia (due pasti addirittura) e se la dorme fino a casa, io come al solito non so come far passare il tempo, ma alla fine il volo non è lunghissimo ed atterriamo a Milano. È mattina qui, mentre per noi è ancora notte. Io sono stanchissimo e ce ne andiamo a casa mia a riposare qualche ora dopo aver mandato un messaggio ai genitori dicendo che siamo ancora vivi e che ci vedranno più tardi. Doccia, nanna e rientro alla normalità!

Grazie di averci seguito ed alla prossima vacanza!

lunedì 22 agosto 2011

Bryce Canyon

Ed eccoci all'ultimo giorno. Siamo pronti a vedere il nostro ultimo parco. Partiamo e lo raggiungiamo in davvero poco. Questa deviazione la devo ai miei colleghi, ed arrivato sul posto capisco che dovrò ringraziarli tantissimo per il suggerimento! Il posto è magnifico. Devo dire che personalmente lo trovo quasi più bello del Grand Canyon. I colori, le forme, tutto. Scegliamo uno dei sentieri che ci sono e lo percorriamo con altra gente che ci segue e che seguiamo. Non c’è troppa ressa, e ce lo godiamo. Mentre siamo giù vediamo che si avvicina un temporale, ma ormai siamo giù e decidiamo di seguire il percorso, il tempo per risalire è lo stesso! Ne approfittiamo per fare delle bellissime foto, il contrasto del rosso delle rocce sulle nuvole temporalesche è spettacolare! Quando siamo arrivati quasi in cima inizia a piovere, la nostra prima lavata della vacanza! Raggiungiamo la macchina inumiditi e con questa raggiungiamo il negozio di souvenir, e nel frattempo ha smesso di piovere. Soliti acquisti e poi quando è ora di andare ci accorgiamo che piove ancora, allora lascio Valeria con gli acquisti al negozio e vado a prendere la macchina a qualche centinaio di metri da li, e vado a prenderla giù dalle scale del negozio.
Partiamo con direzione Las Vegas, dove l’indomani prenderemo il nostro volo che ci riporterà a casa. Dopo poche miglia il tempo migliora e ritroviamo il sole. Lungo la strada decidiamo di fare una sosta non preventivata al Parco Nazionale di Zion, pensavamo di non poterlo visitare ma scopriamo che lungo la nostra strada c’è un accesso secondario al parco che non è collegato alla parte principale del parco. Prendiamo l’uscita ed arriviamo al parcheggio alla fine della strada in una ventina di minuti. Due passi anche qui, foto ma a questo punto bisogna tornare alla città. In poche ore raggiungiamo l’hotel, il tizio della reception ci chiede di noi e del nostro giro, gli diciamo che sarà l’ultima notte visto che abbiamo il volo l’indomani. Ci lascia una suite che è una figata! Vasca in camera, doppi lavandini, sembra di essere dei ricconi! Purtroppo abbiamo da fare tutte le valigie, abbiamo comprato una valigia in più per contenere i vari souvenir, acquisti e regali. Pagheremo 50€ in più ma vogliamo stare tranquilli. È dura fare star tutto bene, peso le valigie per avere un carico equilibrato e poi lo carichiamo in auto, la sveglia sarà all'alba e così avremo da portarci appresso solo il bagaglio a mano. Si va a letto quasi alle 2 e la sveglia è alle 6!


