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venerdì 9 agosto 2013

Il Camper

La giornata sarà un po’ lunga… Prima di partire andiamo a fare le ultime compere al mercato, Partiamo un po’ di corsa, il tempo di viaggio è superiore al previsto. A me sembrano attaccate Seattle e Vancouver, in realtà ci si mette un po’ più di due ore, senza contare il passaggio alla frontiera.
Il viaggio procede abbastanza bene fino alla frontiera, facciamo una piccola solta prima di arrivare al confine per fare 10$ di benzina. Lungo la strada vediamo un Amber Alert per il rapimento di un ragazzino, la cosa viene ripresa anche della stazioni radio locali.
Arrivati al border ci troviamo un bel po’ di coda, ci metteremo un’ora e mezza per passare, e poco prima di passare il confine fisico (massimo 150 piedi) vediamo dei poliziotti che girano per le macchine e ci controllano all’interno. Si vede che stanno cercando qualcosa, ci chiedono dove viviamo e se ne vanno. Bah…
In un minuto passiamo i controlli dal lato canadese, mi aspettavo mille domande, soprattutto su alcool e prodotti acquistati, invece ci chiedono solo dove andiamo, quando torniamo in Italia e che lavoro facciamo. Meglio così. Mi dirigo in fretta all’aeroporto per consegnare il mezzo, sono già in ritardo per chiamare il noleggio RV, ma chi pensava di metterci tanto?! In poco meno di mezz’ora siamo all’aeroporto e scarichiamo l’auto. La macchina è a posto e ce ne andiamo a telefonare. In 20 minuti siamo sulla loro navetta, ci accompagna un ragazzo svizzero che lavora qua per l’estate. Chiacchierando un po’ arriviamo alla sede.
Qui attendiamo un po’ prima di firmare tutto il contratto, ho voluto aggiungere l’assicurazione con la franchigia minima (5$ al giorno) e ci consigliano due sedie, mentre ci regalano l’ascia.
Fatte le pratiche burocratiche ci istruiscono sull’uso del mezzo. Appena lo vediamo capiamo che è davvero grande! Il ragazzo ci istruisce su ogni compartimento esterno: semplici scomparti per contenere valigie od altro, doccia esterna, valvola del propano, connessione acqua, ricarica acqua, corrente con adattatore e scarico delle taniche… Questa è la parte che mi fa un po’ paura oltre a fare un po’ schifo. Ma ad occhio sembra abbastanza “pulita” come procedura. Cerco di memorizzare le istruzioni per non fare casini… Il tutto sembra abbastanza semplice. Poi passiamo agli interni dive ci spiega dove leggere lo stato di riempimento di acque chiare, grigie e nere, come accendere il boiler per l’acqua calda, come far funzionare il frigo, funzionamento di riscaldamento ed aria condizionata ed apertura dello slide-out.
Il tutto sembra meno complicato di quello che pensavo, fa un po’ paura portarsi in giro un mezzo così grosso, ma spero di farci la mano. Poi passiamo alla guida e fa provare Valeria. Fa un metro avanti ed uno indietro. Ci spiega il funzionamento ed i limiti della telecamera posteriore. Facciamo le nostre domande e poi siamo pronti a caricare i nostri bagagli per partire. Si offrono di portare fuori il mezzo dato che c’è un bump, ma voglio cavarmela da solo, basta andare piano! Ci indicano dove fare la spesa e ci danno la tessera sconti di SafeWay, è sulla strada del nostro primo campeggio e decidiamo di andar la. Chiediamo anche dove trovare una lavanderia in zona supermercato dato che gli abiti puliti sono agli sgoccioli, e ci cercano e stampano la soluzione trovata su Google.
Impostiamo il navigatore e mi appresto alla prima partenza col camper: cacchio se è grosso! Lo porto fuori senza problemi, viaggio a passo molto lento e mi accorgo dalla prima frenata dell’inerzia di tale mezzo, motivo in più per non tirare!
Il supermercato è a circa 40 km, per le strade c’è un po’ di casino e sono un po’ nervoso, ho paura di far danni. Alla fine ci arriviamo senza troppi problemi. Parcheggiamo in un parcheggio enorme, in una zona remota senza auto vicine. Noto che porta via tranquillamente lo spazio di due macchine in lunghezza ed in larghezza uno spazio è un po’ stretto. Andiamo subito a cercare la lavanderia, così valutiamo se mangiare prima o dopo la lavatrice. Purtroppo dopo aver girato un po’ scopriamo che la lavanderia è a secco e non a gettone. Allora andiamo a mangiare e prendiamo una pizza schifosa nel centro commerciale, è così buona che la avanziamo! Poi proseguiamo verso il supermercato e qui una brutta sorpresa: è caro come il fuoco! Un esempio? Un limone 0,99$! Prendiamo il minimo indispensabile come acqua per cucinare, sale, zucchero e latte. Mi ricordavo dei prezzi più bassi!
Dopo questa legnata andiamo verso il campeggio di Abbotsford che non è poi tanto distante. Il navigatore era impostato perfettamente e raggiungiamo la “reception” del campeggio temporaneo. Ci dicono di seguire il tizio col quad, cosa che faccio lentamente (sotto i 10 km/h) ma scoprirò poi che andavo troppo veloce. Il campeggio non è altro che un prato. Purtroppo a causa della luce e dell’erba non riesco a vedere gli avvallamenti. Valeria è andata dietro a fare non so cosa, in teoria non bisogna stare in piedi su un camper in movimento, ma mi dice che tanto devo fare pochi metri. Non ho voglia di star a discutere, alla fine siamo arrivati. Grande errore! Prendo una sequenza di cunette prima da un lato e poi da un altro e sento (diciamo che tutto il camping sente) delle urla da dietro, sportelli che si aprono e roba che vuola fuori. Purtroppo quando freno è troppo tardi! Procedo al parcheggio, tanto il danno è fatto ed il ragazzo del quad ci sta aspettando. Dopo aver parcheggiato nel nostro posto e ringraziato l’accompagnatore vado a vedere che succede dietro. Valeria è incazzata, piatti a terra, ed un bicchiere rotto. Iniziamo bene. A sentir lei ci stavamo ribaltando, davanti non sembrava così tragica. Ho sentito che le ruote dietro hanno preso una serie di cunette e mi sono fermato appena ho potuto, ma col mezzo così alto si sono amplificate le sensazioni, soprattutto dietro. Alla fine abbiamo rotto solo un bicchiere, non so come siano sopravvissuti i piatti che son volati… Ci fermiamo e proviamo a sistemarci, abbiamo ancora la valigie da disfare. Questa operazione ci porta via un po’ di tempo, e poi ci decidiamo a cucinare il nostro primo pasto: una bella pastasciutta pomodoro, basilico e grana! Che figata.
Dopo cena vorremmo farci una doccia, vado ad accendere la pompa e non va, panico! Vado a controllare e non vedo neppure più gli indicatori delle taniche! Controllo e vedo che le altre cose elettriche vanno, e sospetto un fusibile! È sabato e sospetto che anche la domenica siano chiuse le officine, ed oltre a non avere acqua per la doccia non possiamo nemmeno usare il bagno!

