giovedì 23 agosto 2012

Un museo fantastico

Questa giornata forse è noiosa per chi non è amante degli aerei…
Tutto il giorno è incentrato sulla visita all’Air & Space Museum che c’è fuori Washington. È sorto perché il primo museo (quello che abbiamo visitato in centro) non poteva più contenere tutti gli aerei, ed allora ne fondarono uno nuovo nel 2003. Al momento è ancora in fase di ampliamento. Chissà quanti altri aerei conterrà…
Dopo aver fatto una veloce colazione ci rechiamo al museo, già impostato sul GPS. È veramente a due passi dall'aeroporto  infatti alcuni pezzi sono arrivati qui volando al Dulles International Airport e poi sono stati trascinati all'interno del museo su classiche vie di rullaggio.
Arriviamo in pochissimo tempo, tra  i primi visitatori, volevamo essere li per l’apertura e goderci tutto il giorno. Cosa che ci riesce. Paghiamo il parcheggio e parcheggiamo vicino all'ingresso. Già nel parcheggio si notano delle auto di volontari, si riconoscono per la personalizzazione…
Attendiamo 10 minuti con altri visitatori e poi si parte con la visita. Il posto è davvero magnifico, una miriade di aerei da non credere! Appena entri ti trovi davanti l’SR-71 e dietro ad esso il Discovery. Che già basterebbero a giustificare la visita! Ci informiamo sulle visite guidate, cazzeggiamo un po’ in giro e quando è ora ci presentiamo. Abbiamo la fortuna/sfortuna di beccare un esame che viene fatto alla nostra guida. Una volta all'anno sono obbligati a sostenere un check durante un loro giro da parte di un esaminatore. Purtroppo il signore che ci guida è un po’ agitato, penso a causa dello sguardo severo dell’esaminatore. Fatto sta che ci fa fare un bel giro anche vedendo pezzi unici della seconda Guerra Mondiale (aerei tedeschi che nemmeno in Germania hanno più), pezzi storici come l’Enola Gay, il primo Concorde ad aver mai volato, ovviamente il Discovery arrivato da poco in sostituzione dell’Enterprise, che abbiamo appena visto a NYC e per finire il Blackbird, il mio preferito! Dopo la visita guidata ci prendiamo una pausa ed andiamo a mangiare, e purtroppo per Valeria anche qui hanno solo McDonalds! Forse è l’unico appunto che posso fare a questo museo, ci fosse un’alternativa sarebbe meglio…

Proseguiamo la nostra visita girando per i fatti nostri, ci soffermiamo di più sui pezzi che c’erano piaciuti, visitiamo la “torre di controllo” del museo e vediamo atterrare un bel 747 della British Airways e tanti altri aerei. Poi proseguiamo anche qui a fare shopping, e lo store è piuttosto simile a quello della città, con un po’ meno roba ma alcune cose diverse. Ormai è quasi ora di chiusura e ce ne andiamo in hotel. È ora di fare le valigie, lasciamo fuori solo un minimo cambio per il volo e chiudiamo tutto. Per cena ce ne andiamo in un bel ristorante non troppo lontano dall'hotel  Lo troviamo come sempre grazie a TripAdvisor , ed una volta entrati mi piglia un colpo: è fighettino da paura! C’è poca gente, giusto un paio di coppie. Ho paura ad aprire il menù per i prezzi, ma alla fine è meglio di quello che pensavo. Ovvio che non è economico, ma non ci ho lasciato un rene! Dopo la cena ci dirigiamo all'hotel dove passiamo la nostra ultima notte su suolo statunitense per questa vacanza…
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mercoledì 22 agosto 2012