domenica 21 agosto 2011

Il giorno più lungo

Questo è stato il nostro giorno più lungo. Purtroppo a causa del poco tempo e delle tante cose da vedere abbiamo dovuto fare un giorno super, pieno di progetti di cose da fare, che però non è riuscito bene, purtroppo.  Avendo avuto la possibilità avremmo fatto un giro diverso con un paio di altre notti: Page ed Antelope Canyon con spostamento verso La Monument Valley, giorno dopo Monument con calma e spostamento verso Arches National Park e Canyonlands National Park, poi uno o due giorni nei parchi ed infine spostamento verso il Bryce Canyon.
Purtroppo giorni in più non ne avevamo e abbiamo dovuto provare a fare l’impossibile. Al mattino dopo la sveglia siamo andati a fare colazione in un Diner quotato bene su Tripadvisor. Affettivamente ci siamo trovati bene ed il posto era a poche miglia dalla nostra prima destinazione.
Mangiato un buon Pancake ci siamo diretti verso l’Horseshoe Bend, pochi minuti e troviamo il parcheggio. Da li dobbiamo farci una passeggiata di massimo un chilometro fino al bordo del sito. Non è molta strada, ma personalmente l’ho sentita parecchio, vuoi per il gran caldo che già a quell'ora gravava sulla zona, vuoi per il percorso in sabbia che ne aumenta la difficoltà. Fatto sta che arriviamo e valutiamo immediatamente che ne è valsa la pena, il posto merita davvero tanto! Al solito foto della zona, ma con l’orologio in mano. Dopo massimo mezz'ora dobbiamo tornare sui nostri passi e ripartire. Appena giunti alla macchina ci sta una sosta acqua fresca ed uno svuotamento scarpe che sono piene di sabbia rossa. Facciamo rotta verso l’Antelope Canyon visto che siamo nella tarda mattinata ed il momento migliore per vederlo è il mezzogiorno. Entriamo e paghiamo l’accesso, tipo 8$ a testa. Ci parlano di guidi gli indiani che gestiscono il posto ma rispondiamo di no, noi vogliamo fare un salto veloce, due foto, momenti di ammirazione di ciò che Madre Natura ha fatto e poi via. Purtroppo una volta parcheggiato scopriamo che non è possibile raggiungere il sito in autonomia ma solo con una visita guidata dagli indiani, con tanto di Jeep. Un po’ incazzati, in quanto la cosa non è specificata e nemmeno detta al momento dell’ingresso. Praticamente gli 8$ di accesso servono solo per parcheggiare l’auto, altro non si può fare senza pagare gli oltre 60$ a testa per la visita guidata. Desistiamo, non tanto per la spesa, ma più per l’incazzatura e per il fatto che la visita ci porterebbe via più di due ore, se non tre, e questo ci farebbe cancellare sicuramente la Monument Valley. Partiamo e ce ne andiamo verso est alleggeriti di 16$ dai simpatici indiani.
Dobbiamo guidare per un paio d’ore per raggiungere la Monument, ma ci arriviamo senza problemi. Il pomeriggio è ormai iniziato da un po’ e fa parecchio caldo. Ci fermiamo quasi all'ingresso e facciamo un po’ di foto. Dobbiamo decidere se entrare a fare il giro o accontentarci della (comunque magnifica) visione che abbiamo da qua. Optiamo per la seconda, in quanto già un po’ provati per la guida ed il caldo e le cinque ore di guida che abbiamo davanti, prima di raggiungere il prossimo hotel. Perciò qualche foto, piccole soste mentre ci si allontana e ci dirigiamo verso il Bryce Canyon. Dobbiamo ripassare per Page, e qui ci accorgiamo che qualche giorno in più sarebbe proprio servito, mannaggia a Valeria!
Oltrepassiamo Page e ci fermiamo sulla diga che ospita un raro esemplare di Therizinosauro, sosta souvenir e foto e poi si riparte. Siamo a metà del nostro viaggio, ma qui il panorama cambia un po’, è un po’ meno desertico ed un po’ più verde. La guida in strada è tranquilla, a parte un piccolo spavento dovuto ad un cervo in mezzo alla statale! Mi raccomando, seguite le indicazioni per i limiti e fate attenzione ai cartelli! Poco prima avevamo visto il cartello relativo e ce lo siamo visto dopo un dosso! Fossimo andati oltre i limiti avremmo rischiato seriamente di investire la bestiola! Lungo la strada vediamo anche un arcobaleno ed il tramonto, quando ormai siamo quasi arrivati, avremmo anche potuto vedere il canyon al tramonto se fossimo arrivati un’oretta prima. Dicono che sia il top al tramonto ed all'alba!
Abbiamo qualche difficoltà a trovare il nostro hotel, che ha un nome leggermente diverso, ma alla fine raggiungiamo il posto. Caruccio e tranquillo. Dopo esserci lavati noi decidiamo di fare il nostro ultimo bucato. Valeria va a cambiare un po’ di monetine per le macchine e così ci passa quasi un’ora. Ora abbiamo un po’ di fame ed andiamo a mangiare li vicino, un posto dove dovremmo andare a fare colazione l’indomani, convenzionato con l’hotel. Ci accoglie una signora gentilissima, ma la caratteristica che ci lascia basiti è la stazza. Mai vista una persona dal vivo così grassa. Ci consigli una buonissima bistecca. Paghiamo e ce ne andiamo a dormire, il prossimo giorno sarà l’ultimo della nostra vacanza…


