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mercoledì 22 agosto 2012

Ultimo giorno a Washington DC

Oggi era partita come giornata shopping. Partiamo belli carichi: metrò e colazione e poi via a fare acquisti. Per il centro ci fermiamo un attimo e vediamo una strana sfilata di marinai  su di un mappamondo, dove c’è anche la statua di un marinaio. Proseguiamo il giro rivedendo dei posti già visti e poi ci ritroviamo all’Air & Space Museum, lo store era fantastico. Prima di entrare però ci guardiamo e decidiamo di vedere un altro po’ il museo, fortuna vuole che partiva una visita dopo pochi minuti e ci accodiamo a questa guida. Questa volta c’è un signore sulla cinquantina, forse sessantina a portarci in giro, e questo giro è molto più interessante per me, in quanto è incentrato sull'aviazione moderna e astronautica. Ci spiega molto bene l’evoluzione delle missioni che hanno poi portato all'Apollo 11. Ci parla anche un po’ di Marte visto che Curiosity è atterrato da nemmeno un mese sul pianeta rosso. Le ore del giro passano in men che non si dica e soddisfatti attacchiamo lo store. Povere carte di credito…
Dopo il giro ce ne torniamo carichi di roba all'hotel dove dobbiamo solo recuperare l’auto visto che era stata caricata al mattino dopo il check-out. Una delle tre valigie è anche già pronta per l’aereo: è piena di vari souvenir e cose che non indosseremo più per questa vacanza. Impostiamo il navigatore per il nostro ultimo hotel, che è abbastanza vicino, poco distante da Washington. Purtroppo becchiamo un po’ di traffico, ma non abbiamo fretta, dobbiamo solo spostarci, non abbiamo da visitare nulla li, visto che non c’è nulla!

Riusciamo ad arrivare senza problemi, il check-in è veloce e ci rilassiamo un po’. Per cena scegliamo un Pizza Hut li vicino, che non ci soddisfa molto, ma non abbiamo voglia di sbatterci e siamo stanchi. Ce lo facciamo andare bene.
Guarda le foto.

lunedì 20 agosto 2012

Air & Space Museum

Ci si sveglia col sole e la giornata sarà fantastica, tutto il giorno è dedicato ad un museo dello Smithsonian Institute: National Air & Space. Prendiamo la nostra linea di metrò, scendiamo non troppo distanti dalla nostra destinazione e facciamo colazione. Finita la colazione ci dirigiamo come dei fusi verso il museo, praticamente è il paese dei balocchi. Un museo in cui c’è la storia dell’aviazione! Possiamo vedere il primo aereo della storia, il Flyer dei fratelli Wright che volò sulla spiaggia di Kitty Hawk nel 1903, possiamo vedere il primo aereo che effettuò la traversata atlantica, ovvero lo Spirit of St. Louis, il modulo di comando dell’Apollo 11 e tanto altro ancora.

Abbiamo iniziato il giro da soli, e ci siamo informati per la visita guidata. All’ora prestabilita ci siamo presentati ed il gruppo è stato diviso tra le tre guide. Noi siamo finiti con una graziosa nonnina che ci ha spiegato tante cose, ma era ferrata in particolar modo sugli albori dell’aeronautica. Conosceva infiniti episodi sui primi aerei e si vedeva trasparire la passione per quello che faceva. Valeria ha anche registrato parti delle spiegazioni da portare successivamente a suo padre. Non voglio star qua ad annoiare chi non è interessato all’argomento, ci sarebbe da parlare per ore di ogni singolo pezzo li dentro. Comunque da quello che abbiamo capito tutte le guide hanno da fare un particolare giro ma possono gestirlo come meglio credono ampliando gli argomenti che preferiscono. Personalmente non sono un fanatico dei primi anni dell’aviazione, ma devo dire che la guida che avevamo ha reso la cosa davvero interessante ed era impossibile non seguire con interesse. Abbiamo toccato ovviamente anche cose più moderne, comprese le imprese spaziali compiute da russi ed americani. Mi ha fatto sorridere il fatto che alla domanda “Chi è stato il primo uomo nello spazio?” Abbiamo risposto in pochissimi col nome di Jurij Gagarin, quasi tutti dicevano Alan Shepard che fu lanciato nello spazio un mese dopo il russo. Non concepiscono che non sono i migliori in tutto! Visitiamo anche la cabina del 747 presente solo per una piccola parte nel museo, tutto non ci sarebbe stato, o meglio avrebbe portato via tanto spazio prezioso. Sperimentiamo anche una simulazione di viaggio su di un vecchio aereo di linea, che vibrazioni ragazzi! La pausa pranzo è un po’ un dramma per Valeria, all’interno del museo c’è solo McDonalds! È costretta ad adattarsi ed io ho la possibilità di immortalare su pellicola (virtuale) l’evento. Alla fine è rassegnata. Post pranzo abbiamo anche prenotato uno spettacolo IMAX 3D. Siamo praticamente in un planetario ad alta definizione e 3D, e lo spettacolo che vediamo è quello che parla dell’Hubble, il famoso telescopio. Se vi capita vedetelo, merita veramente. Continuiamo a girare e lasciamo perdere gli acquisti, li faremo l’ultimo giorno con calma. Continuiamo a saltare da un pezzo all’altro e l’ora di chiusura arriva in men che non si dica. Un po’ stanchi ci dirigiamo all’hotel dove ci prendiamo un piccola lavata a fine camminata. Una doccetta rinfrescante e poi cerchiamo dove andare a mangiare. Il posto che avevamo in mente non è quello dove finiamo, ma mi è piaciuto molto, lo stile è quello di una caserma dei vigili del fuoco e c’è anche una vera autopompa in disuso. Ristorati nello spirito e nel corpo andiamo a dormire non troppo tardi…
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sabato 18 agosto 2012