Ultimo giorno a Washington DC

Oggi era partita come giornata shopping. Partiamo belli carichi: metrò e colazione e poi via a fare acquisti. Per il centro ci fermiamo un attimo e vediamo una strana sfilata di marinai  su di un mappamondo, dove c’è anche la statua di un marinaio. Proseguiamo il giro rivedendo dei posti già visti e poi ci ritroviamo all’Air & Space Museum, lo store era fantastico. Prima di entrare però ci guardiamo e decidiamo di vedere un altro po’ il museo, fortuna vuole che partiva una visita dopo pochi minuti e ci accodiamo a questa guida. Questa volta c’è un signore sulla cinquantina, forse sessantina a portarci in giro, e questo giro è molto più interessante per me, in quanto è incentrato sull'aviazione moderna e astronautica. Ci spiega molto bene l’evoluzione delle missioni che hanno poi portato all'Apollo 11. Ci parla anche un po’ di Marte visto che Curiosity è atterrato da nemmeno un mese sul pianeta rosso. Le ore del giro passano in men che non si dica e soddisfatti attacchiamo lo store. Povere carte di credito…
Dopo il giro ce ne torniamo carichi di roba all'hotel dove dobbiamo solo recuperare l’auto visto che era stata caricata al mattino dopo il check-out. Una delle tre valigie è anche già pronta per l’aereo: è piena di vari souvenir e cose che non indosseremo più per questa vacanza. Impostiamo il navigatore per il nostro ultimo hotel, che è abbastanza vicino, poco distante da Washington. Purtroppo becchiamo un po’ di traffico, ma non abbiamo fretta, dobbiamo solo spostarci, non abbiamo da visitare nulla li, visto che non c’è nulla!

Riusciamo ad arrivare senza problemi, il check-in è veloce e ci rilassiamo un po’. Per cena scegliamo un Pizza Hut li vicino, che non ci soddisfa molto, ma non abbiamo voglia di sbatterci e siamo stanchi. Ce lo facciamo andare bene.
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martedì 21 agosto 2012

A zonzo per Washington DC

Oggi giornatina bella tosta, ci gireremo i principali monumenti della città. Partiamo, e dopo il consueto viaggio in metrò e colazione partiamo ed andiamo a vedere il Campidoglio, la sede del congresso e l’avrete visto sicuramente in qualche film americano. Molto molto bello a vedersi, altro che visitare qualche palazzo del governo in Italia. C’è tanto verde e spazio intorno. Si vede che è una città progettata per diventare capitale di un grande paese. Ci giriamo intorno ma decidiamo di non visitarla, troppa coda e troppe cose da vedere. Facciamo un bel giro intorno, io oggi soffro un po’ più del solito il caldo. Facciamo tante foto e discorriamo anche con una guardia sul retro dell’edificio, che come al solito ci chiede del nostro giro. Raggiungiamo una fermata vicino alla casa bianca e ne usciamo, pensavo di vederla da lontano, ma se non ci arrivi da davanti la vedi solo all'ultimo  Veramente bella, personalmente pensavo fosse più grande. Magari colpa della distanza tra edificio e strada… Purtroppo non siamo stati fortunati con la visita e proseguiamo verso l’obelisco. Anche qui ci va male, niente visite in seguito al terremoto che c’è stato lo scorso anno, proprio mentre eravamo in volo tra Las Vegas e Newark! Un po’ di foto a questa colonna e poi proseguiamo verso il memoriale della seconda guerra mondiale. Un’opera davvero maestosa e ben tenuta come tutti i monumenti qui, poi scopriamo il memoriale a Martin Luter King, inaugurato da non molto, ed infatti si vede che è tutto veramente nuovo, più di tutti gli altri monumenti, nel mentre passa un grosso elicottero sopra alle nostre teste. Prendiamo e ci dirigiamo in fondo alla Reflecting Pool, che purtroppo non è visitabile a causa di lavori, ci va un po’ di sfiga per certi versi a questo giro. Ma comunque non ci lamentiamo, ci sono tante cose da vedere e comunque anche da distanza non ravvicinata è bella. Li vicino abbiamo il famoso Lincoln Memorial, con una statua enorme di Abramo Lincoln. Si rimane senza parole.