Fortunatamente mentre chiedo informazioni alla reception in merito ad officine, un gentile volontario si offre di venire a dare un occhio, anche a lui sembra un problema di piccolo conto, un fusibile, ma il problema è trovare la scatola dei fusibili! Dopo un po’ la troviamo sotto il forno e leggendo le istruzioni troviamo il responsabile: il fusibile nr 6 salta fuori! In un modo o in un altro lo riesce a sistemare in modo che non si stacchi e così abbiamo l’acqua. Ringraziamo il signore che non vuol nulla per il disturbo. Dopo una bella doccia calda, ma molto veloce, andiamo a dormire stanchi per la lunga giornata avendo superato il nostro primo problema col camper!
Guarda le foto.

lunedì 5 agosto 2013

Primo giorno a Vancouver

Questa mattina ci svegliamo molto prima della prevista sveglia. Personalmente mi sveglio alle 3,30 e poi dormicchio un po’, Valeria regge un po’ di più.
Armati di guide e cartine proviamo a mettere giù un piano di battaglia, aiutati anche dalla connessione internet scopriamo di avere dietro l’hotel (max 1km) una fermata dello SkyTrain, e scopriamo anche che è l’ultima fermata prima della seconda fascia di biglietto. Oggi comunque non avremmo avuto problemi in quanto è il British Columbia Day, e la linea ha solo il biglietto della prima fascia, anche se la si percorre tutta.
Arrivati facilmente in centro grazie alla splendida linea di metropolitana leggera senza conducente, ci facciamo due passi al Canada Place dove vediamo caricare due grandi navi da crociera e ci facciamo una passeggiata per tutto il Canada rappresentato sulla passeggiata del “Canadian Trail”.
Fatta una bella passeggiata, decidiamo di fare finalmente colazione al famosissimo Tim Horton, prendo una cioccolata ed una brioche e ci lascio il palato… La cioccolata è piombo fuso!
Dopo la colazione ce ne andiamo a fare un giro per la città, seguendo le indicazioni della Lonely Planet presa da Valeria, versione in inglese della sola città.
Abbiamo un po’ seguito il percorso della guida, c’è da dire che è una bella cittadina, tranquilla ma non ha nulla di particolare per quello che abbiamo potuto vedere nella nostra visita. Non so che mi aspettavo, ma ho gradito molto di più Toronto ed Halifax. Non ti lascia molto questa città, anche se ha un clima molto bello per essere Canadese e la gente è veramente gentile. Ho notato una grande presenza orientale qui, molto più che in altre città. Quasi difficile trovare qualcuno che non è orientale (o forse occidentale, qui quelli che noi chiamiamo orientali sono ad occidente!).
Vediamo la libreria della città che ricorda un po’ il nostro Colosseo, lo stadio di football americano, un piccolo centro che mostra alcune divise di nazioni che hanno partecipato alle Olimpiadi invernali svoltesi nel 2010 proprio qua. Proseguiamo il nostro giro e ritorniamo al punto di partenza. Non è una città che ha tanta storia, ma cercano di valorizzare quel poco che hanno.
