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venerdì 17 agosto 2012

Gatti coccodrillo

Al risveglio andiamo a vedere se i felini hanno gradito, troviamo poco e niente, si sono mangiati tutto! Peperoni, patate e pane ripieno di sugna! E li vediamo li sdraiati che se la godono. Sono pieni da scoppiare! Ci ricordano dei coccodrilli dopo che si sono mangiati uno gnu! Se passate al Red Carpet Inn e fate il nostro nome ai gatti avrete tante fusa gratis!

Lasciamo questo hotel sul presto e ce ne andiamo nuovamente nella prima Capitale degli Stati Uniti d’America. Parcheggiamo e quest’oggi non prenderemo fregature, troviamo un posto più vicino e meno caro, che il giorno prima era già completo! Raggiungiamo la biglietteria e ci facciamo dare i biglietti, facciamo ancora un mezzo giro e quando manca una mezz'ora raggiungiamo il punto prestabilito. Riusciamo ad entrare dove ieri non ci era permesso farlo, è bastato fare una semplice prenotazione… Arriva il nostro turno e veniamo accolti in questa antica stanza, il nostro cicerone è un Ranger bello grosso che sembra aver ingoiato un microfono relativo amplificatore! Non ho idea di come faccia a parlate con un volume così alto per tutto il giorno! Lascio a Valeria il piacere di descrivere le meraviglie “storiche” viste oggi. Avranno poca storia questi americani ma ci tengono davvero tanto, qui noi abbiamo millenni di storia e facciamo crollare tutto… Ci facciamo un giro per il parchetto, poi un altro breve giro per le vie del centro e tappa finale nei negozi per souvenir e cartoline. Poi anticipiamo il traffico della città e puntiamo dritti su Baltimora, arriviamo in serata ed attraversiamo un po’ di quartieri. La città ci sembra subito un po’ insicura. Ci saremo fatti influenzare dalla guida, ma anche il distributore dove mi fermo a fare il pieno il gestore è chiuso dentro ad uno sportello bello blindato… Cerchiamo di raggiungere il centro che è sul mare e come riferimento viene dato l’acquario. Sembra un po’ di cambiare città in pochi metri: un po’ fuori pericolosa (almeno l’impressione che trasuda è quella) ed il centro pieno di vita e tranquillo. Lasciamo l’auto ai margini, non volendo lasciarci in capitale per il parcheggio, ma il posto sembra tranquillo. Ci muoviamo a piedi e facciamo un giro a zonzo per capire che cosa c’è, Valeria non si lascia sfuggire un ristorante aperto da poco, un altro Bubba Gump! Stasera però non andremo a mangiare li, ma al famoso Cheesecake Factory, conosciuto grazie alla serie di nerd “The Big Bang Theory”. Nell’attesa visto che siamo all'imbrunire decidiamo di non fare il giro delle navi ma quello all'acquario  uno dei più grandi e belli al mondo. Effettivamente è maestoso, hanno anche ricostruito in una zona una foresta brasiliana! L’unica cosa che non mi piace è lo spettacolo dei delfini, ho appena visto un documentario su come vengono catturati per lavorare nei parchi acquatici e la cosa mi infastidisce. Perdiamo almeno un paio d’ore in questa immensa struttura, ammirando tantissimi pesci e poi usciamo. Ci dirigiamo al ristorante dove vogliamo cenare e chiediamo un tavolo per due. Ci dicono che c’è da aspettare parecchio, ma questa è la nostra unica possibilità nella vacanza per mangiare in questa catena. Confermiamo e ci danno un aggeggio stile portachiavi gigante che ci avrebbe avvisato per ritornare. Andiamo nella galleria a fare due passi e vedere delle vetrine quando dopo 10/15 minuti inizia a vibrare ed ad illuminarsi lo strano affare! Ci prende un po’ alla sprovvista e torniamo al ristorante, ci indirizzano subito al nostro tavolo, il posto è imballato di gente essendo un weekend, ma sono abbastanza veloci con le ordinazioni. Io prendo un secondo e Valeria due antipasti di pesce, che ha gradito molto! Per finire prendo ovviamente una fetta di Cheesecake, come potrei non prenderla in un posto con un nome del genere? È davvero buona e merita, non spendiamo nemmeno troppo, neanche 40$ con la mancia ed usciamo soddisfatti. Torniamo alla macchina, ma alla fine il posto non è poi così losco col buio, ma ci muoviamo in fretta e raggiungiamo il nostro hotel poco fuori città. L’unica sfiga del posto è che divide il parcheggio con un pub ed è difficile prendere un posto vicino, ma alla fine ne troviamo uno abbastanza comodo. Il posto è un classico Motel 6 e ce n e andiamo a nanna sempre più distrutti!
Guarda le foto.