Da li a due passi abbiamo un memoriale della guerra nel Vietnam, molto particolare e ben fatto, si nota l’aura di rispetto che trasmette. Penso che sia una ferita ancora fresca quella del Vietnam per gli statunitensi, soprattutto perché quella guerra è stata persa. Decidiamo poi di cercare dei francobolli, ma non è facile, è un problema che abbiamo avuto anche nella precedente vacanza ed alla fine abbiamo spedito dall'Italia. Alla fine non troviamo i francobolli ma due bottiglie di acqua gasata e fresca si, e vengono finite in un battibaleno. La meta successiva è il famoso cimitero militare. L’ingresso del cimitero di Arlington lo troviamo quasi subito, è vicino alla fermata omonima. Ma una volta dentro è un po’ dura capire dove andare. Preferiamo andare per i fatti nostri e non prendere un trenino turistico. La prima cosa che vogliamo vedere è il famoso monumento di Iwo Jima. Un po’ dura trovarlo visto che è fuori dal cimitero, ma è veramente bello. Da li poi entriamo nel cimitero per un ingresso laterale, ed è veramente come nei film. Una schiera di lapidi bianche allineate, pieno di gente che passeggia come noi o che va a pregare sulle tombe. Arriviamo in fretta alla tomba di JFK, molto silenzio e rispetto li vicino e personalmente tante domande… Poi riusciamo a vedere il cambio della guardia, sembravano veramente dei robot! Li vicino poi vediamo le lapidi di commemorazione dei due Shuttle persi dalla NASA. Il cimitero è davvero enorme! Per andare alla nostra prossima tappa Valeria vuole provare una scorciatoia, io sono un po’ meno d’accordo visto che la chiusura è imminente e non voglio rimanere chiuso dentro. Il passaggio che vogliamo prendere noi sembra essere chiuso, e dopo qualche giro troviamo un’anima pia che ci apre il cancello e così possiamo uscire sulla strada e dirigerci verso il Pentagono. Qui si possono fare foto solo al memoriale dell’11 settembre, ma un paio di foto alla parete dell’edificio militare ci scappano… A questo punto si sta facendo tardi e procediamo verso l’hotel per l’ultima notte. Coi cambi del metrò ormai siamo bravi ed arriviamo alla nostra fermata. Questa sera ci aspetta non la pioggia ma il diluvio. Inizia a piovere veramente tanto, tant'è che l’ultima strada che dobbiamo prendere, che è leggermente in discesa sembra un fiume in piena e noi due salmoni che lo risalgono. Qui riusciamo a contenere il piccolo Gremlin perché in un attimo siamo in camera e ci laviamo ed asciughiamo e mettiamo ad asciugare le nostre cose. Impressionante come di giorno il tempo è bello mentre la sera piove sempre! Fatta la doccia andiamo a mangiare nel posto della seconda sera, visto che non avevamo mangiato male ed è abbastanza vicino.
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lunedì 20 agosto 2012

Air & Space Museum

Ci si sveglia col sole e la giornata sarà fantastica, tutto il giorno è dedicato ad un museo dello Smithsonian Institute: National Air & Space. Prendiamo la nostra linea di metrò, scendiamo non troppo distanti dalla nostra destinazione e facciamo colazione. Finita la colazione ci dirigiamo come dei fusi verso il museo, praticamente è il paese dei balocchi. Un museo in cui c’è la storia dell’aviazione! Possiamo vedere il primo aereo della storia, il Flyer dei fratelli Wright che volò sulla spiaggia di Kitty Hawk nel 1903, possiamo vedere il primo aereo che effettuò la traversata atlantica, ovvero lo Spirit of St. Louis, il modulo di comando dell’Apollo 11 e tanto altro ancora.