Ritornati al punto di partenza siamo vicini ad una gelateria dove sta lavorando un mio ex collega che si è appena licenziato per poter seguire il corso di una vero maestro del  gelato (non ice cream), ha vinto il premio di miglior gelato a Firenze lo scorso anno. Purtroppo mi aveva detto che aprivano alle 11, ma alle 11.25 è chiusa, vista la festività immagino che abbia orari diversi, purtroppo non trovo avvisi e sto per arrendermi. Fortuna vuole che li vicino ci sia una connessione Wi-Fi libera e delle panche all’ombra di alcuni alberi. Ci fermiamo e vediamo il da farsi. Tra una chiamata a skype ed una ricerca passa mezzogiorno. Nel proseguire il nostro giro ripassiamo davanti alla gelateria, e vedo il mio collega, busso sul vetro e viene a salutarci. Quattro chiacchiere, ci spiega benissimo la storia della gelateria e di come si sia incrociata con la sua. Ci parla di come viene fatto il gelato e ci offre un paio di coppette: ragazzi, raramente ho mangiato del gelato così buono e mai e poi mai avrei pensato di mangiarlo a Vancouver. Mi congratulo con lui per la sua scelta di vita e la qualità del loro prodotto e poi lo saluto, alla fine deve lavorare e gli abbiamo già rubato un bel po’ di tempo!
Proseguiamo sul lungomare, vediamo una bella scultura di “Orca digitale”, passeggiamo accanto al molo degli idrovolanti e proseguiamo vedendo vari porticcioli. La fame si fa un po’ sentire, il gelato ha tamponato un po’, ma non ha di certo saziato. Decidiamo di attraversare downtown per andare alle spiagge e di fermarci nel mezzo a spizzicare qualcosa. Prendiamo qualcosa di spagnolo/messicano giusto per tirare fino a sera.
Ci fermiamo in uno dei pochi negozi aperti della Roger, il loro maggior operatore di telefonia, vorremmo avere un numero locale per il nostro viaggio in camper, tanto vale farlo subito in città! Ragazzi, lasciate stare! Ci chiedevano 65$ solo per attivarlo, poi dovevamo aggiungere 20$ di credito che sarebbe durato solo un mese ed il numero sarebbe scaduto dopo 6 mesi. Una ladrata insomma!
Arriviamo finalmente alla zona delle spiagge, veramente strane! Una miriade di lucertole umane bianche da far paura. Tutti li a prendere il sole in un posto che noi a stento chiameremmo spiaggia. Lo sfondo è surreale, non mare sterminato ma costellato di navi cargo, immagino in attesa di ormeggiare e scaricare e caricare. Non dico che era brutto da vedere, ma strano! Proseguiamo la nostra camminata fino ad entrare per poco nello Stanley Park, arrivati alla piscina torniamo indietro. Assistiamo ad una scena un po’ toccante di una mamma che corre urlando alla ricerca del figlio, allarma i vari bagnini di spiagge e piscine ed al nostro ritorno vediamo il piccolo ritrovato, con la madre piangente ma tranquilla. In  mezzo a quel casino l’avrà perso di vista…
Arriviamo fino al monumento simbolo della citta penso, ma sicuramente lo è stato per le precedenti olimpiadi! Rimaniamo li vicino a riposarci un po’ su di una panchina all’ombra. Fa veramente caldo ed inizio a soffrire un po’! Li in zona vediamo una cosa allucinante per noi: un poliziotto in bici fa una multa ad un ciclista che guidava su di una strada pedonale ma non ciclabile!
Proseguiamo il nostro giro, con qualche sosta e passiamo ancora per il centro per dirigerci verso la nostra fermata dello Skytrain. Ormai si sono fatte le 17 e siamo un po’ cotti.
Il programma della sera è di andare a mangiare una bella bistecca da The Keg! Con calma arriviamo all’hotel  e ci facciamo una doccia, ci stendiamo un attimo sul letto per riprenderci, ma quando riapro gli occhi è l’una di notte! Siamo crollati senza rendercene conto, ed il mio primo pensiero è stato: “No! Keg è già chiuso!”. A quel punto mi giro e me la ronfo fino alle 6, avevo proprio bisogno di riposare un bel po’!
Guarda le foto.