sabato 20 agosto 2011

Regalo di compleanno

Ed ecco la sveglia! Oggi giornata importante, per Valeria è ora di riscuotere il regalo di compleanno, ha dovuto aspettare una quindicina di giorni ma mi sa che ne è valsa la pena! Cos'è? Eh, un bel giro sul Grand Canyon in elicottero! Beh, mica potevo lasciarla sola! Si vive una volta sola!
Arriviamo con ampio anticipo sull'ora di partenza, ho scelto il primo giro del giorno dopo un’attenta lettura di una miriade di forum di gente che c’è già stata. Il problema di prenderlo alla sera è che se il tempo non è dei migliori il giro viene cancellato, mentre quelli del mattino vengono ritardati. Di notte gli elicotteri non possono volare sul Grand Canyon! E poi avremmo il giorno libero per girare a nostro piacimento il South Rim. Arriviamo e lasciamo tutto in macchina escluse macchine fotografiche e videocamera, oltre naturalmente ai documenti! Check-in con pesata, per il corretto bilanciamento del mezzo. Noi dovremmo essere seduti davanti, ovviamente perché ho scelto di pagare un sovrapprezzo, ma è una cosa che farò una volta nella vita, e se poi non posso vedere molto mi girerebbero visto quello che ho speso!
Siamo nella sala d’attesa, ed arriva un tipo del personale di terra, e ci assegna i posti dopo averci fatto un briefing di sicurezza. Dopo che è scappato guardiamo i posti e vediamo che ci ha messi dietro! Ed ora? Dopo poco ci viene a chiamare tutti e fa segno di stare bassi, siamo in sei passeggeri, due davanti col pilota e quattro dietro. Ancora prima di riuscire a parlarci, ci fa scambiare di posto con gli altri, si è accorto dell’errore da solo. Bene, la cosa mi avrebbe dato fastidio, non per i soldi che mi avrebbero sicuramente rimborsato, ma per il disagio, ci tenevo tanto perché fosse perfetto! La movimentazione dei giorni ad un certo punto è diventata difficile visto che dovevo prenotare il volo, e le giustificazioni un po’ dure da dare a Valeria in quanto lei non doveva sapere nulla! Ma ormai tutto è passato, saliamo in cabina e ci chiudono la porta. Il pilota, molto probabilmente tedesco dall'accento ci fa allacciare le cinture e mettere le cuffie. Una volta messe le cuffie ci saluta e chi chiede le nazionalità, avendo tre lingue ci dice che la nostra non sarà completa visto il tempo, rispondiamo che in inglese va bene comunque. È ora di partire, chiede l’autorizzazione, sposta la manetta e ci alziamo a pochi metri dal suolo. È la mia prima volta in elicottero e devo dire che è molto meglio di quello che pensavo, non sembra nemmeno di muoversi, il tutto è molto stabile. Finalmente ci alziamo e procediamo verso il canyon. Vedere il bordo avvicinarsi, e poi il canyon precipitare sotto di sé è una sensazione che non si può descrivere! Il Colorado è li, parecchi metri sotto e tutto quello che vedete è merito suo… Non so che altro dire, i 45 minuti di volo sono a dir poco passati senza accorgersi. Un giro magnifico, l’unica nota che posso fare è che si rimane in quota, sarebbe bello scendere un po’ all'interno  guardare le pareti un po’ dal basso e non solo dall'alto  ma il giro è standard per tutti da quello che abbiamo visto. Ogni 5 minuti parte un elicottero e tutti seguono lo stesso percorso.
Alla fine rientriamo, felici del giro e della meravigliosa esperienza. Commenti non se ne possono fare, siamo estasiati. Alla fine prendiamo qualche souvenir e la foto che abbiamo fatto davanti al nostro elicottero. Dopo esserci ripresi partiamo ed andiamo verso il parco, piccola sosta al market per il ghiaccio e poi una volta entrati prendiamo una navetta che porta dal Visitor Center all’Heremit Rest. Ci fermiamo quasi a tutte le fermate per fare due foto in ogni posto, mozzafiato… Purtroppo il tempo è tiranno e dobbiamo andare al prossimo hotel, pertanto raggiungiamo l’auto e ci dirigiamo verso est. Lungo la strada ci fermiamo ancora in vari punti panoramici, fino all'ultimo sul Grand Canyon, dove c’è una specie di torre. Dopo questa ultima sosta procediamo verso Page, prossima meta. Abbiamo un pochettino di strada, ma non troppa. Come sempre la guida è scorrevole ed il traffico quasi inesistente per i nostri parametri. Lungo la strada vediamo anche un arcobaleno, ed alla fine giungiamo poco dopo il tramonto all'hotel  È l’unico hotel non prenotato con booking in quanto ormai non c’erano più hotel prenotabili con cancellazione gratuita, pertanto l’abbiamo prenotato direttamente sul sito della catena. L’hotel è carino e Valeria mi porta a mangiare una bella “Streak” in un locale a due passi dall'hotel  Dopo aver mangiato bene e tanto facciamo due passi per la strada principale, dando un occhio alle varie agenzie viaggio, un po’ per pianificare il giorno successivo. I nostri due eroi sono ormai belli stanchi e se ne vanno a dormire nella stanza rinfrescata dalla beneamata aria condizionata!