Abbiamo iniziato il giro da soli, e ci siamo informati per la visita guidata. All’ora prestabilita ci siamo presentati ed il gruppo è stato diviso tra le tre guide. Noi siamo finiti con una graziosa nonnina che ci ha spiegato tante cose, ma era ferrata in particolar modo sugli albori dell’aeronautica. Conosceva infiniti episodi sui primi aerei e si vedeva trasparire la passione per quello che faceva. Valeria ha anche registrato parti delle spiegazioni da portare successivamente a suo padre. Non voglio star qua ad annoiare chi non è interessato all’argomento, ci sarebbe da parlare per ore di ogni singolo pezzo li dentro. Comunque da quello che abbiamo capito tutte le guide hanno da fare un particolare giro ma possono gestirlo come meglio credono ampliando gli argomenti che preferiscono. Personalmente non sono un fanatico dei primi anni dell’aviazione, ma devo dire che la guida che avevamo ha reso la cosa davvero interessante ed era impossibile non seguire con interesse. Abbiamo toccato ovviamente anche cose più moderne, comprese le imprese spaziali compiute da russi ed americani. Mi ha fatto sorridere il fatto che alla domanda “Chi è stato il primo uomo nello spazio?” Abbiamo risposto in pochissimi col nome di Jurij Gagarin, quasi tutti dicevano Alan Shepard che fu lanciato nello spazio un mese dopo il russo. Non concepiscono che non sono i migliori in tutto! Visitiamo anche la cabina del 747 presente solo per una piccola parte nel museo, tutto non ci sarebbe stato, o meglio avrebbe portato via tanto spazio prezioso. Sperimentiamo anche una simulazione di viaggio su di un vecchio aereo di linea, che vibrazioni ragazzi! La pausa pranzo è un po’ un dramma per Valeria, all’interno del museo c’è solo McDonalds! È costretta ad adattarsi ed io ho la possibilità di immortalare su pellicola (virtuale) l’evento. Alla fine è rassegnata. Post pranzo abbiamo anche prenotato uno spettacolo IMAX 3D. Siamo praticamente in un planetario ad alta definizione e 3D, e lo spettacolo che vediamo è quello che parla dell’Hubble, il famoso telescopio. Se vi capita vedetelo, merita veramente. Continuiamo a girare e lasciamo perdere gli acquisti, li faremo l’ultimo giorno con calma. Continuiamo a saltare da un pezzo all’altro e l’ora di chiusura arriva in men che non si dica. Un po’ stanchi ci dirigiamo all’hotel dove ci prendiamo un piccola lavata a fine camminata. Una doccetta rinfrescante e poi cerchiamo dove andare a mangiare. Il posto che avevamo in mente non è quello dove finiamo, ma mi è piaciuto molto, lo stile è quello di una caserma dei vigili del fuoco e c’è anche una vera autopompa in disuso. Ristorati nello spirito e nel corpo andiamo a dormire non troppo tardi…
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domenica 19 agosto 2012

Smithsonian Museums

Ci alziamo e vediamo che il tempo non è dei nostri… Molto nuvoloso, ma comunque bello caldo. Ci dirigiamo alla fermata del metrò più vicina a noi, passando prima a fare colazione. Arrivati alla fermata scopriamo che il metrò per oggi non va, e dobbiamo prendere dei bus sostitutivi per andare alla fermata funzionante più vicina, stanno facendo dei lavori. Il servizio è gratuito e ci danno delle ottime spiegazioni. Raggiungiamo la fermata in un po’ di tempo, il traffico di superficie è tanto, e qui prendiamo la metrò, prima però dobbiamo fare il biglietto e la cosa è un po’ complicata… Qui non si paga un biglietto unico, ma si paga in base al percorso ed all’ora. Più viaggi e più paghi e se viaggi nelle ore di punta paghi di più. Un attimino complicato per noi che paghiamo un biglietto unico, ma ha molto più senso, e con le tariffe affisse ad ogni fermata non è complicato. Ma non ci quadra troppo un sovrapprezzo. Chiediamo spiegazioni e ci viene detto che è il sovrapprezzo da pagare per il biglietto usa e getta, se vogliamo possiamo fare la SmartTrip Card con la quale non avremmo alcun sovrapprezzo. Facciamo due conti e vediamo che ci converrebbe e decidiamo di farla, ma dobbiamo trovare un posto dove la vendono in quanto non è ancora disponibile in tutte le fermate, ma lo sarà entro la fine dell’anno. Tanto i biglietti li abbiamo fatti sia per andata che per ritorno e decidiamo di farla alla stazione in centro. La linea è davvero bella e pulita, cambiare molto semplice e non ci perdiamo. Nelle stazioni ci sono parecchi poliziotti, molto disponibili. Vedendoci guardare le cartine del metrò si sono avvicinati e ci hanno chiesto dove dovevamo andare e ci hanno dato indicazioni precise. Alla stazione di destinazione riusciamo a fare la carta con qualche difficoltà alla macchinetta, non prende le carte ed abbiamo scarsità di banconote del taglio adatto!

