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venerdì 16 agosto 2013

Il Grande Mall

La breve sosta sul laghetto è terminata, e decidiamo di spendere un po’ di tempo nel Mall, uno dei più grossi centri commerciali al mondo. Dopo aver lasciato il camping ed aver pulito le taniche, ci dirigiamo vero un distributore, il pupo sbevazza! Purtroppo abbiamo un piccolo inconveniente con la tanica delle acque nere, ad occhio (o meglio a naso) non è stata pulita bene. Ne ho da imparare sul campeggio. Il problema viene risolto in fretta, nonostante momenti di panico. Fatta benzina ci dirigiamo al Mall ed abbiamo un grosso problema, grosso più o meno come il camper! Dove cavolo parcheggiamo? Girandoci un po’ intorno troviamo un parcheggio di proprietà del centro commerciale dove ci sono mezzi anche più grossi nel nostro. Lasciamo anche un biglietto in bella vista sul cruscotto per dire che non campeggiamo ma stiamo visitando il mall. Entriamo e ci accorgiamo di quanto è grosso! Non è grosso, è enorme! Troviamo un galeone in una piscina vicino a dove si esibisce un’otaria, un cinema multisala da paura, un parco acquatico, un luna park, una pista da pattinaggio/campo da hockey ed una miriade di negozi! Per prima cosa andiamo a vedere gli orari dei film e decidiamo di andare a vedere Planes, in Italia arriverà a metà Novembre. Troviamo un orario interessante e prendiamo il biglietto, 16$ per il 3D. Che legnata, meno male che il dollaro è a 1,40!
Poi proseguiamo a vedere i negozi ed attrazioni. Cerchiamo un posto dove mangiare ed alla fine optiamo per la Boston Pizza, prendiamo un pizzone medio per entrambi su consiglio della cameriera. Qui si mangiano in maniera diversa. A tutti danno un piatto vuoto ed in mezzo al tavolo portano la pizza già tagliata che viene divisa tra i commensali. Alla fine risparmiamo qualche dollaro rispetto a prendere due pizze singole.
Finito di mangiare andiamo a vedere lo spettacolo dell’otaria, ma non tutto in quanto abbiamo il film. Quando ci strappano i biglietti ci viene detto che non è 3D, e mi sa che ci hanno fottuto qualche dollaro! Vabbè, non abbiamo voglia di fare polemica per un paio di dollari, ma ci rimaniamo un po’ male per il piccolo inconveniente.
Il film è carino, lo vedrete tra un po’ di mesi anche voi! Finito lo spettacolo chiamiamo da un telefono pubblico il prossimo camping, che è a Drumheller. Bel viaggetto anche oggi! Saliti in carrozza partiamo, ma a rilento. Troviamo tre incidenti in meno di un chilometro e perdiamo un’oretta. La strada è scorrevole una volta usciti dall’ingorgo, ed è deserta una volta usciti dall’autostrada che collega Edmonton a Calgary.
Dopo un po’ di ore di guida raggiungiamo Drumeller, e le Badlands ci appaiono all’improvviso: fai una curva e trovi una discesa che ti ci porta dentro. Erano li vicine e non le vedevamo, ma sono così! Andiamo a fare una piccola spesa, più che altro acqua e poi ci dirigiamo al nostro campeggio, che è il Dinosaur’s Nest. Ci accoglie una gentile signora americana col marito. Gestiscono loro il campeggio in cambio di pernotti gratis, funziona così in certi camping. Mentre Valeria finisce le pratiche burocratiche il marito della signora mi fa parcheggiare appena prima che faccia buio.
Vado a riprendere Valeria e ci facciamo una bella pasta, ce la meritiamo!