domenica 4 agosto 2013

Pronti, Via!

Ed eccoci qua ad una nuova partenza!
Oggi è un giorno particolare, è il compleanno di Valeria ed avrà il compleanno più lungo della sua vita, grazie all'aereo ed ai fusi orari durerà 33 ore!
Sveglia puntata alle 5 per essere tranquilli, facciamo un veloce controllo di quello che abbiamo e poi si va. Questa volta i bagagli sono tanti, due bagagli a mano (uno zaino ed un trolley cabin size) e quattro bagagli in stiva, fortunatamente BA ci ha dato la possibilità di avere due bagagli da 23kg in stiva a testa e ne abbiamo approfittato. Abbiamo i nostri soliti bagagli, con un po' di roba pesante (andiamo in montagna...), poi in uno tutta roba per il camper come asciugamani, accappatoi, cibarie e strumenti da cucina che potremmo non trovare, mentre nell'ultimo non è roba nostra, facciamo un favore a dei ragazzi friulani che ora vivono a Vancouver e portiamo loro un po' di roba da parte dei loro famigliari italiani. A noi non costa nulla, l'unico impegno è il tratto auto check-in e nastro bagagli auto, che con i carrellini si annulla...
Carico la mia fida Auris e partiamo in direzione T1, lascio la Valeria con tutte le valigie e mi dirigo a lasciare l'auto al T2. Senza valigie rientro in venti minuti e ci muoviamo verso il check-in che scopro aver cambiato f. Vediamo una bella coda e dopo 15/20 minuti mi accorgo che siamo nella fila di quelli che devono fare check-in, noi dobbiamo fare solo il deposito bagagli. Gli scorsi anni con Lufthansa era obbligatorio il check-in online, e pensavamo che fosse la stessa cosa con BA. Avvicinandoci all’ingresso scorgo le scritte e mi butto subito fuori dalla coda per entrare nella fila giusta, una sola persona davanti! Peccato che quelli che sono al bancone ci mettano una vita, hanno problemi coi bagagli a quanto pare, ma tanto noi siamo in anticipo! L’addetta fa anche gli auguri a Valeria (allora li leggono veramente!).
Ci mettiamo poco a fare il tutto, siamo in regola ed anche i bagagli sono ampiamente sotto i limiti dei 23kg. Ci dirigiamo ai controlli che sono quasi vuoti ed anche questi vengono passati senza problemi, Passaporti idem (la marca da bollo l’abbiamo messa su ieri!). Non ci resta che aspettare la chiamata dell’imbarco e nel mentre ci facciamo qualche foto. L’imbarco è in ritardo, manca solo l’equipaggio. Quando arrivano spiegano che hanno avuto un problema col trasporto dall’hotel e ne hanno dovuto prendere un altro e si scusano. Nessun problema per noi, con tutte le ore di transito, mezz’ora di ritardo non ci crea problemi. Il volo parte senza altri problemi, ed in men che non si dica siamo sulla manica, nel frattempo mi sono mangiato un ghiacciolo all’arancia (era un succo, ma me l’han dato congelato!).
Un po’ di traffico all’aeroporto e ci fanno stare in holding per un 20 minuti prima dell’atterraggio.
Durante il rullaggio perdiamo il conto dei 747 parcheggiati, uno di quelli ci porterà dall’altra parte del mondo!
Scesi andiamo a rifare i controlli: passaporti e sicurezza. Entrati nella zona sterile delle partenze cerchiamo dove prenderci qualcosa da bere e giriamo nei negozi. Alla fine ci sediamo e dopo un po’ mi allontano per andare a prendere un pensiero per Valeria.
Finalmente arriva l’ora di imbarcarci sul volo per Vancouver, purtroppo non avviene tramite tunnel ma tramite autobus, e ne servono un po’ per caricare un bestione del genere! Entriamo nella nostra classe, che è la World Traveller Plus, e ci accorgiamo che ci hanno fottuto il posto, probabilmente a loro il 13 non piacevano e ci hanno preso il 14. L’hostess ci chiede se per noi non è un problema sederci li senza far spostare di nuovo gli altri ed a noi sta bene.