venerdì 19 agosto 2011

Grand Canyon

Prima di entrare al parco decidiamo di fare un giro all'aeroporto per vedere aerei ed elicotteri, c’è un traffico spaventoso! Finalmente entriamo nel parco, solite cartine date dai Rangers ed andiamo a parcheggiare.
La visione è da mozzare il fiato, veramente grande! Impressionante la capacità degli americani a dare dei nomi: è un canyon ed è grande. Chiamiamolo Grand Canyon! Facciamo una marea di foto dal bordo, cammini e cammini e non cambia molto, bisogna avere una visione più ampia per vedere dei cambiamenti. Vediamo un bel po’ di animali in giro, alcuni amichevoli, altri più schivi. Le ore passano in un attimo, quasi da non rendersene conto. Appena la luce cala decidiamo di andare al nostro hotel, che per questa notte sarà appena fuori dal parco. Lungo la via vediamo una coda tremenda e pensiamo al solito traffico, ma dopo due minuti scopriamo motivo: due cervi ad una decina di metri dalla strada stanno brucando! Lancio fuori dall'auto Valeria, che ha la macchina fotografica con un tele, mentre io rimango in macchina pronto a partire in caso di problemi con i Rangers. Dopo un paio di minuti infatti arrivano, e ci fanno andare via, timori per le bestie non ne abbiamo avuti, sembravano infatti abituati ad avere gente a poche decine di metri ed infatti eravamo ignorati, come le decine di persone che stavano facendo la stessa cosa. Purtroppo l'esperienza deve finire, e capisco i tutori del parco, si stava creando traffico e potevano reagire in malo modo le due bestiole! Usciamo dal parco in pochi minuti e raggiungiamo l'hotel, il complesso è bello grosso, e nel piccolo centro ci sono parecchie attrattive. Prima di andare in hotel decidiamo, vista la quantità di persone, di andare a prendere i biglietti per il cinema IMAX a due passi dal nostro hotel. Presi i biglietti, a fatica, ci andiamo rinfrescare e poi andiamo a mettere qualcosa sotto i denti. La scelta è quasi obbligata ad un fast food e facciamo passare il tempo. Ormai è quasi ora di andare a vedere lo spettacolo. Giriamo alcuni minuti in attesa della chiamata del nostro spettacolo e ci sediamo. Per noi è la prima volta in un IMAX: ragazzi, è magnifico! Il film che proiettano è praticamente un documentario, e parla della scoperta del canyon. Veramente ben fatto ed anche se in inglese capiamo quasi tutto. Finita la proiezione la sosta allo store è d’obbligo! Un po’ di acquisti e poi a nanna, il giorno successivo sarà a dir poco unico…


Museo inaspettato!