Guarda le foto.

giovedì 15 agosto 2013

Il fiume del Maligno

Ci alziamo, e questa sarà la nostra ultima sveglia all’interno del parco. Il tempo non è dei migliori, pioviggina con un po’ di sole. È piuttosto presto ma decidiamo di dirigerci immediatamente verso il Maligne Lake, che dista una quarantina di chilometri. Per strada non troviamo molto traffico davanti a noi, complice il tempo e l’ora. Ad un certo punto guidando vedo che il bus davanti a noi frena , facendo la stessa cosa intravedo un cervo bello grosso che scappa nel bosco, dopo pochi salti è già invisibile.
Raggiungiamo il lago, la strada è abbastanza deserta, ed anche il parcheggio non è molto pieno. Parcheggiamo il nostro mezzo senza problemi e poi ci facciamo un giro per il centro turistico. Lasciamo perdere l’idea di prendere una barca per fare la crociera sul lago: sono un po’ troppo care ed il tempo non è dei migliori, non vedremmo bene il lago. Decidiamo però di fare un giro al lago delle alci, una passeggiata di un paio di chilometri, il lago è caruccio ma di alci nemmeno l’ombra. Quando torniamo al punto di partenza il cielo si sta aprendo, ed allora ne approfittiamo per fare un po’ di foto e goderci il panorama. Decidiamo di rientrare dato che il giro a piedi non possiamo farlo: ci porterebbe via tutta la giornata, ed il tempo non promette bene. E comunque ci sarebbe molto fango sui sentieri dato che ha appena smesso di piovere. Sulla via del rientro non riusciamo a fermarci al Medicine Lake dato che il piccolo parcheggio è a dir poco strapieno, pertanto proseguiamo ai canyon che si formano grazie al Maligne River.
Ci passiamo un po’ di tempo, e sono davvero carucci. Ci soffermiamo anche allo store dove prendo qualche pensierino per casa e per me. Mi fa un po’ di tristezza vedere nel parcheggio un ranger che mostra le pelli di un paio di orsi. Sicuramente è una cosa educativa, ma non mi piace vedere due pelli di orso buttate su di una roccia.
A questo punto ripartiamo, vista l’ora vogliamo tentare di arrivare ad Edmonton. Quasi ai confini del parco vediamo due cervi vicino alla strada ed un’aquila che volteggia sopra di noi, un po’ una presa in giro! Tutti quei giorni nei parchi senza vedere wildlife seria ed all’uscita becchiamo tre belle bestie! Mah!
Intanto scegliamo dove fermarci per la notte, e quando siamo fuori dal parco, a buon punto sulla tabella di marcia decidiamo di prenotare il camping per la sera: grave errore! Non troviamo un telefono pubblico in svariati paesi che attraversiamo, ed in questa ricerca perdiamo quasi un’ora! In un paese spariscono i cartelli di indicazione del centro turistico, in un altro si sono rubati il telefono ed alla fine lo troviamo in una specie di area di servizio. Il navigatore ha dato un po’ i numeri nel continuare a ricalcolare i percorsi che cambiavo, povero! Purtroppo dove troviamo il telefono ci sono anche dei bambini che rompono veramente e tra urla, porte che sbattono e asciugamani accesi di continuo. Non riesco a capire molto al telefono. L’inglese lo parlicchio, al telefono me la so cavare, ma se hai un accento strano, c’è casino e la linea fa un po’ schifo… La tizia al telefono ci fa un po’ di domande, a molte delle quali sono preparato, altre un po’ meno: che ti frega di sapere dove ti ho trovato se senti che c’è bordello e ti ho detto che sono straniero? Aspetta un’ora e me lo chiedi di persona!
Riprendiamo la strada verso Spring Lake, ed il viaggio ora è più tranquillo dato che abbiamo prenotato! Arriviamo e ci accolgono una ragazzina di 25anni al massimo, e da come parla capiamo che era lei al telefono. Valeria capisce anche perché non capivo una cippa al telefono, ha un accento stranissimo! Compiliamo i dati del mezzo e paghiamo. Ci assegnano una piazzola remota e ci accompagna un ragazzo molto giovane, lui ci precede con un golf cart e va veramente piano. Il limite è 10km/h e non li supera mai! È un tizio un po’ strano, fa venire in mente un serial killer a dire il vero, un po’ inquietante mentre ti parla, ed anche lui parla con lo strano accento incomprensibile, ma in che zona siamo finiti? Normalmente i canadesi li capisco senza problemi! Mi fa parcheggiare, da delle ottime indicazioni e poi fa un po’ di domande: è veramente strano! Ricordo a Valeria di chiudere bene la porta stanotte!
Colleghiamo il tutto, prepariamo da mangiare e ci facciamo finalmente un bella doccia senza limiti di serbatoio!
Guarda le foto.