Ci muoviamo con un piccolo ritardo che aumenta durante il rullaggio a causa di numerosi lavori in corso sulle piste ed alla fine ci allineiamo e decolliamo. La posizione è sicuramente meglio di quella dello scorso anno sul ritorno, in coda si sentiva parecchio l’aereo salmoneggiare. Valeria è un po’ agitata, come al solito, ma la voglia di andare in ferie prevale sulla paura!
Il mangiare che ci danno fa un po’ schifo, ma si sa che sugli aerei bene non si mangia e gli inglesi non hanno una cucina famosa, unite le due cose… Mi consolo pensando alla cena che farò una volta arrivato!
Alla fine il volo passa senza troppi problemi, tra il pranzo, i film, i giochini arriviamo a destinazione. Purtroppo il comandante deve fare una deviazione in atterraggio per evitare una perturbazione a nord dell’aeroporto, che non sentiamo minimamente. Atterriamo col muso rivolto verso nord e possiamo ammirare un po’ di panorama dai finestrini dei nostri vicini. La città sembra vastissima.
Finalmente tocchiamo terra in perfetto orario e qui siamo fortunatamente collegati con un tunnel. Il sole è ancora molto alto, ma per noi è un po’ tardi… Scendiamo dall’aereo e mentre camminiamo continuo a pestare i piedi a Valeria con le ruote del trolley, ha la capacità di essere sempre e comunque in mezzo, non so come fa! Pesto anche i piedi ad un’altra passeggera e mi scuso. Nel girarsi Valeria si accorge di chi è, prova a dirmelo ma non la riconosco. È semplicemente la moglie/compagna di Tim Burton, Helena Bonham Carter coi due figli e la tata, immagino. Scopriremo poi che il marito/compagno sta girando un film proprio li.
Il passaggio ai controlli è veloce, ci chiedono come mai siamo li, che giro faremo e che lavoro facciamo in Italia. Strana domanda…
I bagagli arrivano in 10 minuti e carichiamo il carrello, sovraccarico. Ci mettiamo un po’ a trovare il nostro autonoleggio, impronunciabile. Colpa delle indicazioni scarse e del nostro livello di stanchezza, ma alla fine lo troviamo. Ci propongono una Jeep al posto della yaris ed accettiamo con piacere, in più ci dice che non siamo completamente assicurati, mentre sul mio modulo sembra esserci scritto il contrario. Il commesso ci dice che a lui non risulta ed allora decido di farla, al massimo contatterò il broker e mi farò rendere i soldi. Andiamo a vedere l’auto ed è una bella Jeep Compass sulla quale stanno tutte le nostre valigie.
Tiro fuori il navigatore e ci dirigiamo verso l’hotel, non ci vuole molto ad arrivare a Burnaby, sobborgo della città.
Arrivati in hotel, la receptionist fa gli auguri a Valeria mentre controlla il documento. Paghiamo ed andiamo in camera. Ci accorgiamo che internet non è gratuito qui, ma la tizia ci regala due codici di 24 ore. Almeno riusciamo ad avvisare a casa con Skype ed email!
Nel frattempo contatto i ragazzi del blog, per portar loro il contenuto della valigia.
Alla fine ci troviamo poco distanti dal nostro hotel, in un centro commerciale dove prendiamo anche le prime cose che ci serviranno durante la vacanza (come shampoo, bagno schiuma, dentifricio, fragole, acqua, etc). Li troviamo senza problemi e ci accompagnano in uno Starbucks dove ci offrono da bere e chiacchieriamo per un bel po’, poi ci danno consigli su dove mangiare un boccone a quell’ora e non troppo distante.
Lo raggiungiamo in pochi minuti e con un po’ di difficoltà (grazie a: accento suo, stanchezza nostra, bordello del locale) ordiniamo due burger. Ci si capisce a fatica, il locale ha un un karaoke e si alternano un po’ di persone, anche se non è per nulla pieno c’è sempre qualcuno che canta!