Giusto per farvi capire vi faccio vedere i miei viaggi:

Usciamo all'aria aperta e dopo poco inizia a piovere, ma piovere di brutto! Il che è una sfiga più grossa di quanto possiate immaginare, io viaggio con una dei Gremlins! Ricordate le regole?
  • mai esporlo alla luce che lo irrita, in particolare quella del sole, che lo ucciderebbe
  • mai farlo bagnare, altrimenti si moltiplica
  • mai nutrirlo dopo mezzanotte

Ecco, quelle di Valeria sono:
  •  Non farla bagnare altrimenti si incazza
  •  Se ti dice che ha fame nutrila entro mezz'ora altrimenti si incazza
  •  Se fa caldo, freddo o è stanca si incazza facilmente

Ecco, ora che le vedrà si incazzerà, è una regola anche questa?
Riusciamo a trovar riparo sotto un porticato di un museo, e dopo averla fatta un po’ sbollire, ed aver visto che la pioggia è calata decidiamo di andare al museo di Storia Naturale dello Smithsonian. Per arrivarci mi offre la mantellina delle cascate, ma rifiuto, puzza più di me sul bus Toronto-Niagara Falls nonostante siano state lavate. Entriamo nel museo ed appena vede che l’ingresso è gratuito ed un paio di fossili si ammansisce. Dovrei avere questo museo dietro l’angolo per quando è nervosa…
Scherzi a parte il posto è magnifico, vediamo dei pezzi unici e delle ricostruzioni che sono dei capolavori, il tempo ci passa in fretta li dentro, facciamo una piccola pausa nel self service e riprendiamo a girare. Qui sicuramente Valeria scriverà pagine e pagine di quello che abbiamo visto, o magari riuscirà a sintetizzare un po’… Arrivati a metà pomeriggio decidiamo di rientrare sul presto visto che il tempo è uno schifo, che siamo bagnati e che c’è il disagio dei mezzi ancora per oggi. Anche nel percorso dalla fermata all'hotel ci prendiamo un po’ d’acqua ma non tantissima. Una volta docciata, asciugata e con dei vestiti puliti ritorna ad essere felice e solare come sempre (o quasi!).

Decidiamo di fare un po’ più di strada e di andare a mangiare in una zona dove dovrebbe esserci un cinema. Una volta arrivati abbiamo qualche problema a parcheggiare, non ci sembra vero che un multipiano sia gratuito per la sera. Andiamo a vedere i locali e ci accorgiamo che anche se siamo vicini alla capitale anche qui chiudono presto e che il cinema è già chiuso, riusciamo a fare una vasca per vedere i posti aperti e per scegliere. La scelta va per un classico pub, decidiamo di mangiare all'interno visto che il tempo è ancora un po’ pazzo… Sinceramente mangio bene e non spendiamo nemmeno troppo. Contenti prendiamo l’auto e senza pagare il parcheggio andiamo a riposare.
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sabato 18 agosto 2012