Un grande Mall

Ed eccoci di nuovo in città, Baltimora non è male. Il centro è molto bello. Per oggi decidiamo di visitare un paio di navi. Io scelgo di visitare l’USS Torsk, un bel sommergibile che combatté la seconda guerra mondiale a largo delle coste giapponesi. Avevo sempre desiderato visitare gli interni di un sommergibile, non è sicuramente un moderno sommergibile nucleare, ma comunque un bel diesel-elettrico che ha fatto storia. Ho la fortuna di entrare poco dopo un tizio enorme che scopro essere imbarcato su un moderno sommergibile statunitense ed origliando scrocco un po’ di spiegazioni che chiede ai volontari dell’unità. Gli spazi sono davvero stretti, e non oso immaginare come fosse vivere dentro a questa nave, soprattutto durante una guerra! Valeria invece sceglie di visitare la USCGC Taney, una nave della Guardia Costiera Statunitense che era presente alle Hawaii durante l’attacco a Pearl Harbour, solo che era ormeggiata ad Honolulu e non fu colpita dall'attacco  La carriera di questa nave finì nel 1986, dopo aver servito la patria in tanti modi diversi. Nella visita si notano immediatamente che gli spazi sono maggiori rispetto ad un sommergibile. Molto interessante anche qui leggere come funzionava il tutto… L’ultima tappa è un vecchio faro, il Seven Foot Knoll Light, spostato dalla suo originale posizione al molo di Baltimora nel ’97. Impressionante pensare a come potesse essere la vita del guardiano del faro. C’è la possibilità di vedere tutte le stanze. Finito il giro Valeria mi porta da Bubba, ora è il mio turno offrirle il pranzo. Io prendo una secchiellata di pesce, tanto e buono. Dopo il lauto pasto prendo un vero e proprio secchiello Bubba Gump a Valeria, tanto abbiamo il terzo bagaglio da riempire! Appena dopo aver mangiato siamo fuori dal ristorante ed uno strano rumore ci fa alzare lo sguardo. Dopo un paio di passaggi e parecchie foto arriviamo a capire che è un B-17 (Fortezza Volante) quello che stiamo osservando, proprio quello usato per fare il film "Memphis Belle" che poi scopriremo essere in città per dei voli per il pubblico. Con una ragazza tutta contenta per un semplice secchiello procediamo a fare un po’ di shopping prima di procedere verso Washington. Usciamo dalla città e facciamo una piccola deviazione, ci dirigiamo ad Hanover all’Arundel Mills Mall. Un centro commerciale enorme. Nonostante il parcheggio sconfinato facciamo fatica a trovare parcheggio, una volta parcheggiato entriamo senza saperlo nel loro negozio più grande: Outdoor World. Praticamente è un negozio di caccia e pesca, ma dove trovi di tutto per la caccia e la pesca. Dalle barche all'abbigliamento  Per non parlare delle armi ovviamente! All'interno c’era anche un acquario enorme, probabilmente per fare vedere quello che puoi pescare. Ricostruzioni di scene di caccia con orsi, ponti sospesi, alci, idrovolanti tutto in dimensioni reali! Un idrovolante appeso al soffitto di un negozio ragazzi! Stavamo per prendere dei richiami di anatre presi dalla foga ma alla fine desistiamo. Entriamo nel Mall vero e proprio, visto che quello era solo un negozio! Tutto grosso, la nostra meta è un outlet della Levi’s, ma guardiamo un po’ tutto. Dopo un po’ di ore li dentro ce ne andiamo, ancora basiti per l’immensità del posto. Il viaggio non dura molto e raggiungiamo senza incontrare troppo traffico il nostro hotel, siamo all'imbrunire e vediamo un po’ di facce losche in giro, ma a quanto pare qui la gente è un po’ così, siamo forse noi che interpretiamo certi comportamenti come loschi. Mentre facciamo il check-in un altro cliente mi fa un po’ di domande su quanto pachiamo per le nostre 4 notti e quando abbiamo prenotato. A lui hanno sparato una cifra un po’ più alta per un last minute… gli dico che sarà perché non ha prenotato prima ed all'ultimo le stanze salgono. Ce ne andiamo in stanza lasciando mercanteggiare con l’addetto alla reception. Giungiamo nella stanza che ci ospiterà per le prossime quattro notti, e torno a prendere le ultime cose, compreso il fidato frigo. Dopo esserci fatti una doccia andiamo a cercare un posto dove mangiare. Becchiamo un posto non troppo distante dove fanno pizza, odio prenderla all'estero so che non è buona ma alla fine qui è una delle cose più economiche e da queste parti sanno essere cari! Valeria non vuole andare assolutamente nei fast food stile Mc e pertanto le opzioni si riducono.

Alla fine la pizza è discreta ed il conto non salato, TripAdvisor si sta rivelando molto utile in questa vacanza!
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