giovedì 16 agosto 2012

Philadelphia

Oggi la giornata comincia con un bucato! Prendiamo l’auto ed andiamo a poche miglia, ormai espertissimi mettiamo a lavare le nostre cose, nell’ora di attesa andiamo ad un diner consigliato dalla proprietaria della lavanderia. In 2 minuti ci siamo, le indicazioni sono precise e ci prendiamo dei pancakes, e questi sono davvero enormi! Mangiamo a fatica ma dobbiamo lasciarne un po’, alla fine la capienza dello stomaco è limitata! Torniamo precisi per far asciugare la nostra roba, e mentre asciuga cazzeggiamo in un supermercatino li vicino, prese due cazzate torniamo a prendere i vestiti, li portiamo all’hotel ed andiamo finalmente a Philly! Passiamo il fiume Delaware che divide il New Jersey dalla Pennsylvania. In città abbiamo idea di dove andare e cerchiamo un parcheggio non troppo caro, dopo un paio di giri ne becchiamo uno e parcheggiamo. Andiamo al centro informazioni per turisti e capiamo che per visitare la Indipendence Hall abbiamo bisogno di prenotare, anche per il giorno stesso. Il costo è davvero ridicolo e decidiamo di farlo in serata per il giorno successivo vista la mancanza di collegamento ed il casino che abbiamo dovuto fare a NYC per l’Intrepid. Pertanto visitiamo tutto il resto guidati dalla nostra Lonely Planet, il giro ci porta via un po’ di ore, andiamo anche sulla sponda del fiume poi torniamo indietro. Il caldo è atroce oggi, sembra lontana secoli la pioggia di ieri!
Decido poi di fare un giro un po’ meno culturale, visto che il più l’abbiamo visto e che domani avremo ancora un po’ di tempo, dirotto Valeria ad un paio di miglia da qua. Arriviamo ad una famosa scalinata, famosa non per eventi storici ma per un film: Rocky! C’è parecchia gente, ad occhio da tutto il mondo, che sale di corsa le scale per imitare il grande pugile! Possiamo evitare di fare ciò noi? Ne dubito!
Ormai si sta facendo tardi e non vogliamo perderci la cena, tanto i musei qui chiudono presto e non ci interessa la vita notturna della città, torniamo alla macchina e scopriamo che abbiamo interpretato male il messaggio pubblicitario di sconti del parcheggio, pertanto paghiamo il doppio di quello che pensavamo e ce ne andiamo. Una tizia ha provato a spiegarci perché, ma non capiamo troppo bene. Pare che siamo arrivati troppo tardi, dovevamo arrivare prima per pagare di meno andando via alla stessa ora. Ancora non capisco…
Senza incontrare troppo traffico ci dirigiamo all’hotel, una doccia veloce e poi a mangiare, il posto è vicino ma c’è da attraversare una strada a due corsie per senso di marcia, perciò andiamo in macchina, non vogliamo rischiare di essere investiti viste le velocità a cui viaggiano… Mentre andiamo dico a Valeria che non berrò visto che devo guidare, e lei mi dice: “Ma dai, per fare si e no 200mt come vuoi che ti fermino? È impossibile!”. A quel punto arriviamo al ristorante e vorrei ucciderla! Almeno quattro macchine della polizia locale parcheggiate con gli agenti dentro al ristorante! La guardo ed ha il buon senso di non dire nulla! Quando vuole sa portare una sfiga tremenda! Vabbè, entriamo, ho anche letto su tripadvisor che si mangia davvero bene… Ci portano il menù, senza foto, e dobbiamo ordinare. Avendo letto le recensioni scelgo di prendere il piatto forte del posto (e poi scopriremo che è tipico di Philadelphia) che è la Cheesesteak, immaginando dia una bella bistecca con sopra del formaggio, scelgo la via di mezzo in quanto nelle recensioni dicevano che il grande era troppo grande. Ho fame ma non sono così capiente. Valeria mi segue ma ne prende uno senza formaggio e li mi pongo i primi dubbi: come cavolo fai a portarmi un Cheesesteak senza cheese? Da bere prendiamo limonata e tap water, no alcool vista la quantità di sbirri nel locale (una decina): non voglio passare guai nemmeno per una birretta!