Stanchi ci dirigiamo al nostro hotel dove ci godiamo il meritato riposo!

Guarda le foto.

sabato 20 luglio 2013

Ultimi ritocchi

Ed eccoci quasi alla vacanza. Dall'ultima prenotazione è passato parecchio. Nel frattempo abbiamo guardato parecchi libri e riviste su Camper ed RV, cercando di cogliere parecchi consigli e dettagli. La cosa sembra un po’ complicata ma bellissima. Stiamo per entrare in un mondo nuovo!
Vaghiamo anche sulla rete alla ricerca di campeggi dove potersi fermare la notte, tutti sembrano confermare che è stupido fermarsi per strada e rischiare rapine e/o di perdere un caper che è costato parecchio per risparmiare massimo 30$. E sinceramente non so nemmeno se è consentito fare soste per strada nei parchi canadesi vista la grande presenza di animali selvatici. Essere svegliati da un orso che gratta alla porta perché vuole la tua fiorentina non penso sia il massimo!

Guardando molto internet, e grazie ai siti ufficiali dei parchi canadesi riesco a buttare giù un paio di cartine per i nostri percorsi in auto ed in camper.
Il tutto è un po’ da vedere poi al momento, ho buttato giù dei campground a caso, più che altro per vedere le distanze tra i vari punti. Sicuramente di passerà per Drumheller ed il Dinosaur Provincial Park alla fine, in quanto Valeria non accetta che non si passi, ed io ho messo come ultima tappa la cittadina di Vulcan, che ha saputo valorizzare la sua importanza turistica grazie ai film di Star Trek. Sono abbastanza furbi qui!
Non li ho menzionati, ma sicuramente si passerà per i principali parchi sulle montagne rocciose: Glacier NP, Yoho NP, Banff NP e Jasper che saranno al centro della nostra vacanza. Altri punti che si potranno toccare col camper sono all'inizio Abbotsfort per l’omonimo AirShow ed a metà strada Edmonton, ma solo per visitare il Mall: pare che sia il più grosso delle Americhe, ed a noi farebbe magari comodo fare un po’ di shopping ed una sosta tra le Montagne Rocciose e le Badlands.
Per quanto riguarda l'auto per ora abbiamo prenotato la visita alla Boeing ed al museo dell'aviazione (che è nei vecchi stabilimenti della stessa). Poi abbiamo dato un occhio a cose da fare e vedere nelle te città (Vancouver, Seattle e Calgary ma per il momento non abbiamo prenotato nulla. Teniamo le guide come riferimento, e diamo un occhio a forum e blog.
Sono obbligato a menzionare i ragazzi di un blog (Jle e Diego) che mi hanno dato qualche dritta su alcune domande che avevo. Tipo cosa posso portare in Canada senza avere problemi con la dogana (visto che vogliamo portarci un po' di cibarie), dritte sui cellulari e SIM (visto che ho valutato necessario avere una SIM canadese per eventuali inconvenienti e prenotazioni di campground lungo il viaggio), valichi di frontiera Canada-USA e supermercati. Sono stati molto disponibili, e li ringrazio tanto!
Abbiamo anche messo giù delle liste:
  • Cosa portare (vari cibi e strumenti per il camper)
  • cosa caricare in valigia (abbigliamento, medicinali ed elettronica)
  • Cosa comprare la una volta preso il camper (acqua, cibi freschi, ferramenta)
Così da avere ben chiaro in fase di preparazione e spese se c'è tutto. Quest'anno finiamo entrambi di lavorare il venerdì sera e la domenica mattina abbiamo il volo, non molto tempo per fare mente locale, considerando anche gli impegni familiari del sabato, il tempo è praticamente nullo, sabato volerà senza accorgersene! Decisamente meglio avere già tutto pronto prima!