Un grande Mall

Ed eccoci di nuovo in città, Baltimora non è male. Il centro è molto bello. Per oggi decidiamo di visitare un paio di navi. Io scelgo di visitare l’USS Torsk, un bel sommergibile che combatté la seconda guerra mondiale a largo delle coste giapponesi. Avevo sempre desiderato visitare gli interni di un sommergibile, non è sicuramente un moderno sommergibile nucleare, ma comunque un bel diesel-elettrico che ha fatto storia. Ho la fortuna di entrare poco dopo un tizio enorme che scopro essere imbarcato su un moderno sommergibile statunitense ed origliando scrocco un po’ di spiegazioni che chiede ai volontari dell’unità. Gli spazi sono davvero stretti, e non oso immaginare come fosse vivere dentro a questa nave, soprattutto durante una guerra! Valeria invece sceglie di visitare la USCGC Taney, una nave della Guardia Costiera Statunitense che era presente alle Hawaii durante l’attacco a Pearl Harbour, solo che era ormeggiata ad Honolulu e non fu colpita dall'attacco  La carriera di questa nave finì nel 1986, dopo aver servito la patria in tanti modi diversi. Nella visita si notano immediatamente che gli spazi sono maggiori rispetto ad un sommergibile. Molto interessante anche qui leggere come funzionava il tutto… L’ultima tappa è un vecchio faro, il Seven Foot Knoll Light, spostato dalla suo originale posizione al molo di Baltimora nel ’97. Impressionante pensare a come potesse essere la vita del guardiano del faro. C’è la possibilità di vedere tutte le stanze. Finito il giro Valeria mi porta da Bubba, ora è il mio turno offrirle il pranzo. Io prendo una secchiellata di pesce, tanto e buono. Dopo il lauto pasto prendo un vero e proprio secchiello Bubba Gump a Valeria, tanto abbiamo il terzo bagaglio da riempire! Appena dopo aver mangiato siamo fuori dal ristorante ed uno strano rumore ci fa alzare lo sguardo. Dopo un paio di passaggi e parecchie foto arriviamo a capire che è un B-17 (Fortezza Volante) quello che stiamo osservando, proprio quello usato per fare il film "Memphis Belle" che poi scopriremo essere in città per dei voli per il pubblico. Con una ragazza tutta contenta per un semplice secchiello procediamo a fare un po’ di shopping prima di procedere verso Washington. Usciamo dalla città e facciamo una piccola deviazione, ci dirigiamo ad Hanover all’Arundel Mills Mall. Un centro commerciale enorme. Nonostante il parcheggio sconfinato facciamo fatica a trovare parcheggio, una volta parcheggiato entriamo senza saperlo nel loro negozio più grande: Outdoor World. Praticamente è un negozio di caccia e pesca, ma dove trovi di tutto per la caccia e la pesca. Dalle barche all'abbigliamento  Per non parlare delle armi ovviamente! All'interno c’era anche un acquario enorme, probabilmente per fare vedere quello che puoi pescare. Ricostruzioni di scene di caccia con orsi, ponti sospesi, alci, idrovolanti tutto in dimensioni reali! Un idrovolante appeso al soffitto di un negozio ragazzi! Stavamo per prendere dei richiami di anatre presi dalla foga ma alla fine desistiamo. Entriamo nel Mall vero e proprio, visto che quello era solo un negozio! Tutto grosso, la nostra meta è un outlet della Levi’s, ma guardiamo un po’ tutto. Dopo un po’ di ore li dentro ce ne andiamo, ancora basiti per l’immensità del posto. Il viaggio non dura molto e raggiungiamo senza incontrare troppo traffico il nostro hotel, siamo all'imbrunire e vediamo un po’ di facce losche in giro, ma a quanto pare qui la gente è un po’ così, siamo forse noi che interpretiamo certi comportamenti come loschi. Mentre facciamo il check-in un altro cliente mi fa un po’ di domande su quanto pachiamo per le nostre 4 notti e quando abbiamo prenotato. A lui hanno sparato una cifra un po’ più alta per un last minute… gli dico che sarà perché non ha prenotato prima ed all'ultimo le stanze salgono. Ce ne andiamo in stanza lasciando mercanteggiare con l’addetto alla reception. Giungiamo nella stanza che ci ospiterà per le prossime quattro notti, e torno a prendere le ultime cose, compreso il fidato frigo. Dopo esserci fatti una doccia andiamo a cercare un posto dove mangiare. Becchiamo un posto non troppo distante dove fanno pizza, odio prenderla all'estero so che non è buona ma alla fine qui è una delle cose più economiche e da queste parti sanno essere cari! Valeria non vuole andare assolutamente nei fast food stile Mc e pertanto le opzioni si riducono.

Alla fine la pizza è discreta ed il conto non salato, TripAdvisor si sta rivelando molto utile in questa vacanza!
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venerdì 17 agosto 2012

Gatti coccodrillo

Al risveglio andiamo a vedere se i felini hanno gradito, troviamo poco e niente, si sono mangiati tutto! Peperoni, patate e pane ripieno di sugna! E li vediamo li sdraiati che se la godono. Sono pieni da scoppiare! Ci ricordano dei coccodrilli dopo che si sono mangiati uno gnu! Se passate al Red Carpet Inn e fate il nostro nome ai gatti avrete tante fusa gratis!