Tutti allegri e pimpanti ci svegliamo, oggi andremo a vedere una meraviglia del mondo! Prima di metterci in viaggio decidiamo di fare una spesuccia, in quanto immaginiamo che in zona Grand Canyon i costi saranno più alti. Troviamo anche l’acqua frizzante, che ormai sembrava essere una cosa impossibile da trovare, almeno a cifre decenti. Non vado di sicuro a prendere la San Pellegrino li! Fatta colazione velocemente ci mettiamo in cammino. Dopo non molte miglia inchiodiamo, Valeria vede sulla strada un Connie. Subito non vuole far tardi, ma alla fine non abbiamo nulla di prenotato, al massimo se fa schifo perdiamo 5 minuti.
Scopriamo che è un museo, molto ben tenuto ed al momento ci sono solo un gruppetto di anziani signori che gestiscono il museo. Sono davvero cordiali ed oltre all'ingresso del museo decidiamo di acquistare la visita al Super-Constellation. Il museo è davvero bello, e per essere un qualcosa di più che secondario è fantastico, per quello che posso dire, rispetto a Volandia che è forse l’unico museo del genere che abbiamo in Italia, è decisamente migliore. Sia come qualità dei pezzi che come quantità!
Dopo aver scattato una miriade di foto ai numerosi pezzi all'interno  passiamo all'esterno sul piazzale, ed anche qui qualche pezzo ce l’hanno. Ma il top è il Connie! Fortunatamente c’è già una visita in corso e non dobbiamo andare a chiamare la guida, saliamo mentre gli altri stanno finendo e poi la guida riparte con noi due. Ci spiega che l’aereo è ancora volante, lo vengono ad accendere una volta all'anno e fa parecchio fumo in quell'occasione  l’ultimo volo l’ha fatto negli anni ’90 per arrivare li e da allora non si è più involato anche se potrebbe farlo. Ci dice che è un aereo militare e che in tre occasioni è stato l’Air Force One, cioè ha portato il Presidente degli Stati Uniti. L’ultima missione alla quale ha partecipato è quella dell’Apollo 11, per eventuale ricerca e soccorso. La visita prosegue e scattiamo un po’ di foto all'interno. Ovviamente si discorre con la guida che oltre ad illustrare l’aereo, rispondere alle domande ne fa anche. E come sempre sono tutti affascinati dall'idea dell’Italia.
Completato il giro ripassiamo nell'hangar  e poi allo store dove prendiamo un po’ di roba. Dopo aver “perso” un’oretta e mezza ci rimettiamo in cammino molto soddisfatti!

giovedì 18 agosto 2011

Diga e Route 66

Prima di lasciare la città andiamo a fare un po’ di colazione e di spesa, qui Valeria incontra, all'interno di un WalMart enorme, con file larghissime per i nostri standard, una signora che si lamenta per la ristrettezza delle corsie, e ci facciamo un paio di risate a pensare a quella signora in uno dei nostri supermercati! Finita la spesa cambiamo il ghiaccio e scopriamo che le bevande sono ancora belle fresche, questo frigo è davvero super! Abbandoniamo la città, ma non prima di aver fatto un giro in auto per tutta la Strip, e mentre io guido Valeria fotografa parecchi hotel. Di giorno è completamente diversa, cambia proprio aspetto!
Imbocchiamo l’autostrada e prima del confine con l’Arizona decidiamo di visitare l’Hoover Dam, un magnifico esempio di ingegneria degli anni ’30. Trovato un parcheggio facciamo due passi verso la diga, facciamo un po’ di foto, un po’ di acquisti al negozietto di souvenir e poi via verso Kingman dove facciamo un bucato e nel frattempo ci mangiamo una stupenda bistecca. Ormai ci siamo ambientati e ci sentiamo a nostro agio. Questo paese è quello in cui incontriamo la Route 66, la Strada Madre. Avrei voluto noleggiare un’Harley Davidson ma purtroppo non ci sono noleggi, solo rivenditori, ed ho cercato per mesi da casa, ma nulla da fare. Ci facciamo un pezzo di vecchia R66 fino a quando si unisce alla nuova e da li proseguiamo verso la nostra destinazione, la cittadina di Williams, dove la R66 si interseca con la strada che porta al Grand Canyon, svariate miglia più a nord.
Arriviamo al nostro Hotel facilmente, quattro chiacchiere col gestore, camera e classica doccia, con questo caldo è paradisiaca! Dopo la doccia usciamo ed è ormai buio, le strade non sono molto trafficate, vediamo un po’ di negozi di souvenir con tema la R66 ed andiamo a mangiare in un locale carino, purtroppo il primo che abbiamo scelto ci rimbalza perché troppo pieno e con un mezzo concerto. Ci prendiamo una bella birra, la prima della vacanza, cibo in stile messicano e musica country. Altra passeggiata e poi a nanna, domani sarà una giornata fantastica, vedremo una delle cose principali per cui siamo venuti qui, il Grand Canyon!