giovedì 28 febbraio 2013

Prenotiamo il Camper

Alla fine, dopo quasi un mese di pazzia su vari siti di auto, hotel, camper, scegliamo di farci le Rocky Mountains con un camper dal 9 al 21 Agosto!
È una scelta molto sofferta, anche per il fatto che nessuno di noi ha mai fatto una vacanza con tale mezzo, e non ha mai guidato un bisonte della strada! Ma vedendo l’esigua differenza di prezzo tra noleggio camper ed hotel (veramente cari in quella stagione), la possibilità di gestirsi la vacanza al meglio scegliendo quasi giorno per giorno dove andare, la possibilità di cucinarsi cose più buone ed anche economiche puntiamo sul camper. I costi non sono bassi, anzi, ma è un azzardo che ci vogliamo giocare. Alla fine andiamo là per stare nella natura, e col camper saremo proprio immersi nella natura! Peccato che nel giro di una settimana abbiamo perso 300€ per un aumento di prezzi! Dovevo andare a fare un corso in Inghilterra ed abbiamo deciso di fare le cose con più calma, tanto gli sconti c’erano fino a fine febbraio. Purtroppo quando ci mettiamo al pc per fare le prenotazioni non troviamo le cifre della settimana prima…

Alla fine tramite MotorHome Booking troviamo il noleggiatore di camper Canadese Westcoast Mountains Camper che ci consente di lasciare il mezzo a Calgary, pur avendolo preso a Vancouver (non tutti lo fanno), e decidiamo di noleggiare un Motorhome V26 Slide-Out che ha spazio per 5 persone, ma incredibilmente costa meno di un due posti. 
Come potete vedere dal link il mezzo pare bello, penso che l’unica cosa negativa siano i consumi: 6.8 V10 benzina ad occhio fa i 5km con un litro! Speriamo la costi meno la benzina, anche perché fare un pieno di 190 litri qui in Italia comporterebbe come minimo un infarto!
Anche la disposizione interna pare un bel po’ spaziosa per un mezzo, soprattutto tirando fuori lo slide-out!
Personalmente sono contrastato: da un lato sono eccitato dal fare una nuova esperienza come questa, dall'altro ho paura di non riuscire a cavarmela. Alla fine il mezzo è 8m x 3m ed al massimo ho guidato un furgone, grossino ma non così. Sinceramente non so nemmeno se qui potrei guidare una bestia del genere con la mia patente, ma la non ci sono problemi. Con la nostra B si possono guidare bei bestioni, è tutto più grande in America!
Con l’occasione prenotiamo anche le auto, il camper sarà solo per le montagne, non mi va di avventurarmi in città, e visto anche il costo giornaliero non ne vale la pena. Prenotiamo un’auto (non Aveo) dal 4 al 9 Agosto per Vancouver e Seattle ed un’altra dal 21 al 22 Agosto per Calgary.
Già che ci siamo confermiamo anche le prenotazioni agli hotel che avevamo valutato per i costi. Quest’anno sono incredibilmente pochi: Vancouver, Everett, Seattle e Calgary.
Soddisfatti per aver fatto parecchio per le nostre vacanze estive ci rilassiamo sognando quello che vedremo, aspettando di fare i prossimi passi.

lunedì 11 febbraio 2013

E' il momento di prenotare!