Arriva il piatto e li la sorpresa! Non vi voglio rovinare la sorpresa, fate una ricerca su Google e poi proseguite la lettura! Fatto? Bene ora capite che cos’è che ci siamo trovati nel piatto! Ed il bello è che c’era sulla guida, ma non abbiamo letto la parte dei cibi, ma solo dei monumenti! Valeria è nera, ha preso quella senza formaggio ma con spicchi di patatine (non so il nome ma erano così alla vista), peperoni e qualcos’altro, io il classico con carne e formaggio. Io riesco ad arrivare appena dopo la metà del panino e Valeria si sazia ad un terzo, siamo ingolfati! Passa la cameriera a chiederci se andava bene e precedo Valeria dicendo che va tutto ok. Lei si incazza ma provo a spiegarle che siamo noi le volpi che hanno ordinato senza sapere che era, e quello che ci aveva portato non era male. Non ti puoi incazzare se ordini un panzerotto e non ti portano una pizza! Ce ne andiamo e la ragazza ci da la famosa Doggy Bag. Non ce la sentiamo di lasciare tutto quel mangiare, ma non sappiamo cosa farcene. Arrivati in hotel ci viene data un’idea da alcuni ospiti fissi, i gatti. Ne abbiamo visti pochi nelle nostre vacanze in America, ma qui ce ne sono tre o quattro. Mettiamo vicino ad un bidone gli avanzi della nostra cena e ce ne andiamo a dormire pieni come dei coccodrilli!
Guarda le foto.

mercoledì 15 agosto 2012

Via da NYC

Dobbiamo lasciare l’hotel, perciò liberiamo la stanza, carichiamo la Santa Fe e facciamo check-out. Decidiamo di lasciare la macchina all’hotel e di visitare la città per l’ultima volta. Ci siamo lasciati Little Italy e Chinatown per fare lo shopping finale. Decidiamo di attaccare subito l’Empire State Building, e volete un consiglio? Se piove non salite, se c’è il rischio di temporale non vi fanno uscire e buttate via i soldi. Dopo un’ora di attesa al piano della balconata rassegnati decidiamo di scendere, Valeria è parecchio incazzata… Non so se è più incazzata per non essere uscita sul balcone o se per aver speso i soldi per niente, il mio T-Rex…

Decidiamo di fare un giro verso l’Iron Flat Building, vicinissimo ad Eataly, che giriamo ma decidiamo di non mangiare li visti i prezzi. Finiamo per prendere qualcosa in un 7Eleven e lo mangiamo nel parchetto li di fronte, e li Valeria si fa come amico un simpatico scoiattolo che sale sulla panchina e le mette una zampina sulla gamba. Lei ovviamente non resiste e gli da un po’ di pane… Praticamente abbiamo concluso il nostro ultimo giro sulla 5th Avenue e col metrò ci rechiamo a Chinatown e Little Italy che ormai sono unite. Purtroppo inizia a piovere, ci prendiamo un po’ d’acqua e non tiriamo più fuori le macchine fotografiche. Facciamo un giro veloce a Little Italy, qualche acquisto nei negozi cinesi e poi via verso la macchina, ora ci dobbiamo dirigere verso Philadelphia. La pioggia ci molla un poco mentre viaggiamo verso l’hotel ma dopo poche miglia ci investe un mezzo uragano, altro che le allerte che avevano dato quando eravamo a Plymouth! Per un po’ guidare è davvero difficile, ma poi si passa ad una situazione di pioggia normale ed alla fine smette anche di piovere… Il viaggio non è poi così lungo, e l’hotel lo troviamo senza troppe difficoltà. Arriviamo che ormai sono le 20/20.30. Il gestore oltre alla chiave mi da anche alcuni pacchi che avevo ordinato tramite Amazon. Purtroppo siamo un po’ sfigati e la stanza ha un problema, la porta non si apre, e perdiamo un po’ di tempo nel farci dare un’altra stanza. Purtroppo la nuova stanza è fumatori, e la puzza si sente un po’. Lasciamo un po’ aperta la finestra e decidiamo di andare a mangiare dopo poco, avevamo chiesto dritte al tizio dell’hotel essendo un po’ affamati. Usciamo per le 22 ed andiamo nel posto migliore indicatoci dal tizio, arriviamo e le sedie sono sui tavoli… Arrivando da NYC siamo un po’ spiazzati, proseguiamo verso il secondo (ed ultimo) posto e pure questo è chiuso. Un po’ incazzato decido di andare allora al fast food Taco Bell nonostante non mi piaccia e scopriamo che pure quello è chiuso! Non ci credo, tutto chiuso! Facciamo un salto alla lavanderia che ci ha indicato il tipo, che sarà il primo posto dove andremo domani mattina, e poi torniamo in stanza. Meno male che avevamo qualcosa da stuzzicare e bevande fresche… Un po’ incazzato ed affamato me ne vado a letto, la stanchezza anche oggi è tanta e prendo ad abbattere qualche albero!
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