Lasciamo questo hotel sul presto e ce ne andiamo nuovamente nella prima Capitale degli Stati Uniti d’America. Parcheggiamo e quest’oggi non prenderemo fregature, troviamo un posto più vicino e meno caro, che il giorno prima era già completo! Raggiungiamo la biglietteria e ci facciamo dare i biglietti, facciamo ancora un mezzo giro e quando manca una mezz'ora raggiungiamo il punto prestabilito. Riusciamo ad entrare dove ieri non ci era permesso farlo, è bastato fare una semplice prenotazione… Arriva il nostro turno e veniamo accolti in questa antica stanza, il nostro cicerone è un Ranger bello grosso che sembra aver ingoiato un microfono relativo amplificatore! Non ho idea di come faccia a parlate con un volume così alto per tutto il giorno! Lascio a Valeria il piacere di descrivere le meraviglie “storiche” viste oggi. Avranno poca storia questi americani ma ci tengono davvero tanto, qui noi abbiamo millenni di storia e facciamo crollare tutto… Ci facciamo un giro per il parchetto, poi un altro breve giro per le vie del centro e tappa finale nei negozi per souvenir e cartoline. Poi anticipiamo il traffico della città e puntiamo dritti su Baltimora, arriviamo in serata ed attraversiamo un po’ di quartieri. La città ci sembra subito un po’ insicura. Ci saremo fatti influenzare dalla guida, ma anche il distributore dove mi fermo a fare il pieno il gestore è chiuso dentro ad uno sportello bello blindato… Cerchiamo di raggiungere il centro che è sul mare e come riferimento viene dato l’acquario. Sembra un po’ di cambiare città in pochi metri: un po’ fuori pericolosa (almeno l’impressione che trasuda è quella) ed il centro pieno di vita e tranquillo. Lasciamo l’auto ai margini, non volendo lasciarci in capitale per il parcheggio, ma il posto sembra tranquillo. Ci muoviamo a piedi e facciamo un giro a zonzo per capire che cosa c’è, Valeria non si lascia sfuggire un ristorante aperto da poco, un altro Bubba Gump! Stasera però non andremo a mangiare li, ma al famoso Cheesecake Factory, conosciuto grazie alla serie di nerd “The Big Bang Theory”. Nell’attesa visto che siamo all'imbrunire decidiamo di non fare il giro delle navi ma quello all'acquario  uno dei più grandi e belli al mondo. Effettivamente è maestoso, hanno anche ricostruito in una zona una foresta brasiliana! L’unica cosa che non mi piace è lo spettacolo dei delfini, ho appena visto un documentario su come vengono catturati per lavorare nei parchi acquatici e la cosa mi infastidisce. Perdiamo almeno un paio d’ore in questa immensa struttura, ammirando tantissimi pesci e poi usciamo. Ci dirigiamo al ristorante dove vogliamo cenare e chiediamo un tavolo per due. Ci dicono che c’è da aspettare parecchio, ma questa è la nostra unica possibilità nella vacanza per mangiare in questa catena. Confermiamo e ci danno un aggeggio stile portachiavi gigante che ci avrebbe avvisato per ritornare. Andiamo nella galleria a fare due passi e vedere delle vetrine quando dopo 10/15 minuti inizia a vibrare ed ad illuminarsi lo strano affare! Ci prende un po’ alla sprovvista e torniamo al ristorante, ci indirizzano subito al nostro tavolo, il posto è imballato di gente essendo un weekend, ma sono abbastanza veloci con le ordinazioni. Io prendo un secondo e Valeria due antipasti di pesce, che ha gradito molto! Per finire prendo ovviamente una fetta di Cheesecake, come potrei non prenderla in un posto con un nome del genere? È davvero buona e merita, non spendiamo nemmeno troppo, neanche 40$ con la mancia ed usciamo soddisfatti. Torniamo alla macchina, ma alla fine il posto non è poi così losco col buio, ma ci muoviamo in fretta e raggiungiamo il nostro hotel poco fuori città. L’unica sfiga del posto è che divide il parcheggio con un pub ed è difficile prendere un posto vicino, ma alla fine ne troviamo uno abbastanza comodo. Il posto è un classico Motel 6 e ce n e andiamo a nanna sempre più distrutti!
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