Ed arriva il momento di prenotare almeno il volo, io ho avuto la conferma delle ferie e pure Valeria. Dopo aver passato l'ultima settimana a guardare siti di compagnie aeree ed ad aver valutato differenze di itinerari scegliamo di arrivare con British Airways a Vancouver il 4 Agosto facendo uno scalo a Londra e di ripartire da Calgary per tornare a Malpensa il 23 Agosto pomeriggio, sempre con uno scalo a Londra. C'erano voli più economici di un centinaio di euro ma avevano un paio di scali e davano come tempo di viaggio anche 36 ore! Sinceramente penso che il volo sia uno stress non indifferente e perdere un giorno di viaggio non vale 100€! 
Così, alla fine, noi partiremo da Milano alle 8.25 locali ed atterriamo a Vancouver alle 14.05 locali (11h 15m di volo puro più 3h 25m di scalo all'andata) e torneremo da Calgary alle 22.15 aper arrivare a Malpensa alle 18.05 (10h 15m di volo al ritorno più 1h 35m di scalo al ritorno). Abbastanza veloci come tempi per raggiungere e rientrare da quei posti meravigliosi. Avevamo anche provato a cercare di atterrare e ripartire dagli States ma avendo Seattle simile a Vancouver come scalo, non vi sono scali simili a Calgary o Edmonton in Montana, si richiedeva sempre uno scalo aggiuntivo ed i costi erano comunque superiori.
Insieme prenotiamo anche l'assicurazione sanitaria, visto che riprenotiamo con Expedia, come due anni fa. Purtroppo mi accorgo tardi che per una differenza di 30/40 euro Mondial Assistance offre una franchigia molto più bassa della Columbus degli scorsi anni. Alla fine 20€ non sono una grossa cifra sulla vacanza. Se non ti succede nulla o quasi li hai risparmiati, ma se ti fai un po' male quanto ti costa farti curare la? Vabbè, saremo prudenti, come sempre, ma è un piccolo errore che non doveva sfuggirmi! Altra cosa di cui non ci accorgiamo subito, ma positiva è la classe "World Traveller Plus" sul 747 per il Canada! Cosa molto positiva anche perché ci da diritto a due bagagli a testa da 23kg in stiva per tutto il nostro tragitto. Non convinto chiamo almeno un paio di volte il centralino della BA per avere la conferma!
Ora che il volo è fissato iniziamo a pensare al percorso!

martedì 25 dicembre 2012

Est vs. Ovest (Canada)

Dobbiamo pensare alla prossima avventura oltreoceano, il tempo stringe e abbiamo scremato le due proposte relative al coast to coast e l'Alaska, ora sulla torre sono rimaste le Canadian Rockies e la Nova Scotia+New England . Bel dilemma, io sono affascinata dall'ovest e non ho dubbi, mentre Andrea è indeciso! Per tagliare la testa al toro, complice il Natale di mezzo, decido di regalare ad Andy la lonely planet che gli mancava, quella del Canada Occidentale, così da trovare ispirazione per la meta!
Tombola! Iniziamo a valutare i costi dei voli per l'estremo ovest e non sono molto diversi da quelli del viaggio a Frisco di due anni prima. Scegliamo Vancouver come primo approdo per poi spostarci verso Calgary per la ripartenza. Sembra funzionare, ma manca qualcosa,...insomma, va bene la natura selvaggia, ma io una capatina negli States la voglio fare! Visto che poi la Boeing Factory è li a poche centinaia di Km e Seattle pure!
Così Andrea con Google Maps definisce meglio il percorso di massima sapendo che il periodo sarà sempre quello di agosto con date possibili tra il primo ed il terzultimo weekend (4/08-24/08).

Ed alla fine la decisione è presa, si va ad Ovest. Bisogna solo definire il giro, ed a tal proposito sistemo la cartina di Google Maps per rendermi conto delle distanze, consultare vari forum ed a trovare informazioni utilissime. Inizia a balenare per la testa l'idea di una vacanza veramente diversa e super, anche grazie a Kermode di ForumViaggiatori: e se ci facessimo le Rocky Mountains in camper?